giro Alto Adige

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bobbisolo
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda bobbisolo » 26 lug 2018 16:03

Come giudicate l'acquisto del rossissimo emiliano da parte di (quasi)tutte le realtà dell'alto adige per darvi vini (quasi)sempre uguali ogni anno?
Le correzioni nel lambrusco si fanno al massimo col trebbiano... :mrgreen:

Penso comunque si bevano ottimi vini in alto adige... Io che ho bevuto due borgogna in croce e 1 puoilly fuissé e poco altro...
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picenum
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda picenum » 26 lug 2018 19:38

Pranzegg è a due passi
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda alleg » 23 ago 2018 23:41

Ma qualcuno ha avuto occasione di assaggiare qualcuna delle super cuvee altoatesine che sono venute fuori ultimamente? Qualcosa che valga la pena? La selezione 2010 di Gottardi?
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zampaflex
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda zampaflex » 24 ago 2018 09:46

alleg ha scritto:Ma qualcuno ha avuto occasione di assaggiare qualcuna delle super cuvee altoatesine che sono venute fuori ultimamente? Qualcosa che valga la pena? La selezione 2010 di Gottardi?


Mah. Ero anche io in AA questa estate, parlato con tre enotecari, nessuno convinto (anche perché non sono facili da vendere a certi prezzi).
Provato l'anno scorso la mitologica Terlano Prima appena uscita e non mi ha soddisfatto.
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RussianMind
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda RussianMind » 24 ago 2018 09:59

Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

Condivido

Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda vinogodi » 24 ago 2018 10:15

RussianMind ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

Condivido

Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.
... inoltre parlare di biologico con i vigneti a pochi metri dall'autocamionale più battuta d'Europa , anzi, dove c'è ristagno (perché molte volte le viti sono sotto rispetto al manto stradale) di piombo tetraetile, particolato e polveri sottili....
Ps: qualche anno fa , per curiosità , feci una multiresiduale , non solamente relativa a fitofarmaci e pesticidi ma anche metalli pesanti & Co, su mele provenienti dalla Val di Non , Val Venosta e Valle Isarco e i risultati furono tali che da allora non mangio più mele se non dopo trattamento prolungato (qualche ora) con acqua e bicarbonato casalingo o dopo averle pelate ... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: giro Alto Adige

Messaggioda arnaldo » 24 ago 2018 10:56

RussianMind ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

Condivido

Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.


Ti rispondo citandone un paio
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prova da questi. stanno lavorando molto bene.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda maxer » 24 ago 2018 11:14

vinogodi ha scritto:..... Ps: qualche anno fa , per curiosità , feci una multiresiduale , non solamente relativa a fitofarmaci e pesticidi ma anche metalli pesanti & Co, su mele provenienti dalla Val di Non , Val Venosta e Valle Isarco e i risultati furono tali che da allora non mangio più mele se non dopo trattamento prolungato (qualche ora) con acqua e bicarbonato casalingo o dopo averle pelate ... 8)

È da molti anni che lo dico : una mela al giorno porta il medico INTORNO !
Dopo aver letto una pubblicazione scientifica sul sistema di coltivazione delle mele in Trentino-Alto Adige, in cui venivano descritti i circa 40/50 trattamenti annui con pesticidi, fitofarmaci e veleni vari, oltre alle sostanze esterne descritte da Marco, e vi si faceva notare che un campo coltivato a meleti aveva bisogno di 4/5 anni per esserr trasformato ad esempio in un vigneto per il suo precedente inquinamento, non ho più mangiato mele.

Le considero uno dei cibi più inquinati in circolazione : belle, perfette, tutte uguali, lucidate a nuovo, senza tener conto che in più le mele che vengono messe in commercio nel corso di un determinato anno spesso sono quelle raccolte uno o due snni prima e conservate sotto azoto nei depositi.

E da trentino mi dispiace dirlo :?
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda RussianMind » 24 ago 2018 11:30

arnaldo ha scritto:
RussianMind ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

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Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.


Ti rispondo citandone un paio
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prova da questi. stanno lavorando molto bene.


