Bere a bottiglia coperta

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gianni femminella
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Bere a bottiglia coperta

Messaggioda gianni femminella » 24 lug 2018 11:22

Mi piacerebbe sapere se a volte organizzate bicchierate a bottiglie coperte. Ho l'impressione che non sia una abitudine comune da queste parti.

A me invece intriga così tanto che, quando sono a casa in famiglia, prima o poi manderò mia moglie in cantina a prendere bottiglie a caso :mrgreen:

Scherzi a parte lo trovo un modo divertente di bere, che a volte mina le nostre convinzioni e che fa scoprire aspetti nuovi dei vini che già crediamo di conoscere. Tra amici abituati e bere bene ne ho sentite, e ne ho dette delle belle.
Barolo scambiato per Brunello e viceversa, Cabernet sauvignon californiano preso per Sangiovese, Fiano per Chablis ( come scritto poc'anzi in altro thread ), Amarone per Merlot e cose più "gravi" che ho rimosso.

E se non bevete alla cieca mi piacerebbe sapere lo stesso il perché.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda vinogodi » 24 lug 2018 11:43

gianni femminella ha scritto:E se non bevete alla cieca mi piacerebbe sapere lo stesso il perché.
...perché sono troppo vecchio per giocare al "Piccolo Gardini" , gioco di società ormai obsoleto e un po' scemotto... 8)
PS: la fase edonistica ormai ha prevalso decisamente su quella dell'adolescenziale "mettersi alla prova" : anche se nelle bicchierate in Bue House si parte stagnolati, ma solo per non avere un impatto violento e condizionante con quel che si beve ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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gpetrus
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda gpetrus » 24 lug 2018 12:03

gianni femminella ha scritto:Mi piacerebbe sapere se a volte organizzate bicchierate a bottiglie coperte. Ho l'impressione che non sia una abitudine comune da queste parti.

A me invece intriga così tanto che, quando sono a casa in famiglia, prima o poi manderò mia moglie in cantina a prendere bottiglie a caso :mrgreen:

Scherzi a parte lo trovo un modo divertente di bere, che a volte mina le nostre convinzioni e che fa scoprire aspetti nuovi dei vini che già crediamo di conoscere. Tra amici abituati e bere bene ne ho sentite, e ne ho dette delle belle.
Barolo scambiato per Brunello e viceversa, Cabernet sauvignon californiano preso per Sangiovese, Fiano per Chablis ( come scritto poc'anzi in altro thread ), Amarone per Merlot e cose più "gravi" che ho rimosso.

E se non bevete alla cieca mi piacerebbe sapere lo stesso il perché.

ogni tanto a casa propongo qualche bt stagnolata , piu' evitare i pregiudizi che altro. E ti diverti sempre :mrgreen:
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda supersonic76 » 24 lug 2018 12:12

Ricordo un bellissimo articolo di un esperimento fatto al Vinitaly con del Tavernello.
Un tizio è andato a farlo assaggiare a diversi esperti ed i pareri erano travolgenti:"pinot nero giovane", "syrah", "borgogna invecchiato" :mrgreen:

Credo che l'etichetta condizioni immensamente il giudizio.
Alcuni brunelli, soprattutto, se non avessi saputo che erano tali non li avrei definiti "freschissimi, in divenire, con una marcata acidità, da riassaggiare in futuro".Ma li avrei semplicemente giudicati come Vini Di Merda (igp)
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Messner » 24 lug 2018 12:26

Tasto dolente questo... Si rischia di minare le poche certezze enologiche che si hanno, sopratutto sui 100/100 and so on. Ma è troppo divertente bere alla cieca, non per mettersi alla prova, ma proprio per non sapere cosa si beve e stupirsi quando non ci si azzecca un cazzo :lol:
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda miccel » 24 lug 2018 12:49

Io di bevute coperte ne faccio, Gianni, come ben sai, ma il mio ideale degustatorio sarebbe, una volta te l'ho detto, non di riconoscere i vini alla cieca (quella è roba da professionisti), ma di saper giudicare le bottiglie scoperte senza lasciarsi influenzare.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda landmax » 24 lug 2018 12:51

