LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda maxer » 22 giu 2018 13:11

zampaflex ha scritto:Al di là della polemica celodurista, del resto di gran moda di questi tempi grami al di fuori di questo recinto di consapevolezza enologica, non sono propriamente d'accordo con te, Ale, quantomeno sul bias che hai dato alle definizioni.
"Orizzontale" e "verticale" sono ambedue delle limitazioni, per me.

Luciano, non ti permettere più di dare del bias ad un forumista, ehhhhh ! :evil:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 22 giu 2018 15:16

Mariotto - Timorasso Pitasso 2016
Troppo giovane ma che bel bianco... Tra nocciola , fiori di campo, miele e pesca il naso. Bocca forse un filo calda, con finale sapido e molto persistente.

Pieropan - Soave Calvarino 2014
Giovane e buonissimo pure questo. Sorprendentemente maturo, largo, quasi tropicale negli aromi. Da attendere per far emergere più le note terziarie (fumé appena accennato), in bocca ha struttura e dinamica.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda zampaflex » 22 giu 2018 15:49

maxer ha scritto:
zampaflex ha scritto:Al di là della polemica celodurista, del resto di gran moda di questi tempi grami al di fuori di questo recinto di consapevolezza enologica, non sono propriamente d'accordo con te, Ale, quantomeno sul bias che hai dato alle definizioni.
"Orizzontale" e "verticale" sono ambedue delle limitazioni, per me.

Luciano, non ti permettere più di dare del bias ad un forumista, ehhhhh ! :evil:


In termini finanziari si parla anche di SKEW :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 23 giu 2018 11:56

… avrei due paroline da dire sulla 2014 e precedenti , in particolare di alcuni produttori come Maria Teresa Mascarello, Elvio Cogno, Serafino (Teobaldo ) Rivella e GB Burlotto ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda zampaflex » 24 giu 2018 12:48

vinogodi ha scritto:… avrei due paroline da dire sulla 2014 e precedenti , in particolare di alcuni produttori come Maria Teresa Mascarello, Elvio Cogno, Serafino (Teobaldo ) Rivella e GB Burlotto ...


Buone o cattive? 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 24 giu 2018 13:33

..direi eccellenti ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 24 giu 2018 18:48

vinogodi ha scritto:..direi eccellenti ...

Dicci, dicci! Non tenerci sulle spine! :wink:
Cogno in particolare: parlavo qualche giorno fa dei '14 con l'enologo di un'azienda di Verduno che me li ha descritti come piccoli capolavori in assoluto, non solo relativamente all'annata... Tra l'altro bevuto da poco un Vigna Elena 2007 commovente.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 24 giu 2018 20:19

BarbarEdo ha scritto:
vinogodi ha scritto:..direi eccellenti ...

Dicci, dicci! Non tenerci sulle spine! :wink:
Cogno in particolare: parlavo qualche giorno fa dei '14 con l'enologo di un'azienda di Verduno che me li ha descritti come piccoli capolavori in assoluto, non solo relativamente all'annata... Tra l'altro bevuto da poco un Vigna Elena 2007 commovente.

… i vini di Cogno li ho trovati straordinariamente buoni, produttore non certo per la maggiore sul forum, ma sottovalutato decisamente . Una gamma molto bella e una filosofia di selezione e promozione del territorio assolutamente rimarchevole. Tutti i vini , di ogni tipologia hanno un perché caratteriale e territoriale , con punte assolutamente sorprendenti nei Barolo e , udite udite, per un bianco, il Langhe Nascetta (Anas - Cetta) che lascia basiti per piacevolezza , sapidità e agrume da sballo. A cominciare dal Ravera 2014 , caratteriale e di bevibilità per un Barolo raro a trovarsi, speziato come pochi e di beva che rimanda quasi alla Borgogna rossa. Il Bricco Pernice 2013 è austero, impettito e minerale, quasi didattico per rosa canina macerata e fiori recisi, con una trama tannica talmente fine e raffinata da renderlo spiazzante da tanto buono. Poderoso ma di eleganza e complessità estrema il Vigna Elena 2012 , un piccolo capolavoro enologico . Tenuto conto delle cifre che si sparano oggi per i top di Langa, la possibilità di godere senza ritegno con Barolo di classicità indubbia, di piacevolezza impressionante ad un prezzo ancora accessibile, anche se non li regalano di certo… ma ci mancherebbe... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda supersonic76 » 25 giu 2018 09:23

