LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Ludi » 15 dic 2017 17:31

Chateau La Louviere 1998: ha terziarizzato alla grande. Bel vino di uno chateau che a me piace molto rispetto a quello che costa.
Tignanello 2001: sono i vini che in genere non amo e non dovrei amare, ma in un'annata come questa debbo ammettere che, pur con le sue allusioni un po' sopra le righe alla grafite, si comporta da purosangue. Irrealmente giovane.
Montepulciano Villa Gemma 1998: estremamente animale, quasi valentiniano o pepiano, in uno stile tutt'altro che rotondo e piacione. Una bella sorpresa.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda egio » 15 dic 2017 18:05

videodrome ha scritto:
egio ha scritto:Su Lynch, 2000 già bell'e pronto e fatto e finito ora, o val la pena aspettare ancora?

Grassie

si può tranquillamente aspettare altri 10 anni ma cmq anche ora si fa bere bene, dipende da quante ne hai


Grazie a te - e a vinos - per le indicazioni; ne ho solamente un paio di bottiglie, mi sa che aspetteranno ancora un po' il loro momento.
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kubik
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda kubik » 16 dic 2017 16:40

Ludi ha scritto:Montepulciano Villa Gemma 1998: estremamente animale, quasi valentiniano o pepiano, in uno stile tutt'altro che rotondo e piacione. Una bella sorpresa.

Che ne dici, aspettare ancora o si può procedere?
Ho proprio un 98 (o forse 99?)
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giucas
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda giucas » 16 dic 2017 17:20

MISCELLANEA....:

FUORI SCALA
Merlot 1999 Miani Lmr1. Scurissimo al colore, ma con unghia giovanile e luminosità irreale per l'età. Naso signorile e caleidoscopico che varia in continuazione. Prugna fresca, frutti rossi e neri, erbe , menta.. Palato enorme ma composto, in equilibrio perfetto con una vena rinfrescante che slancia. Persistente oltre misura. La quadratura del cerchio : vino assoluto di un uomo dal grande talento . Peccato fosse l'ultima della cantinetta :( .

APPENA SOTTO
Veltliner 2007 Kuenhof L2 (tappo vite). Anche qui un giallo chiaro verdolino segnala che l'orologio è stato ipnotizzato :shock: Fresco e diretto su note di erbe amare, poi quasi idrocarburiche, con cenni di frutto a pasta gialla. Palato dritto e verticale, con centro bocca piu' mansueto in cui fa forse capolinea una piacevole dolcezza ossidativa. Stupore.
Terra di Lavoro 2000 Galardi senza Lotto. Nero pece. Spara le ormai famose note di ciliegia bruciata (o meglio durone di Vignola). Fumè, empireumatico, ma anche fruttato di mirtillo. Palato che sorprende per equilibrio acidotannico in perfetta coerenza. Tutt'altro che dimostrativo, anzi elegante e molto personale. Sorpresa.

OLTRE I LUOGHI COMUNI (ovvero:...ma i Baroli moderni invecchieranno bene ?..)
Barolo Mariondino 2004 Parusso L0706 Magnum. Qui i famosi e spinti sentori tropicali della maison hanno lasciato spazio a note fruttate piu' generiche a fianco del classico goudron. Palato risolto e carezzevole, elegante e piacevolissimo.
Barolo Vigna Arborina 2004 Altare L03-03-07. Colore un po' spento e vino piu' decadente, ma nel senso nobile del termine. Note mentolate e pseudovanigliate affiancano un palato già risolto,ma godibile per equilibrio e peso. Molto buono.
Barbaresco Starderi 1999 La Spinetta L021. Certo qui troverete tanta roba di probabile derivazione lignea. Balsami e menta. vaniglia, boisè dolce. Ma il palato è ancora una forza della natura , coi tannini che spingono e sostengono la beva. Piu' Monforte che Barbaresco. Intrigante; ma solo se si beve senza ideologie preconcette.. :wink:

FUORI DAL TEMPO
Gattinara Le Castelle 2006 Antoniolo L021010. Spento nel colore e decadente, è un vino ora buonissimo. Lieve, aereo ma al tempo stesso denso, è l'emblema dell'evoluzione del grande nebbiolo.