Pacherhof conosco, vini buoni, tra i migliori, meritano il successo che stanno costruendo, ma siamo sempre lì. Non li distingui da altri. Anzi, anche i loro stessi vini a volte si confondono tra loro, per dirla tutta.
Radoar proverò.

Per me è proprio una problematica di contesto. C'è un univoco modo di operare, e la scaletta è sempre quella. E' come un attore che recita tutto a memoria, senza mai improvvisare niente, senza mai uscire dal copione. C'è il terroir? Sicuro. C'è il carattere dei protagonisti? Non sempre, o si assomigliano tutti troppo.

Io vengo dalla fabbrica di plastica, dove mi hanno ben confezionato... non arrivo a dire questo, ma sono vini troppo matematici per i miei gusti.

Sulle mele assolutamente Maxer, una donna che conosco che ora si occupa di HACCP mi disse che aveva fatto uno stage da quelle parti per una nota azienda distribuita in tutta Italia, e scongiurò i presenti di lavare sempre le mele e di togliere la buccia. E che lei non mangiava più mele da allora.

Con le piogge di quest'anno a me è arrivata voce che si sono sballati i 25 trattamenti.

Poi oh, è una regione magnifica eh, nessuno dice il contrario. Io però al ristorante non ordino più un vino altoatesino da 3 anni almeno.

Ci sono scene vitivinicole italiane in salita, e altre in discesa. Il Sud Tirol credo abbia ammorbato parecchi.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda zampaflex » 24 ago 2018 11:39

RussianMind ha scritto:
arnaldo ha scritto:
RussianMind ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

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Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.


Ti rispondo citandone un paio
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prova da questi. stanno lavorando molto bene.


Pacherhof conosco, vini buoni, tra i migliori, meritano il successo che stanno costruendo, ma siamo sempre lì. Non li distingui da altri. Anzi, anche i loro stessi vini a volte si confondono tra loro, per dirla tutta.
Radoar proverò.

Per me è proprio una problematica di contesto. C'è un univoco modo di operare, e la scaletta è sempre quella. E' come un attore che recita tutto a memoria, senza mai improvvisare niente, senza mai uscire dal copione. C'è il terroir? Sicuro. C'è il carattere dei protagonisti? Non sempre, o si assomigliano tutti troppo.

Io vengo dalla fabbrica di plastica, dove mi hanno ben confezionato... non arrivo a dire questo, ma sono vini troppo matematici per i miei gusti.

Sulle mele assolutamente Maxer, una donna che conosco che ora si occupa di HACCP mi disse che aveva fatto uno stage da quelle parti per una nota azienda distribuita in tutta Italia, e scongiurò i presenti di lavare sempre le mele e di togliere la buccia. E che lei non mangiava più mele da allora.

Con le piogge di quest'anno a me è arrivata voce che si sono sballati i 25 trattamenti.

Poi oh, è una regione magnifica eh, nessuno dice il contrario. Io però al ristorante non ordino più un vino altoatesino da 3 anni almeno.

Ci sono scene vitivinicole italiane in salita, e altre in discesa. Il Sud Tirol credo abbia ammorbato parecchi.


Nusserhof?
Kobler?

Ho poi comprato quest'estate, ma devo ancora provarle, le schiave di Abraham (Upupa) e Girlan (Gschleier vecchie vigne).
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda gabresso » 24 ago 2018 12:57

zampaflex ha scritto:
RussianMind ha scritto:
arnaldo ha scritto:
RussianMind ha scritto:
Ziliovino ha scritto:Diciamo che l'A.A. ha un po' annoiato... nonostante la qualità media piuttosto alta, e nonostante (ovviamente) nel mucchio di gran bei vini ce ne siano.

Condivido

Ma infatti la domanda è se ce ci sono nuovi piccoli produttori che possono rilanciare la scena e recuperare il legame col contesto. A me sembrano tutti vini matematici, anche quelli buoni. Non trovo più l'identità.
Forse c'è un terroir coordinato, ma non l'identità dei produttori.

Inoltre, altro tema su cui posso essere smentito, la gestione biologica e biodinamica della vigna in Trentino Alto Adige è abbastanza utopica. Una stagione ardua come questa - a quanto ho saputo - è un continuo bombardamento di sistemici in vigna.