Barbaresco Asili 2006 Cà del Baio
Nonostante la conservazione perfetta, completamente scollinato.Color granato scarico, caldo, zero freschezza.
Davvero loffio in gioventù, si rivela ancora peggio dopo qualche anno.Confermo i commenti non positivi su tale vino, già emersi nel treath "Asili"
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 25 giu 2018 09:42

...Burlotto. Fabio è un fondamentalista e non si sposta di un pelo di fica dalla sua filosofia straipertradizionalista. Come quella dell'anno scorso , l'intera gamma è da sballo . Il Pelaverga è da endovena, di pericolosità estrema e forse verrà vietato per rischio elevato di provocare dipendenza in chiunque lo beva, uomo o donna , etero o omo , giovane o anziano , casalinga o sommelier , imprenditore o operaio , commerciante o consulente , forumista o cazzeggiatore di professione ( che , a volte, coincidono) . La Barbera Aves 2016 particolarmente ricca ed austera . Non ha fatto , nella 2014 , l'Acclivi . Barolo base come non ho mai bevuto un Barolo così ... bevibile , riprovato a casa freddo di frigo con coppa stagionata , culatello e spalla cotta , fottuta bottiglia con 2 amici . Cannubi 2014 fra i più belli mai prodotti , meno austero del solito ma con grip acido inusuale (leggi freschezza) ed eleganza incredibile. Monvigliero "quasi" a livello della 2013 , meno in carne ma più definito, con la solita china riconoscibilissima ma un frutto di croccantezza che te lo raccomando , un equilibrio mirabile e una leggiadria data da tannini setosissimi . Tutti questi tre Barolo svettano per freschezza acida, quindi anche come longevità in proiezione, che mi lasciava dubbioso causa annata difficilissima. Interpretazione assolutamente magistrale dell'annata . Piccolo segreto (che non è un segreto) da parte di Fabio : per fare un grande vino in certe annate , conta avere un po' di culo ( perché se viene grandine ti attacchi al cazzo) e rinunciare a parte del reddito riducendo drasticamente le rese con diradamenti feroci e cura e selezione dei grappoli solo sanissimi e integrissimi. Quindi ci sarà meno roba in circolazione , ma da leccarsi i baffi ... in questo caso . 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda supersonic76 » 25 giu 2018 09:54

vinogodi ha scritto:...Burlotto. Fabio è un fondamentalista e non si sposta di un pelo di fica dalla sua filosofia straipertradizionalista. Come quella dell'anno scorso , l'intera gamma è da sballo . Il Pelaverga è da endovena, di pericolosità estrema e forse verrà vietato per rischio elevato di provocare dipendenza in chiunque lo beva, uomo o donna , etero o omo , giovane o anziano , casalinga o sommelier , imprenditore o operaio , commerciante o consulente , forumista o cazzeggiatore di professione ( che , a volte, coincidono) . La Barbera Aves 2016 particolarmente ricca ed austera . Non ha fatto , nella 2014 , l'Acclivi . Barolo base come non ho mai bevuto un Barolo così ... bevibile , riprovato a casa freddo di frigo con coppa stagionata , culatello e spalla cotta , fottuta bottiglia con 2 amici . Cannubi 2014 fra i più belli mai prodotti , meno austero del solito ma con grip acido inusuale (leggi freschezza) ed eleganza incredibile. Monvigliero "quasi" a livello della 2013 , meno in carne ma più definito, con la solita china riconoscibilissima ma un frutto di croccantezza che te lo raccomando , un equilibrio mirabile e una leggiadria data da tannini setosissimi . Tutti questi tre Barolo svettano per freschezza acida, quindi anche come longevità in proiezione, che mi lasciava dubbioso causa annata difficilissima. Interpretazione assolutamente magistrale dell'annata . Piccolo segreto (che non è un segreto) da parte di Fabio : per fare un grande vino in certe annate , conta avere un po' di culo ( perché se viene grandine ti attacchi al cazzo) e rinunciare a parte del reddito riducendo drasticamente le rese con diradamenti feroci e cura e selezione dei grappoli solo sanissimi e integrissimi. Quindi ci sarà meno roba in circolazione , ma da leccarsi i baffi ... in questo caso . 8)