INCOMPRENSIBILI
Trebbiano 2007 Valentini L607. Giallo oro spento. Profumi termali od agresti, a piacimento. Palato di media profondità in cui il frutto si scompone e rimane indecifrabile, nonostante una buona quota di acidità sorregga la beva. Dopo 5 giorni rimane tale e quale.
Oreno 2015 Tenuta Sette Ponti (barcode). Rubino scuro, profuma di frutti neri , vaniglia, lieve erbaceo e note lattiche. Palato piacevole ma di medio peso. Persistenza breve. Anonimo e tutt'altro che graffiante. Bottiglia ingombrante per peso e look.
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Ludi
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Ludi » 16 dic 2017 18:47

kubik ha scritto:
Ludi ha scritto:Montepulciano Villa Gemma 1998: estremamente animale, quasi valentiniano o pepiano, in uno stile tutt'altro che rotondo e piacione. Una bella sorpresa.

Che ne dici, aspettare ancora o si può procedere?
Ho proprio un 98 (o forse 99?)


per me da bere ora....
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kubik
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda kubik » 16 dic 2017 21:46

Ludi ha scritto:
kubik ha scritto:
Ludi ha scritto:Montepulciano Villa Gemma 1998: estremamente animale, quasi valentiniano o pepiano, in uno stile tutt'altro che rotondo e piacione. Una bella sorpresa.

Che ne dici, aspettare ancora o si può procedere?
Ho proprio un 98 (o forse 99?)


per me da bere ora....

Grazie :)
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zampaflex
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda zampaflex » 16 dic 2017 22:37

La Ganghja - Barbaresco 2010
Quando ho visto la bottiglia sullo scaffale mi è presa un poco di curiosità, e gli ho ritagliato uno spazio nel cartoncino, non sapendo minimamente cosa aspettarmi.
È andata bene. Questa annata presenta un vino corposo, sapido, con bella frutta schiacciata, rose, spezie. Tannino ancora abbondante ma morbido, freschezza adeguata, lunghezza media, centrobocca e finale normali.
Non un fenomeno ma una Buona bottiglia.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda alemusci » 16 dic 2017 22:48

Amarone della valpolicella classico, brigaldara 2010: Mattonato. Naso sfaccettato: parte su colla e ceralacca, poi una folata improvvisa di cocco che ripiega su sussurri di fiori secchi e ambra. La bocca è fresca ma di una rotondità innata; piena, lunga e bilanciata nonostante i 17 gradi che non si percepiscono affatto. Vino di grande piacevolezza e bevibilità.

Guelfo, Biava: Rubino denso. Naso di incenso, spezie, sandalo e amarena. Ruffiano ed elegante allo stesso tempo. Bocca equilibrata: corpo, freschezza, sapidità e tannino tutto ben bilanciato anche se senza particolari slanci. Un vino molto ben fatto che mi ha sorpreso.

Ribolla, gravner 2008: Arancio scintillante ipnotico. Il naso è una bella botta: all'inizio spara mitraglie di albicocca disidratata; poi burro e frutta secca. Bocca di intensità, lunghezza, compostezza e tensione mostruose. Bocca da grande vino, naso meno entusiasmante.

Teroldego rotaliano, vigilius, de vescovi ulzbach 2013: Rubino compattissimo. Naso con un bel frutto croccante, qualche spezia e un accenno legnoso per niente fastidioso. La bocca è piacevolissima: piena, morbida, lunga e con un tannino davvero fine.

Bolgheri, Le serre nuove dell'ornellaia 2013: Porporato compatto. Naso deciso, attacca subito la liquirizia e qualche spruzzata di erbe officinali; compare poi un bel frutto scuro, prugnaceo, per poi virare su cioccolato e spezie. La bocca è intrigante: da un senso di generale rotondità e pienezza pur in presenza di qualche spigoletto giovanile (in tutti i sensi: vigne giovani, annata giovane) qua e là. Boccata comunque non banale, che non stanca.
vacanze immaginarie nella nuova Cambogia, frantumano l'assalto al cielo di Parigi
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Mike76 » 17 dic 2017 14:47

Barbier-Louvet - Champagne Cuvée Prestige Grand Cru
Ottimo champagne da tavola, equilibrato, giusta acidità e anche un bel corpo. Piaciuto proprio.

