Biondi Santi ultime annate

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vino.curioso
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Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vino.curioso » 08 lug 2018 15:15

Visto che da poco si è sfiorato il tema brunelli con il thread del giretto in toscana, mi chiedevo da chi beve il brunello di biondi santi con relativa attenzione com'è il trend degli ultimi 10 anni circa (2008 ---->), magari con riferimenti alle annate e alle ultime uscite.

Sprazzi del genio che fu? Gestione completamente diversa? Risultati diversamente grandi rispetto al passato?
Speranze di vita lunghissima abbandonate, o ancora pur presenti anche se con comportamenti diversi?

Su Biondi Santi, soprattutto considerati gli ultimi anni in vita di Franco, se ne sentono tante... volevo mettere un po' d'ordine.
Chi più ne ha, più ne metta :mrgreen:
vino.curioso
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vino.curioso » 10 lug 2018 16:58

minchia, devo veramente avere un talento per aprire i thread meno interessanti/frequentati del forum :oops: :roll: :lol:
vinogodi
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinogodi » 10 lug 2018 17:04

vino.curioso ha scritto:minchia, devo veramente avere un talento per aprire i thread meno interessanti/frequentati del forum :oops: :roll: :lol:
.. ma no , ma no ... diciamo che se n'è discusso spesso , dell'argomento e qualcuno ritiene opportuno non ripetersi. Taglia la testa al toro . Una bella Riserva 1955 e vedrai che ti sentirai in pace con mondo ... enologico. Di qualsiasi provenienza ... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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vino.curioso
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vino.curioso » 10 lug 2018 17:14

vinogodi ha scritto:.. ma no , ma no ... diciamo che se n'è discusso spesso , dell'argomento e qualcuno ritiene opportuno non ripetersi. Taglia la testa al toro . Una bella Riserva 1955 e vedrai che ti sentirai in pace con mondo ... enologico. Di qualsiasi provenienza ... :wink:


io nel frattempo studio, poi magari... i maestri... :lol: hai visto mai, in futuro 8)
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Baloo1926 » 10 lug 2018 17:22

Seguo anche io con interesse gli eventuali interventi.
Ho alcune bottiglie di annata 2006, 2008, 2012 e mi farebbe piacere avere vostre opinioni. Le prime due annate citate sono lontane dal loro apice o posso aprire con soddisfazione?
Alessio
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda lucastoner » 10 lug 2018 17:23

vinogodi ha scritto:
vino.curioso ha scritto:minchia, devo veramente avere un talento per aprire i thread meno interessanti/frequentati del forum :oops: :roll: :lol:
.. ma no , ma no ... diciamo che se n'è discusso spesso , dell'argomento e qualcuno ritiene opportuno non ripetersi. Taglia la testa al toro . Una bella Riserva 1955 e vedrai che ti sentirai in pace con mondo ... enologico. Di qualsiasi provenienza ... :wink:


Marco vinogodi è tipo il diavoletto sulla spalla che ti dice di compiere dei peccati.
Sull'altra però c'è il mio direttore di banca che mi sussurra quanto le mie finanze stiano andando in picchiata per colpa del vino e che il BS del 55 posso farmelo dare sulle gengive , tassativamente imbottigliato.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Fedevarius » 10 lug 2018 17:34

seguo anche io con interesse....
Ho bevuto poco o nulla di queste annate, solo a qualche fiera... da quel che ho capito leggendo il forum è che la 2006 annata è una bella boccia e già bevibile anche se meno "tipica" di altre annate, specie precedenti... la 2004 riserva è gran vino ma da bersi tra diversi anni
2008 e 2009 considerate mediamente "sfigate", 2010 considerata ottima, secondo molti anche troppo, sia in generale in zona sia per quanto riguarda Biondi Santi in particolare....
2003 sul sito biondi santi mi considerata ottima ma credo di non averne mai letto note qui sul forum....


spero di non aver scritto caz *ate :-D in caso fatemelo serenamente notare :mrgreen:
"E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare…"
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Bruciato » 10 lug 2018 20:51

bevuto l'anno scorso due volte il 2005 e una il 2006

troppo presto... buoni ma davvero troppo presto
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinotec » 11 lug 2018 06:28