Ti rispondo citandone un paio
RADOAR a bressanone
PACHERHOF a varna
prova da questi. stanno lavorando molto bene.


Pacherhof conosco, vini buoni, tra i migliori, meritano il successo che stanno costruendo, ma siamo sempre lì. Non li distingui da altri. Anzi, anche i loro stessi vini a volte si confondono tra loro, per dirla tutta.
Radoar proverò.

Per me è proprio una problematica di contesto. C'è un univoco modo di operare, e la scaletta è sempre quella. E' come un attore che recita tutto a memoria, senza mai improvvisare niente, senza mai uscire dal copione. C'è il terroir? Sicuro. C'è il carattere dei protagonisti? Non sempre, o si assomigliano tutti troppo.

Io vengo dalla fabbrica di plastica, dove mi hanno ben confezionato... non arrivo a dire questo, ma sono vini troppo matematici per i miei gusti.

Sulle mele assolutamente Maxer, una donna che conosco che ora si occupa di HACCP mi disse che aveva fatto uno stage da quelle parti per una nota azienda distribuita in tutta Italia, e scongiurò i presenti di lavare sempre le mele e di togliere la buccia. E che lei non mangiava più mele da allora.

Con le piogge di quest'anno a me è arrivata voce che si sono sballati i 25 trattamenti.

Poi oh, è una regione magnifica eh, nessuno dice il contrario. Io però al ristorante non ordino più un vino altoatesino da 3 anni almeno.

Ci sono scene vitivinicole italiane in salita, e altre in discesa. Il Sud Tirol credo abbia ammorbato parecchi.


Nusserhof?
Kobler?

Ho poi comprato quest'estate, ma devo ancora provarle, le schiave di Abraham (Upupa) e Girlan (Gschleier vecchie vigne).


la Schiava di Abraham ( Upupa roth).. è tra le migliori in assoluto.. e lui per quello che so avendo anche visto coi miei occhi cantina e vigneti.. lavora assolutamente bene ... con grande rispetto per terreno e vigna.. vero poi che se nel vigneto a fianco fanno 25 trattamenti ...
ci torno a inizio Ottobre per un weekend lungo... devo aver paura a passare da Haderburg ??
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda arnaldo » 24 ago 2018 13:09

Sul concetto di vini tutti uguali....il problema principale di questi produttori...e ' che essendo piccolini...fanno poco vino.e spesso x motivi economici ( per incassare) devono fare tutto subito..prima...e consegnare prima le bt. Assaggiarle al vinitaly...o in aziende da vasca...danno queste sensazioni. Profumi fermentativi, acidita' debordanti...non rendono idea di cosa sono.
Vanno comprati e bevuti dopo almeno 2 anni. Ma danno soddisfazione dopo 5. Consiglio mini acquisti ( come faccio io)...le 2 bt x tipo e produttore in modo da assortire il piu' possibile e farsi un idea piu" completa.
A caldaro ad es. C e' ENOTECA BATTISTI dall ottimo assortimento...come Phillhof fuori bolzano dir appiano...o hofer market a vipiteno.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda RussianMind » 24 ago 2018 13:48

arnaldo ha scritto:Sul concetto di vini tutti uguali....il problema principale di questi produttori...e ' che essendo piccolini...fanno poco vino.e spesso x motivi economici ( per incassare) devono fare tutto subito..prima...e consegnare prima le bt. Assaggiarle al vinitaly...o in aziende da vasca...danno queste sensazioni. Profumi fermentativi, acidita' debordanti...non rendono idea di cosa sono.
Vanno comprati e bevuti dopo almeno 2 anni. Ma danno soddisfazione dopo 5.


probabilmente hai ragione, ma aggiungo che secondo me alcune tecniche di vinificazione le usano per più di un bianco, per cui finiscono per somigliarsi tra di loro.

Poi ripeto, stiamo parlando di una regione organizzatissima e che visiti anche per alcuni ottimi produttori.

Grazie per la dritta Abraham, proverò.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda alleg » 25 ago 2018 12:46

Radoar sono passato ieri. Molto bello l Etza, i rossi mi hanno convinto meno.