Ka Mancinè - Rossese Dolceacqua Galeae 2011
Preso nel momento giusto. Secondo me il medio invecchiamento gli dona.
Non ho notato sgraziature o crudezze, come in altri casi...qui, fragolina di bosco, pineta bagnata, agilità e giusta dolcezza. Ho rifatto pace col Rossese.

Chateau Batailley - Pauilllac 2002
Parte un po' polveroso e su note di frutta rossa matura. Poi arriva il caramello e sinceramente mi si siede un po'. Rimane nel complesso poco mobile, ma comunque si fa bare senza problemi. Non scocca la scintilla.

Borgogno - Barolo Riserva 2001
Profumi fini e un po' sfuggenti, ma in bocca il tannino picchia ancora e l'acidità scalpita. Sinceramente mi aspettavo di più in termini di speziatura e complessità, ma con lo stracotto a tavola ha fatto il suo egregio lavoro.

S.A. Prüm - Wehlener Sonnenuhr Riesling Auslese 2003
Jolly della serata, ha stupito molti.
Zaffata di petrolio subito, ma poi è emersa la pesca gialla e note floreali quasi di erbe di campo.
Dolcezza controllatissima bilanciata da una giusta e non invadente acidità.
Completo, nel pieno della forma e di soddisfazione. Piaciutone.

San Giusto a Rentennano - Vin San Giusto 2003
Debordante e magnetico.
Consistenza da olio esausto...come prendere datteri, miele e fichi e concentrarli tutti in un sorso.
Persistenza infinita, dolcezza tanta ma non mollezza, perché qui l'acidità lavora in silenzio, e te lo fa bere inaspettatamente in maniera facile. Vino della serata.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda alì65 » 19 dic 2017 18:00

stasera manipolo di sfigati con qualche veste di mezzo......oltre al divertimento assicurato spero di bere anche bene...questo non è mai una garanzia...
comunque vada sarà un successo!!! (oppure su cesso.. :lol: )
è un mondo difficile....futuro incerto...
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda merlotto85 » 19 dic 2017 20:27

Scarzello Nebbiolo 2015
naso floreale con fiori macerati, in bocca bella freschezza , bacche rosse succose con un tannino che si avverte e stringe leggermente, ma la beva rimane piacevole.

Gruner Veltliner Hoch 2015
naso di erbe di campo con un profilo di macerazione, cenni minerali che si ripresentano anche in bocca con una buona sapidità ,fine bocca un po erbaceo...strano...
maxer
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 19 dic 2017 20:49