...bevute un po' tutte le annate; il biondi santi è uno tra i pochi vini italiani ad essere super-longevo(le riserve); il problema è trovare quelle a conservazione top...se potessi scegliere sarei sicuro solo nella cantinetta di vinogodi perché tutte bottiglie comprate all'origine. Fino a che era vivo Franco Biondi Santi, si praticava la stappatura con eventuale rabbocco delle annate top e solo di quelle ritenute degne di ciò. Ora col figlio la pratica è stata messa da parte; per questa faccenda si sono poi sviluppate due correnti di pensiero: una che ritiene il rabbocco come un pratica da evitare perchè il vino prende ossigeno; l'altra, che è favorevole, ritiene che così sei sicuro anche dopo anni di bere qualcosa di perfetto. D'altra parte anche i grandi chateau adottano in annate eccezionali e per clienti facoltosi, questa tecnica...tornando alle annate recenti la 2010 normale è già pronta da bere, mentre per la riserva occorreranno secoli...andando indietro nel tempo da ricordare(sempre riserve):
2006, 2004, 2001, 1999, 1995, 1990, 1988, 1985, 1982, 1975, 1971, 1970, 1967, 1961, 1955, 1945...poi mi fermo perché le mie conoscenze hanno un limite.
Ciao e buone bevute, Ivo.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinogodi » 11 lug 2018 07:51

vinotec ha scritto:...bevute un po' tutte le annate; il biondi santi è uno tra i pochi vini italiani ad essere super-longevo(le riserve); il problema è trovare quelle a conservazione top...se potessi scegliere sarei sicuro solo nella cantinetta di vinogodi perché tutte bottiglie comprate all'origine. Fino a che era vivo Franco Biondi Santi, si praticava la stappatura con eventuale rabbocco delle annate top e solo di quelle ritenute degne di ciò. Ora col figlio la pratica è stata messa da parte; per questa faccenda si sono poi sviluppate due correnti di pensiero: una che ritiene il rabbocco come un pratica da evitare perchè il vino prende ossigeno; l'altra, che è favorevole, ritiene che così sei sicuro anche dopo anni di bere qualcosa di perfetto. D'altra parte anche i grandi chateau adottano in annate eccezionali e per clienti facoltosi, questa tecnica...tornando alle annate recenti la 2010 normale è già pronta da bere, mentre per la riserva occorreranno secoli...andando indietro nel tempo da ricordare(sempre riserve):
2006, 2004, 2001, 1999, 1995, 1990, 1988, 1985, 1982, 1975, 1971, 1970, 1967, 1961, 1955, 1945...poi mi fermo perché le mie conoscenze hanno un limite.
Ciao e buone bevute, Ivo.
...perfetto ... aggiungerei 1889 e 1925 senz'altro , (1888 mai bevuta) , ma altre annate intermedie (appena prima e dopo la Grande Guerra) , abbandonate in cantina perché considerate di annate "minori" , mi hanno invece sorpreso e riservato gioie incredibili. Di 1955 ne abbiamo aperto una decina negli ultimi quindici anni , compreso il paio una al Greppo con Franco e una alle Chiuse con il genero (e una ventina negli ultimi venticinque anni : ne avevo 24 bottiglie , e me ne rimangono 4 . Ma so per certo che mio nonno ne bevve altrettanto in molto meno tempo...) e ti confermo (come i tanti presenti anche forumisti) si tratta di uno dei più grandi vini mai prodotti in Italia (e , forse , al mondo) . Non sono d'accordo con Ivo sulla scarsa longevità dell'"annata" rispetto alla Riserva. Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...
Ultima modifica di vinogodi il 11 lug 2018 13:25, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Baloo1926 » 11 lug 2018 08:58

Grazie mille ad entrambi, siete un pozzo di conoscenze preziosissime per chi come me si è da poco affacciato in questo mondo :D
Dunque mi par di capire che posso ancora aspettare tranquillamente a stappare...
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda ZEL WINE » 11 lug 2018 09:42