Per me la degustazione alla cieca serve non per riconoscere la provenienza del vino, né tanto meno annata o vitigno di provenienza (esercizio che può essere anche utile agli addetti ai lavori, ma non a me semplice appassionato), ma ad evitare qualsiasi rischio di "bermi l'etichetta". E' del tutto evidente che di fronte all'etichetta più blasonata un pò di istintivo condizionamento (o timore reverenziale) ci può essere, ed altrettanto per l'etichetta "scrausa" dalla quale non ti aspetti nulla.

Allora la degustazione alla cieca permette di dare uguali condizioni di partenza ai vari vini in assaggio, aspetto che io trovo essenziale, se non si vuole essere bevitori di etichette invece che di vino.

Personalmente, è l'unico ma fondamentale motivo per cui ha senso questo tipo di degustazioni, che quasi sempre adotto quando organizzo serate a casa mia. E le sorprese non mancano quasi mai e accade spesso che la "piccola" etichetta batta la "grande" (in termini di qualità percepita, in quel dato momento).

Poi c'è chi, autorevolmente (vedi Armando Castagno), non la pensa così, e ritiene sempre sbagliato coprire le bottiglie. Ma a mio parere bisogna avere una preparazione e, soprattutto, una personalità molto forti per non lasciarsi "intimidire" da un, che so io, Musigny di Leroy o Latour del '61. E lo dico io, che credo di non aver mai avuto paura di stroncare una bottiglia sia pur blasonata, se non mi piace, anche in degustazione scoperta.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Timoteo » 24 lug 2018 12:56

landmax ha scritto: Ma a mio parere bisogna avere una preparazione e, soprattutto, una personalità molto forti per non lasciarsi "intimidire" da un, che so io, Musigny di Leroy o Latour del '61. E lo dico io, che credo di non aver mai avuto paura di stroncare una bottiglia sia pur blasonata, se non mi piace, anche in degustazione scoperta.


Oppure essere un completo ignorante in materia.
Come me.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda landmax » 24 lug 2018 13:00

miccel ha scritto:il mio ideale degustatorio sarebbe... non di riconoscere i vini alla cieca (quella è roba da professionisti), ma di saper giudicare le bottiglie scoperte senza lasciarsi influenzare.


Condivido. Ideale difficile da realizzare, ma da perseguire, certamente.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda marcolanc » 24 lug 2018 13:01

Invece io (che spesso partecipo con grande divertimento alle bevute a casa dell’amico Landmax, con la stessa idea di tentare di farmi un’idea senza pregiudizi, non certo di indovinare i vini, attività in cui sono scarsissimo) preferisco le “grandi bottiglie” scoperte, perché, in un certo senso, mi godo anche l’etichetta. Per me, stappare un Clos du Mesnil o un Monfortino è un “evento”, che mi voglio godere già dall’idea stessa di avere quel vino nel bicchiere.
Per cui ci sono occasioni in cui trovo giusto avere bottiglie coperte e ce ne sono altre in cui le preferisco scoperte. In entrambi i casi, mi diverto.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda george7179 » 24 lug 2018 13:09

Con una cerchia molto ristretta di amici, tutti appassionati, ci troviamo un paio di volte al mese, ognuno porta una bottiglia e le beviamo TUTTE rigorosamente coperte, ed aggiungo che nessuno sa a priori cosa hanno portato gli altri… è inutile negare che l'etichetta, poco o tanto che sia, comunque influenza l'assaggio.
Credo sia un modo, divertente, per fare esperienza e dare giudizi, sebbene relativi alla singola bottiglia e personali, comunque indubbiamente oggettivi.
Ed ovviamente ne sono saltate fuori delle belle… quella sicuramente più eclatante è stata quando sono stati invertiti un franciacorta con uno champagne :shock:

Concludo… mi piacerebbe fare degustazioni alla cieca con i "grandi esperti" e vedere cosa viene fuori… sono convinto che se ne vedrebbero e sentirebbero davvero delle belle!
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda george7179 » 24 lug 2018 13:11

landmax ha scritto:
miccel ha scritto:il mio ideale degustatorio sarebbe... non di riconoscere i vini alla cieca (quella è roba da professionisti), ma di saper giudicare le bottiglie scoperte senza lasciarsi influenzare.