Abraham preso due bottiglie di PN trovare in sconto al 30% (Altrimenti non credo gli avrei dato i soldi che chiede). Schiava molto Buona, così come il Pinot bianco.

Girlan alte reben sempre piacevole ma sotto Abraham a mio parere.

Terlaner I vino costruito a bestia. Pura operazione di marketing utilizzato per alzare i prezzi delle riserve ( che guarda caso sono passate da 60 a 150 euro in due anni) e di tutta la produzione. Cantina cancellata dalla mia lista, non solo per gli aumenti di prezzo ma anche per le poche emozioni.

Locals con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa di Zampa. Però magari qualcuno qui aveva avuto occasione di assagiare qualche altra super cuvee. Cmq boh 180 per un PN altoatesino mi sembrano assurdi...
ZEL WINE
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda ZEL WINE » 25 ago 2018 14:49

alleg ha scritto:Radoar sono passato ieri. Molto bello l Etza, i rossi mi hanno convinto meno.

Abraham preso due bottiglie di PN trovare in sconto al 30% (Altrimenti non credo gli avrei dato i soldi che chiede). Schiava molto Buona, così come il Pinot bianco.

Girlan alte reben sempre piacevole ma sotto Abraham a mio parere.

Terlaner I vino costruito a bestia. Pura operazione di marketing utilizzato per alzare i prezzi delle riserve ( che guarda caso sono passate da 60 a 150 euro in due anni) e di tutta la produzione. Cantina cancellata dalla mia lista, non solo per gli aumenti di prezzo ma anche per le poche emozioni.

Locals con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa di Zampa. Però magari qualcuno qui aveva avuto occasione di assagiare qualche altra super cuvee. Cmq boh 180 per un PN altoatesino mi sembrano assurdi...

Cosa non ti e’ piaciuto del Terlaner I ?
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
docfa0332
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda docfa0332 » 25 ago 2018 16:27

CONFERMO LE SENSAZIONI GENERALI, HO VISITATO ABRAHM POCHI GIORNI FA, LUI PERSONA GENTILISSIMA CHE MI HA DEDICATO UN'ORETTA ABBONDANTE PER VISITA CANTINA E DEGUSTAZIONE, APPREZZO CON PIACERE LA SCHIAVA E IL PINOT NERO, SONO RIMASTO PERPLESSO DEL GEWURZTRAMINER SECCO UN PO SPIAZZANTE , BENE I BIANCHI , ANCHE SE PER ME TROPPO COMPLICATI , INOLTRE I PREZZI NON SONO PROPRIO DI PRIMA MANO .
PERSONALMENTE IO TROVO UN CERTO STILE NEI VINI DI MICHELA CARLOTTO, LAGREIN E PINOT NERO OTTIMI E PREZZI TUTTO SOMMATO GIUSTI, UNO SCALINO SOTTO LA SCHIAVA, IN PREPARAZIONE CON USCITA 2020 UN CRU DI PINOT NERO MA NON HA PREZZI FOLLI .
alleg
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda alleg » 25 ago 2018 16:47

ZEL WINE ha scritto:
alleg ha scritto:Radoar sono passato ieri. Molto bello l Etza, i rossi mi hanno convinto meno.

Abraham preso due bottiglie di PN trovare in sconto al 30% (Altrimenti non credo gli avrei dato i soldi che chiede). Schiava molto Buona, così come il Pinot bianco.

Girlan alte reben sempre piacevole ma sotto Abraham a mio parere.

Terlaner I vino costruito a bestia. Pura operazione di marketing utilizzato per alzare i prezzi delle riserve ( che guarda caso sono passate da 60 a 150 euro in due anni) e di tutta la produzione. Cantina cancellata dalla mia lista, non solo per gli aumenti di prezzo ma anche per le poche emozioni.

Locals con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa di Zampa. Però magari qualcuno qui aveva avuto occasione di assagiare qualche altra super cuvee. Cmq boh 180 per un PN altoatesino mi sembrano assurdi...

Cosa non ti e’ piaciuto del Terlaner I ?