1889 la vedo dura
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinotec » 11 lug 2018 09:43

ZEL WINE ha scritto:1889 la vedo dura


...forse voleva scrivere 1888...gli è scappato il dito 8)
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda zampaflex » 11 lug 2018 10:44

vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda ZEL WINE » 11 lug 2018 12:15

zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinogodi » 11 lug 2018 13:22

ZEL WINE ha scritto:1889 la vedo dura

...corretto , era la 1891 , un paio di bocce da urlo...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinogodi » 11 lug 2018 13:24

ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.
...ci mancherebbe. Ma non è sempre così scontato. Fidati .
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda zampaflex » 11 lug 2018 14:24

ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.


Difatti allargavo il discorso agli altri produttori. Nella sostanza, confermi implicitamente la mia impressione.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda ZEL WINE » 11 lug 2018 14:41

zampaflex ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.


Difatti allargavo il discorso agli altri produttori. Nella sostanza, confermi implicitamente la mia impressione.


E 'l'incipit che in questo caso non centra nulla.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Bruciato » 11 lug 2018 18:19

zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


AMEN!

per la mia infima esperienza ed inutile opinione, per molti produttori le riserve sono un boomerang
vini a volte sfioriti a volte stufosi
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda alì65 » 12 lug 2018 07:16

zampaflex ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.


Difatti allargavo il discorso agli altri produttori. Nella sostanza, confermi implicitamente la mia impressione.


la differenza tra BS e i nuovi produttori di riserve è che (loro) hanno la vera cultura della riserva, per quella risulta molto migliore rispetto alle altre
molti si sono lanciati, col millesimo 04, nell'avventura della riserva ma con risultati imbarazzanti; non basta l'anno in più e molte volte hanno ottenuto l'effetto contrario
ora mi sembra che la situazione generale si sia stabilizzata avendo capito che la riserva non sempre paga; selezione, nome della vigna e il gioco è fatto dove, nella maggior parte dei casi, è molto meglio
io continuo a sostenere che queste selezioni tolgono qualità e struttura al Brunello "base" nelle condizioni in cui il o i vigneto/i non fossero già destinati a tale operazione......molti dicono di no e va bene così
forse contorto ma spero si capisca... 8)
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda vinotec » 12 lug 2018 07:34

alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
vinogodi ha scritto:...Anzi , nelle annate "classiche" forse è meglio l'annata ( clamoroso un paio di '68 e '71 che erano meglio sempre le "annate" normali rispetto alle Riserve , conservate vicino e mai toccate , ma anche tantissime annate intermedie che apriamo ancora oggi regolarmente , degli anni sessanta e settanta) , perché Franco (Biondi Santi) , nel passato, secondo me eccedeva nella sosta nelle botti uscendo Riserve a volte un po' stanchine , soprattutto , appunto, nelle annate non eccelse ...


Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.


Difatti allargavo il discorso agli altri produttori. Nella sostanza, confermi implicitamente la mia impressione.


la differenza tra BS e i nuovi produttori di riserve è che (loro) hanno la vera cultura della riserva, per quella risulta molto migliore rispetto alle altre
molti si sono lanciati, col millesimo 04, nell'avventura della riserva ma con risultati imbarazzanti; non basta l'anno in più e molte volte hanno ottenuto l'effetto contrario
ora mi sembra che la situazione generale si sia stabilizzata avendo capito che la riserva non sempre paga; selezione, nome della vigna e il gioco è fatto dove, nella maggior parte dei casi, è molto meglio
io continuo a sostenere che queste selezioni tolgono qualità e struttura al Brunello "base" nelle condizioni in cui il o i vigneto/i non fossero già destinati a tale operazione......molti dicono di no e va bene così
forse contorto ma spero si capisca... 8)


Claudio, per (loro) intendi Biondi Santi, vero? In questo caso concordo in pieno.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda Bordolese78 » 12 lug 2018 07:50

D'accordissimo con voi sul discorso riguardante la differenza di "visione" tra le riserve BS e gli...altri.