Condivido. Ideale difficile da realizzare, ma da perseguire, certamente.

Concordo con Massimo… molto difficile!
Io invece mi accontenterei di riuscire sempre a capire cosa c'è dentro una bottiglia coperta, non l'etichetta ovviamente.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Jeriko One » 24 lug 2018 14:00

george7179 ha scritto:Con una cerchia molto ristretta di amici, tutti appassionati, ci troviamo un paio di volte al mese, ognuno porta una bottiglia e le beviamo TUTTE rigorosamente coperte, ed aggiungo che nessuno sa a priori cosa hanno portato gli altri… è inutile negare che l'etichetta, poco o tanto che sia, comunque influenza l'assaggio.
Credo sia un modo, divertente, per fare esperienza e dare giudizi, sebbene relativi alla singola bottiglia e personali, comunque indubbiamente oggettivi.
Ed ovviamente ne sono saltate fuori delle belle… quella sicuramente più eclatante è stata quando sono stati invertiti un franciacorta con uno champagne :shock:

Concludo… mi piacerebbe fare degustazioni alla cieca con i "grandi esperti" e vedere cosa viene fuori… sono convinto che se ne vedrebbero e sentirebbero davvero delle belle!

Facciamo esattamente la stessa cosa una volta al mese :mrgreen:
"Avete mai fatto caso che ogni tanto si incontra qualcuno che non va fatto incazzare?... Quello sono io"
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda landmax » 24 lug 2018 14:07

marcolanc ha scritto:Invece io (che spesso partecipo con grande divertimento alle bevute a casa dell’amico Landmax, con la stessa idea di tentare di farmi un’idea senza pregiudizi, non certo di indovinare i vini, attività in cui sono scarsissimo) preferisco le “grandi bottiglie” scoperte, perché, in un certo senso, mi godo anche l’etichetta. Per me, stappare un Clos du Mesnil o un Monfortino è un “evento”, che mi voglio godere già dall’idea stessa di avere quel vino nel bicchiere.
Per cui ci sono occasioni in cui trovo giusto avere bottiglie coperte e ce ne sono altre in cui le preferisco scoperte. In entrambi i casi, mi diverto.


Come sempre, amico mio, esprimi posizioni molto ragionevoli (e condivisibili). :wink:

Mò vediamo se Vinogodi si sente condizionato dai ns discorsi, sperando che domenica qualche "grande bottiglia" ci sia... :mrgreen:
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda vinogodi » 24 lug 2018 14:16

landmax ha scritto:
marcolanc ha scritto:Invece io (che spesso partecipo con grande divertimento alle bevute a casa dell’amico Landmax, con la stessa idea di tentare di farmi un’idea senza pregiudizi, non certo di indovinare i vini, attività in cui sono scarsissimo) preferisco le “grandi bottiglie” scoperte, perché, in un certo senso, mi godo anche l’etichetta. Per me, stappare un Clos du Mesnil o un Monfortino è un “evento”, che mi voglio godere già dall’idea stessa di avere quel vino nel bicchiere.
Per cui ci sono occasioni in cui trovo giusto avere bottiglie coperte e ce ne sono altre in cui le preferisco scoperte. In entrambi i casi, mi diverto.