Mah sara stato il pompaggio mediatico che aveva fatto salire le aspettative ma mi è sembrato un vino Algido, freddo, imbalsamato. Stassa impressione con le raritat. Ho avuto impressione migliore da alcuni vorberg con 10 anni sulle spalle.
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda ZEL WINE » 25 ago 2018 17:58

alleg ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
alleg ha scritto:Radoar sono passato ieri. Molto bello l Etza, i rossi mi hanno convinto meno.

Abraham preso due bottiglie di PN trovare in sconto al 30% (Altrimenti non credo gli avrei dato i soldi che chiede). Schiava molto Buona, così come il Pinot bianco.

Girlan alte reben sempre piacevole ma sotto Abraham a mio parere.

Terlaner I vino costruito a bestia. Pura operazione di marketing utilizzato per alzare i prezzi delle riserve ( che guarda caso sono passate da 60 a 150 euro in due anni) e di tutta la produzione. Cantina cancellata dalla mia lista, non solo per gli aumenti di prezzo ma anche per le poche emozioni.

Locals con cui ho parlato mi hanno confermato la stessa cosa di Zampa. Però magari qualcuno qui aveva avuto occasione di assagiare qualche altra super cuvee. Cmq boh 180 per un PN altoatesino mi sembrano assurdi...

Cosa non ti e’ piaciuto del Terlaner I ?


Mah sara stato il pompaggio mediatico che aveva fatto salire le aspettative ma mi è sembrato un vino Algido, freddo, imbalsamato. Stassa impressione con le raritat. Ho avuto impressione migliore da alcuni vorberg con 10 anni sulle spalle.


Che annata era ?
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda Andyele » 25 ago 2018 21:38

Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda littlewood » 26 ago 2018 09:27

Andyele ha scritto:Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).

Andrea hai arunda vivaldi a uno sputo da dove stai!
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda zampaflex » 26 ago 2018 13:37

Andyele ha scritto:Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).


Visto che Franco ti ha nominato Arunda ti posso dire dove si riesce a trovare ancora del Phineas :wink:
Alla peggio ti consolerai con litrate di Birra Forst
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda Andyele » 26 ago 2018 13:56

zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).


Visto che Franco ti ha nominato Arunda ti posso dire dove si riesce a trovare ancora del Phineas :wink:
Alla peggio ti consolerai con litrate di Birra Forst


Cosa è questo Phineas??
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda zampaflex » 26 ago 2018 14:05

Andyele ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).


Visto che Franco ti ha nominato Arunda ti posso dire dove si riesce a trovare ancora del Phineas :wink:
Alla peggio ti consolerai con litrate di Birra Forst


Cosa è questo Phineas??


http://www.angelocarrillo.it/phineas-genio-e-maestria-in-uno-spumante-irripetibile/
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda BarbarEdo » 26 ago 2018 14:21

zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Nusserhof a me piace molto però in effetti parlare di biodinamico e vedere dove ha gran parte delle vigne è abbastanza un controsenso.

Dai datemi qualche dritta giusta che domani parto anche io per l'Alto Adige (zona Merano).


Visto che Franco ti ha nominato Arunda ti posso dire dove si riesce a trovare ancora del Phineas :wink:
Alla peggio ti consolerai con litrate di Birra Forst


Cosa è questo Phineas??


http://www.angelocarrillo.it/phineas-genio-e-maestria-in-uno-spumante-irripetibile/


Dal link citato:
"Un metodo classico di enorme spessore, cremoso per non dire anche pastoso...."
"...E così tanto per concludere e lasciarvi una immagine concreta: prendete un grande Riesling Renano, aggiungeteci uno Chablis di minimo 40 anni, ravvivate il tutto con la Co2 e avrete il Phineas."
:shock:
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Re: giro Alto Adige

Messaggioda maxer » 26 ago 2018 20:43

BarbarEdo ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Andyele ha scritto:Cosa è questo Phineas??


http://www.angelocarrillo.it/phineas-genio-e-maestria-in-uno-spumante-irripetibile/


Dal link citato:
"Un metodo classico di enorme spessore, cremoso per non dire anche pastoso...."
"...E così tanto per concludere e lasciarvi una immagine concreta: prendete un grande Riesling Renano, aggiungeteci uno Chablis di minimo 40 anni, ravvivate il tutto con la Co2 e avrete il Phineas."
:shock:

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