Leggo di un 2010 annata già pronto...ne ho in cantinetta dall'uscita. Ne presi considerando quello che si disse a proposito di quell'annata...pensavo di aspettare almeno il 2020 prima di stapparne una...potreste essere più precisi per favore?.

Grazie mille.
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda alì65 » 12 lug 2018 07:52

vinotec ha scritto:
alì65 ha scritto:
zampaflex ha scritto:
ZEL WINE ha scritto:
zampaflex ha scritto:
Possiamo discutere su questo fatto, riguardo non solo a BS ma a tutto il Brunello? Come spesso le riserve si ammoscino rispetto alle annate?


Credo che il l'analisi prendendo in considerazione BS sia la piu' errata, contrariamente alla stragrande maggioranza dei BM riserva quello di BS ha tutte le caratteristiche per averne i titoli, essendo intrisecamente un altro vino, proveniente da vigneti storici e uve selezionate delle migliori annate. Quindi non solo 1/2 anni di botte in piu' che spesso donano alle stesse uve del "base" solo vini piu' stanchi e bolsi.Il prezzo d'uscita d'altronde, ne posiziona anche commercialmente la visione distintiva dell'azienda.


Difatti allargavo il discorso agli altri produttori. Nella sostanza, confermi implicitamente la mia impressione.


la differenza tra BS e i nuovi produttori di riserve è che (loro) hanno la vera cultura della riserva, per quella risulta molto migliore rispetto alle altre
molti si sono lanciati, col millesimo 04, nell'avventura della riserva ma con risultati imbarazzanti; non basta l'anno in più e molte volte hanno ottenuto l'effetto contrario
ora mi sembra che la situazione generale si sia stabilizzata avendo capito che la riserva non sempre paga; selezione, nome della vigna e il gioco è fatto dove, nella maggior parte dei casi, è molto meglio
io continuo a sostenere che queste selezioni tolgono qualità e struttura al Brunello "base" nelle condizioni in cui il o i vigneto/i non fossero già destinati a tale operazione......molti dicono di no e va bene così
forse contorto ma spero si capisca... 8)


Claudio, per (loro) intendi Biondi Santi, vero? In questo caso concordo in pieno.


certo, loro BS....

ritornando alla domanda del nostro amico, la differenza dalle ultime annate proprio non saprei, è un po che non bevo BS giovane e a dire il vero non mi incuriosisce come anni fa; ci sono tante belle realtà da seguire, cosa, che, non c'era negli anni 90
in teoria fino alla ris.2010 non dovrebbe essere cambiato nulla, qualitativamente; sull'annata dal 2012 non saprei
l'unica certezza è che le riserve (e anche non) sono stati vini memorabili (lo sono ancora, stati perchè ricordi di bevute)
profilo, perdente sfigato....l'ha detto wineduck.... :mrgreen:
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Re: Biondi Santi ultime annate

Messaggioda alì65 » 12 lug 2018 07:57

Bordolese78 ha scritto:D'accordissimo con voi sul discorso riguardante la differenza di "visione" tra le riserve BS e gli...altri.

Leggo di un 2010 annata già pronto...ne ho in cantinetta dall'uscita. Ne presi considerando quello che si disse a proposito di quell'annata...pensavo di aspettare almeno il 2020 prima di stapparne una...potreste essere più precisi per favore?.

Grazie mille.


dipende cosa vuol dire pronto, da chi l'ha affermato e come vede la finestra di beva
il giudizio, essendo personale (tranne in casi evidentemente oggettivi) cambia parecchio
vista l'annata mi aspetto un vino di grande spessore ma molto equilibrato, quindi possibile che sia "bevibile" per alcuni, per altri si ma da aspettare tot anni per una migliore espressione e più completo godimento
una delle annate che ricordo (infatti è tanto che non ne bevo una, meglio aspettare) dura perchè molto importante ma un po sbilanciata all'uscita fu la 99
per togliersi ogni dubbio bisogna stappare
profilo, perdente sfigato....l'ha detto wineduck.... :mrgreen:

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