Come sempre, amico mio, esprimi posizioni molto ragionevoli (e condivisibili). :wink:

Mò vediamo se Vinogodi si sente condizionato dai ns discorsi, sperando che domenica qualche "grande bottiglia" ci sia... :mrgreen:
...cieca totale , stagnolamento integrale. Saprete la decodifica solo il giorno dopo sul forum , dopo i vostri commenti , che immagino del tipo :
- Bottiglia n°1 : meraviglia, conservazione perfetta , bolla stupenda , dosaggio magistrale , lunghezza infinita
- Bottiglia n°2 : bolla scarsa , ossidatino , crostone di pane banale , bocca evanescente

Poi rivelo la realtà delle cose , che in base ai giudizi sopra esposti che senz'altro avrete esplicitato :
- Bottiglia n°1 : Cuvée Prestige CàDelBosco prima annata
- Bottiglia n°2 : Krug Collection 1989
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda marcolanc » 24 lug 2018 14:35

vinogodi ha scritto:
landmax ha scritto:
marcolanc ha scritto:Invece io (che spesso partecipo con grande divertimento alle bevute a casa dell’amico Landmax, con la stessa idea di tentare di farmi un’idea senza pregiudizi, non certo di indovinare i vini, attività in cui sono scarsissimo) preferisco le “grandi bottiglie” scoperte, perché, in un certo senso, mi godo anche l’etichetta. Per me, stappare un Clos du Mesnil o un Monfortino è un “evento”, che mi voglio godere già dall’idea stessa di avere quel vino nel bicchiere.
Per cui ci sono occasioni in cui trovo giusto avere bottiglie coperte e ce ne sono altre in cui le preferisco scoperte. In entrambi i casi, mi diverto.


Come sempre, amico mio, esprimi posizioni molto ragionevoli (e condivisibili). :wink:

Mò vediamo se Vinogodi si sente condizionato dai ns discorsi, sperando che domenica qualche "grande bottiglia" ci sia... :mrgreen:
...cieca totale , stagnolamento integrale. Saprete la decodifica solo il giorno dopo sul forum , dopo i vostri commenti , che immagino del tipo :
- Bottiglia n°1 : meraviglia, conservazione perfetta , bolla stupenda , dosaggio magistrale , lunghezza infinita
- Bottiglia n°2 : bolla scarsa , ossidatino , crostone di pane banale , bocca evanescente

Poi rivelo la realtà delle cose , che in base ai giudizi sopra esposti che senz'altro avrete esplicitato :
- Bottiglia n°1 : Cuvée Prestige CàDelBosco prima annata
- Bottiglia n°2 : Krug Collection 1989

E sarà anche peggio per la individuazione dei vini...
Andrà così:
- Bottiglia n.6: tipico bianco del nord, probabilmente un riesling della mosella, direi un JJ Prum. Poi si scopre che si tratta di uno Chardonnay della Planeta.
Bottiglia n.9: rosso potente, probabilmente meridionale. Forse un Taurasi? E si scopre che è un Clos St. Denis.

Comunque, fai tu: per me, che siano coperte o scoperte, purché ci scappi il Cros Parenteaux di Jayer va sempre bene... :D
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda vinogodi » 24 lug 2018 14:50

marcolanc ha scritto:...
Comunque, fai tu: per me, che siano coperte o scoperte, purché ci scappi il Cros Parenteaux di Jayer va sempre bene... :D
...purtroppo di Cros Paranteaux non penso di averne più , rimasto qualche banale Cros Parantoux che lo lasciamo invecchiare ancora un po' (l'ultimo '90 era scandalosamente vinoso...)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Avvinazzato1970 » 24 lug 2018 15:52

marcolanc ha scritto:Invece io (che spesso partecipo con grande divertimento alle bevute a casa dell’amico Landmax, con la stessa idea di tentare di farmi un’idea senza pregiudizi, non certo di indovinare i vini, attività in cui sono scarsissimo) preferisco le “grandi bottiglie” scoperte, perché, in un certo senso, mi godo anche l’etichetta. Per me, stappare un Clos du Mesnil o un Monfortino è un “evento”, che mi voglio godere già dall’idea stessa di avere quel vino nel bicchiere.
Per cui ci sono occasioni in cui trovo giusto avere bottiglie coperte e ce ne sono altre in cui le preferisco scoperte. In entrambi i casi, mi diverto.


Mi piace moltissimo questa bella e iper realistica lettura di una degustazione!