Sei la rovina del mio povero conto corrente.
Pelaverga, 2016?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 25 giu 2018 10:20

vinogodi ha scritto:...Burlotto...
Barolo base come non ho mai bevuto un Barolo così ... bevibile , riprovato a casa freddo di frigo con coppa stagionata , culatello e spalla cotta , fottuta bottiglia con 2 amici...

:shock: :shock: ma sei l'Anticristo! Trasformi il barolo in lambrusco! :mrgreen:
Grazie per le preziose indicazioni. Anche secondo me l'azienda Cogno è tra le più ingiustamente ignorate sebbene solo sul forum: in Langa Valter Fissore gode di grande stima in primis da parte dei colleghi. Assaggiata un paio di volte, la sua nascetta non mi aveva mai colpito più di tanto, ma da quello che dici la 16 è un bel bianco, quindi urge un riassaggio. Mi sa che farò un salto a Novello, spero di trovare ancora qualche bottiglia... Di Bricco Pernice 13 ne aveva ancora?
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Kalosartipos » 25 giu 2018 10:55

supersonic76 ha scritto:Pelaverga, 2016?

2017
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda BarbarEdo » 25 giu 2018 11:02

Ermes Pavese - Vino da uve stramature Ninive S.A.
Icewine da Blanc de Morgex. Naso molto floreale, insolito per un passito. Miele millefiori e albicocca arrivano dopo, la prima sensazione è di fiori bianchi, erbe aromatiche, fieno, malto d'orzo. Molto particolare e intrigante. Grasso il giusto e di bella lunghezza acida. Piaciuto molto!

PdB - Barbaresco Riserva Montestefano 2007
Vogliamo proprio trovargli un difettuccio? Alcol (14,5°) un po' sopra le righe. Per il resto, tanto di cappello. Al naso è semplicemente Barbaresco nella sua forma più classica, floreale, solare, matura e (per me) emozionante. Lo bevi e pensi che non ha più neppure bisogno di un piatto insieme. Ha stoffa e struttura, ma i tannini sono minuti e impalpabili. Scalda, certo.. un po' la gola, ma soprattutto l'anima. All'epoca (2010) usciva intorno ai 16€, se non sbaglio. Non un vino perfetto, forse, né con la complessità dei grandi di Langa... ma davvero, davvero piaciuto.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 25 giu 2018 11:17

Kalosartipos ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Pelaverga, 2016?

2017
...2017...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 25 giu 2018 11:30

...Serafino "Teobaldo" Rivella . Dire che i suoi vini ( che poi sono 2) sono poetici è dire poco . Straordinario il "giro in cantina" solito , 2 minuti e 24 secondi cronometrati (una stanza di 80 metri quadri circa per le botti , poco meno per la stanza dedicata alle "cataste" di bottiglie in affinamento , forse più piccola della mia sala da pranzo). L'apoteosi dell'artigiano. Però questi due vini sono ai vertici quasi assoluti , costando un cazzo. Dolcetto 2017 da leccarsi i baffi , con una frutta che non ho mai sentito in un Dolcetto. Il suo Montestefano (Barbaresco) 2014 è nenia per le papille , esotico, quasi impalpabile dove ti aspetti incazzatura e denti digrignanti. Per fortuna il Compra & Specul...ahem ... il Compra&Vendi non ha ancora maturato né sedimentato il vero valore di questi piccoli , piccolissimi produttori, altrimenti con le quantità confidenziali che producono.... :P 8)
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda supersonic76 » 25 giu 2018 12:39

vinogodi ha scritto:
Kalosartipos ha scritto:
supersonic76 ha scritto:Pelaverga, 2016?