Un tipo di degustazione divertente che mi capita frequentemente di fare: scelto un tema, assaggiamo in batterie di 4-5 bottiglie coperte, di cui però conosciamo già il nome. Un po' come le parole crociate facilitate ;-)
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Ludi » 24 lug 2018 15:55

Le degustazioni alla cieca sono divertenti, a patto di non mettersi nello spirito competitivo di chi azzecca di più. Io le faccio subire tutte le settimane a mia moglie, visto che io sono l'unico a capire qualcosa logisticamente nella affollatissima cantina, e lei è bravissima ad indovinare. Quando le ho "subite" io, in genere sono stato bravino, ma sapevo sempre di bere grandi vini....
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda Alessio » 24 lug 2018 15:59

Per me le degustazioni alla cieca che fanno piegare in due dal ridere sono quelle multibevanda, vini, birre, sidro, spiritueux, saké.
le ho fatte un paio di volte ed abbiamo riso tutta la cena.
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda puspo » 24 lug 2018 16:39

Personalmente adoro la degustazione a bottiglie coperte, e mi sono anche comprato delle eleganti calzine per non usare la stagnola (anche se alla fine sembrano dei preservativi neri :mrgreen:
Sicuramente toglie il "wow" al sorso di bottiglie spettacolari, ma mi aiuta a non farmi condizionare.
Mi rimane però sempre un dubbio: secondo voi assaggiare un vino "alla cieca", aiuta o rende più difficile l'associazione tra quello che si percepisce e il nome/tipologia di vino? Non so se mi sono spiegato, intendo dire che magari sapere in partenza cosa si sta assaggiando aiuta a focalizzare nella memoria quello che si percepisce.
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda gianni femminella » 24 lug 2018 17:08

puspo ha scritto:Personalmente adoro la degustazione a bottiglie coperte, e mi sono anche comprato delle eleganti calzine per non usare la stagnola (anche se alla fine sembrano dei preservativi neri :mrgreen:
Sicuramente toglie il "wow" al sorso di bottiglie spettacolari, ma mi aiuta a non farmi condizionare.
Mi rimane però sempre un dubbio: secondo voi assaggiare un vino "alla cieca", aiuta o rende più difficile l'associazione tra quello che si percepisce e il nome/tipologia di vino? Non so se mi sono spiegato, intendo dire che magari sapere in partenza cosa si sta assaggiando aiuta a focalizzare nella memoria quello che si percepisce.


Questo è un dubbio che ho anche io. E ho sempre pensato che la bottiglia coperta, in seguito, sia di ostacolo alla memoria. Forse perché si è più concentrati sull'aspetto sensoriale? O è solo perché manca l'aspetto visivo?

Le calzine le abbiamo anche noi :P
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda gianni femminella » 24 lug 2018 17:30

Sono stato fuorviante, in realtà al nostro gruppo di bevitori non preme minimamente indovinare cosa beviamo, quello è un accessorio. Il tirare ad azzeccare un vitigno o una provenienza fa parte delle stupidate che si dicono mentre si beve, ma non è importante.
Lo scopo principale, per me, è non essere condizionato. Mi piace trovarmi solo e disarmato di fronte a quello che sono capace di sentire nel bicchiere.
E non c'è una regola nemmeno nello scoprire le etichette. A volte le "calze" vengono tolte dopo due sorsi, altre rimangono sulle bottiglie fino alla fine.


:D sono bugiardo, l'unica cosa che ci preme è portare in trionfo quello che porta la bottiglia più buona e coronare di alloro chi indovina almeno una bottiglia...
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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda l'oste » 24 lug 2018 18:42

Coperta per qualche minuto poi nuda.
Come con una bella donna.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


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Re: Bere a bottiglia coperta

Messaggioda zarlingo » 24 lug 2018 19:19

argomento intelligente. condivido in pieno: la bottiglia coperta ti dà purezza nel giudizio.
Poi, a volte la purezza diventa così tanta che ti accorgi di aver detto cazzate a nastro, e speri che il tuo vicino ti abbia superato.
quindi, doppiamente positivo, per togliere un pò di polvere e stanca solennità quando si beve in compagnia.

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