2017
...2017...


Thanks
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Ludi » 25 giu 2018 20:39

Maison Gallice, Seyssel Grande Cuvée S.A.: un ottimo altesse spumantizzato, con invidiabile acidità ed una nota affumicata di grande gradevolezza. Costato 7,25 €, un quarto di un Franciacorta scarsino....
a'Vita, Cirò 2009: eleganza, classe, soavità, bevibilità. Un piccolo grande vino, senza se e senza ma.
Palazzone, Muffa Nobile 2007: anche se per me Dubini rimane Mr. Campo del Guardiano, questa espressione dell'Orvieto botritizzato è davvero riuscita; insieme al Calcaia, un'ottima testimonianza di una tipologia da seguire in zona....
Ottoventi, Nero 2008: assolutamente inutile.
R. Haart, Piesporter Kreuzwingert Feinherb 2008: un fantastico aperitivo per chì ama iniziare il pasto con un off-dry. Inutile dire che la bottiglia ha il dono di sparire in una manciata di minuti.
Chapoutier, De l'Orée 1995: straordinario. Pozza d'acqua salmastra e marzapane nello stesso bicchiere, con un inseguirsi dolce-non dolce che quasi stordisce pr intensità. Vino certamente spiazzante per chi non frequenti la tipologia, ma a mio avviso imprescindibile.
Rocche del Manzoni, Barolo Vigna Cappella Santo Stefano 2004: un gran bel bere, austero e quasi monastico, inizia a terziarizzare alla grande.
Chidaine, Montluis Les Lys 2003: per chi ami i residui zuccherini non stellari, la crostata di mela cotogna, il gioco sapido-fresco-dolce, è un vino che piacerà senz'altro.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda davidef » 26 giu 2018 21:02

Ludi ha scritto:Chapoutier, De l'Orée 1995: straordinario. Pozza d'acqua salmastra e marzapane nello stesso bicchiere, con un inseguirsi dolce-non dolce che quasi stordisce pr intensità. Vino certamente spiazzante per chi non frequenti la tipologia, ma a mio avviso imprescindibile.


bevuto a casa di Littlewood venerdì L'Ermite 1999, vino beccato in 5 secondi per il suo stile, assolutamente non semplice in quella specifica uscita ma penso fosse anche un contesto produttivo differente di già rispetto alla 1995, ti invidio la bevuta comunque.....(ma non dire che è spiazzante per chi non frequenta la tipologia che la permalosità è in agguato perennemente :mrgreen: )
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Andyele » 26 giu 2018 22:33

davidef ha scritto:
Ludi ha scritto:Chapoutier, De l'Orée 1995: straordinario. Pozza d'acqua salmastra e marzapane nello stesso bicchiere, con un inseguirsi dolce-non dolce che quasi stordisce pr intensità. Vino certamente spiazzante per chi non frequenti la tipologia, ma a mio avviso imprescindibile.


bevuto a casa di Littlewood venerdì L'Ermite 1999, vino beccato in 5 secondi per il suo stile, assolutamente non semplice in quella specifica uscita ma penso fosse anche un contesto produttivo differente di già rispetto alla 1995, ti invidio la bevuta comunque.....(ma non dire che è spiazzante per chi non frequenta la tipologia che la permalosità è in agguato perennemente :mrgreen: )


io bevuto il 2003 qualche mese fa e trovai un naso molto interessante e affascinante (mentuccia, salvia, erbe aromatiche) ma una bocca invece decisamente larga, molle ed alcolica.
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda davidef » 27 giu 2018 09:41

Andyele ha scritto:
davidef ha scritto:
Ludi ha scritto:Chapoutier, De l'Orée 1995: straordinario. Pozza d'acqua salmastra e marzapane nello stesso bicchiere, con un inseguirsi dolce-non dolce che quasi stordisce pr intensità. Vino certamente spiazzante per chi non frequenti la tipologia, ma a mio avviso imprescindibile.


bevuto a casa di Littlewood venerdì L'Ermite 1999, vino beccato in 5 secondi per il suo stile, assolutamente non semplice in quella specifica uscita ma penso fosse anche un contesto produttivo differente di già rispetto alla 1995, ti invidio la bevuta comunque.....(ma non dire che è spiazzante per chi non frequenta la tipologia che la permalosità è in agguato perennemente :mrgreen: )


io bevuto il 2003 qualche mese fa e trovai un naso molto interessante e affascinante (mentuccia, salvia, erbe aromatiche) ma una bocca invece decisamente larga, molle ed alcolica.


Infatti secondo me quello è il periodo dove sono andati a spingere su maturità frutto in modo eccessivo, per quello invidio a Giuliano la bevuta della 1995 che probabilmente è più scarica
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Luca90 » 27 giu 2018 10:12

Rkatsiteli Grand Cru "Tsarapi" 2011 - Our Wine

Apriamo la bottiglia e si presenta un vino completamente arancione.. non è il primo orange wine che bevo ma questo è proprio arancio arancio!
Va bè, proseguiamo, i primi due bicchieri (mio e del mio amico) fanno ben sperare, non è vero che ci sono molte particelle in sostensione, abbiam fatto bene a non scaraffare!
Arriviamo al naso.. mamma mia... direi che è minerale all'inverosimile, odori di fieno bagnato, stalla.. il tutto si traduce semplicemente in una puzza terrificante, non riesco ad odorarlo per più di un paio di secondi.
Ci tappiamo il naso e buttiamo giù, in bocca è meglio che al naso ma è comunque di un'acidità mortifera, sapido, duro e pure tannico in maniera molto accentuata, moltissimo per non essere un rosso.

Man mano che si va avanti la situazione peggiora, già i due bicchieri successivi contengono molti sali sospesi, arrivati a metà bottiglia dobbiamo filtrare il vino con un colino, in fondo alla bottiglia c'è una massa abnorme di cristalli che ad un certo punto, nonostante le attenzioni, parzialmente si stacca dal fondo e si travasa nel colino e in parte nel bicchiere... abbiamo avanzato più di un quarto di bottiglia totalmente imbevibile, se riesco dopo posto la foto.

Esperienza mistica da non rifare mai più, stamane come ricordo una grande acidità di stomaco
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda vinogodi » 27 giu 2018 10:18

Luca90 ha scritto:Rkatsiteli Grand Cru "Tsarapi" 2011 - Our Wine

Apriamo la bottiglia e si presenta un vino completamente arancione.. non è il primo orange wine che bevo ma questo è proprio arancio arancio!
Va bè, proseguiamo, i primi due bicchieri (mio e del mio amico) fanno ben sperare, non è vero che ci sono molte particelle in sostensione, abbiam fatto bene a non scaraffare!
Arriviamo al naso.. mamma mia... direi che è minerale all'inverosimile, odori di fieno bagnato, stalla.. il tutto si traduce semplicemente in una puzza terrificante, non riesco ad odorarlo per più di un paio di secondi.
Ci tappiamo il naso e buttiamo giù, in bocca è meglio che al naso ma è comunque di un'acidità mortifera, sapido, duro e pure tannico in maniera molto accentuata, moltissimo per non essere un rosso.

Man mano che si va avanti la situazione peggiora, già i due bicchieri successivi contengono molti sali sospesi, arrivati a metà bottiglia dobbiamo filtrare il vino con un colino, in fondo alla bottiglia c'è una massa abnorme di cristalli che ad un certo punto, nonostante le attenzioni, parzialmente si stacca dal fondo e si travasa nel colino e in parte nel bicchiere... abbiamo avanzato più di un quarto di bottiglia totalmente imbevibile, se riesco dopo posto la foto.

Esperienza mistica da non rifare mai più, stamane come ricordo una grande acidità di stomaco
...ne avevo tre , una ho provato per curiosità ... mamma mia... le aprirò in qualche bicchierata "bevemo strano" ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda Ludi » 27 giu 2018 10:35

davidef ha scritto:
Andyele ha scritto:
davidef ha scritto:
Ludi ha scritto:Chapoutier, De l'Orée 1995: straordinario. Pozza d'acqua salmastra e marzapane nello stesso bicchiere, con un inseguirsi dolce-non dolce che quasi stordisce pr intensità. Vino certamente spiazzante per chi non frequenti la tipologia, ma a mio avviso imprescindibile.


bevuto a casa di Littlewood venerdì L'Ermite 1999, vino beccato in 5 secondi per il suo stile, assolutamente non semplice in quella specifica uscita ma penso fosse anche un contesto produttivo differente di già rispetto alla 1995, ti invidio la bevuta comunque.....(ma non dire che è spiazzante per chi non frequenta la tipologia che la permalosità è in agguato perennemente :mrgreen: )


io bevuto il 2003 qualche mese fa e trovai un naso molto interessante e affascinante (mentuccia, salvia, erbe aromatiche) ma una bocca invece decisamente larga, molle ed alcolica.


Infatti secondo me quello è il periodo dove sono andati a spingere su maturità frutto in modo eccessivo, per quello invidio a Giuliano la bevuta della 1995 che probabilmente è più scarica


2003 ancora non assaggiata, ma va anche detto che, almeno nella mia esperienza, i bianchi "parcellari" vanno molto attesi. Forse, chissà, anche la 2003 si ricomporrà...ne ho una bottiglia, l'attendo. Quelli degli anni '90, comunque, mi sono tutti davvero piaciuti
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Re: LE BEVUTE DI GIUGNO 2018

Messaggioda maxer » 27 giu 2018 10:59

Luca90 ha scritto:Rkatsiteli Grand Cru "Tsarapi" 2011 - Our Wine

Apriamo la bottiglia e si presenta un vino completamente arancione.. non è il primo orange wine che bevo ma questo è proprio arancio arancio!
Va bè, proseguiamo, i primi due bicchieri (mio e del mio amico) fanno ben sperare, non è vero che ci sono molte particelle in sostensione, abbiam fatto bene a non scaraffare!
Arriviamo al naso.. mamma mia... direi che è minerale all'inverosimile, odori di fieno bagnato, stalla.. il tutto si traduce semplicemente in una puzza terrificante, non riesco ad odorarlo per più di un paio di secondi.
Ci tappiamo il naso e buttiamo giù, in bocca è meglio che al naso ma è comunque di un'acidità mortifera, sapido, duro e pure tannico in maniera molto accentuata, moltissimo per non essere un rosso.

Man mano che si va avanti la situazione peggiora, già i due bicchieri successivi contengono molti sali sospesi, arrivati a metà bottiglia dobbiamo filtrare il vino con un colino, in fondo alla bottiglia c'è una massa abnorme di cristalli che ad un certo punto, nonostante le attenzioni, parzialmente si stacca dal fondo e si travasa nel colino e in parte nel bicchiere... abbiamo avanzato più di un quarto di bottiglia totalmente imbevibile, se riesco dopo posto la foto.

Esperienza mistica da non rifare mai più, stamane come ricordo una grande acidità di stomaco

Bottiglia da regalare :

1) a chi ti sta sui cogl...i, in genere
2) alla garrula amica vegana del tuo antipatico conoscente vegetariano
3) a Carnevale, al tuo amico con l'ulcera (solito sadico scherzo atroce)
4) all' invasato di vini "naturali", ma obbligandolo a ingollarselo tutto, cristalli compresi
5) all' amato lavandino, controllando però che non corroda irrimediabilmente le condutture dell' intero condominio, con danni irreparabili
carpe diem 8)

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