Qualche giorno fa cenetta "memory" a casa mia tra quattro fondatori della colonna trentina: Augusto (massif), Carlo, Andrea ed io.
L' idea di base era quella di aprire le bottiglie (rigorosamente non in vendita !) regalateci dai produttori visitati assieme nelle scorrerie degli scorsi anni.
Apertura con gamberoni al forno al sale di Cervia con uno Champagne Aubry Ivoire et Ebene bdb 2010, un assemblaggio di Meunier, Pinot Noir e Chardonnay rotondo e dalla struttura decisa, con un profumo fruttato di pesca e lamponi con una buona persistenza: ottimo abbinamento.
Primo piatto: rigati ai tre molluschi in umido (totani, seppioline e moscardini) innaffiati da un piacevolissimo Pelaverga 2013 Burlotto allora appena imbottigliato, che si è coraggiosamente accoppiato al pepe del piatto con esito molto positivo.
Secondi di pesce: soglioline al mugnaio (io ...) e palombo alla piastra (piatto non entusiasmante). Prima ci siamo puliti la bocca con un altro champagnino, un Callot GC bdb, molto fine e leggero, agrumato, che ha anche accompagnato i i due piatti assieme ad un bianco 2013 di Lino Maga (!) con questa etichetta : "agli amici bianco da tavola ottenuto da viti sparse e fatto per decantazione piaccia o non piaccia è fermino Maga Lino"; purtroppo era un vino da bere subito, poco espressivo al naso e altrettanto scaduto di gusto. Lino scusaci : non dovevamo aspettare !
Secondo di carne: brasato al Barolo di guancia e cappello del prete di manzetta. Due bottiglie: Ezelindo di Ettore Germano, un tempranillo delle Langhe (!) un po' troppo selvatico ed erbaceo, senza persistenza e soprattutto poco adatto allo splendido piatto. Ma ecco, sorpresa non prevista per gli amici, avevo già aperto qualche ora prima un Barolo 2010 Accomasso, che si è dimostrato ancora una volta un campione di eleganza e di equilibrio, già perfettamente pronto da bere. Accolto con unanime esultanza come bottiglia della cenetta.
Dolci : una torta Netanyahu (ebraica), cioccolato e vino, con un meraviglioso Barbaresco Chinato di Teobaldo Rivella, prodotto con vecchie annate di Montestefano: il nebbiolo chinato può piacere o non piacere, d'accordo, ma questo è stato il migliore da me mai bevuto. Non ci sono Cappellano, Rinaldi, Ceretto o Borgogno che tengano. Per ultimo dolce non poteva mancare uno strudel Sudtirol uvetta e pinoli con un Riesling 2010 di Ezio Cerruti, da noi denominato 'Rol', che si è rivelato molto più dolce rispetto alla prima bottiglia bevuta tre anni fa più caratteristica del vitigno, assomigliando tanto al Moscato passito Sol di Ezio sia nei profumi di miele e frutta esotica che nel gusto raffinato mai stucchevole.
Per finire in allegria Caol Ila 1989 Wilson & Morgan e Rum Velier Royal Navy Caroni, ma solo due goccetti ... Cenetta conclusa.

P.S.: il cuoco, un po' affaticato, ero io (iniziato a produrre la mattina ...), il pesce fresco acquistato il giorno prima al mercato di Chioggia, la manzetta atterrata personalmente in Prussia dopo violenta colluttazione :D
Ultima modifica di maxer il 20 dic 2017 19:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 19 dic 2017 21:43

Ovviamente i due Champagne non facevano parte della batteria delle bottiglie donateci.
Purtroppo nessuno di noi quattro è mai stato in visita in quei luoghi sacri ... :cry:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Ziliovino » 20 dic 2017 15:08

maxer ha scritto: meraviglioso Barbaresco Chinato di Teobaldo Rivella ... Non ci sono Cappellano, Rinaldi, Ceretto o Borgogno che tengano.


però se non ricordo male mi sembra che l'infusione gliela fa proprio Cappellano...


Rum Velier Royal Navy Caroni, ma solo due goccetti ... Cenetta conclusa.


questo com'era?
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(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 20 dic 2017 17:42

Ziliovino ha scritto:
maxer ha scritto: meraviglioso Barbaresco Chinato di Teobaldo Rivella ... Non ci sono Cappellano, Rinaldi, Ceretto o Borgogno che tengano.

però se non ricordo male mi sembra che l'infusione gliela fa proprio Cappellano...


Non lo sapevo. Però le vecchie annate di Montestefano sono di Teobaldo ... :D
Diciamo allora: un bel connubio di eccellenze !


Rum Velier Royal Navy Caroni, ma solo due goccetti ... Cenetta conclusa.

questo com'era?

Splendido, un rum di gran classe !
57 gradi di delizia: è un blend di tre tipi di rum (Guyana, Trinidad, Giamaica), con un invecchiamento medio di 15 anni. Note di frutta esotica, mandorle tostate, molto speziato, tabacco, persistenza profonda. Per i fumatori un chiaro invito ad accompagnarlo con un bel sigaro, se possibile cubano: fatto :wink:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Alberto » 20 dic 2017 18:02

maxer ha scritto:
Rum Velier Royal Navy Caroni, ma solo due goccetti ... Cenetta conclusa.

maxer ha scritto:Splendido, un rum di gran classe !
57 gradi di delizia: è un blend di tre tipi di rum (Guyana, Trinidad, Giamaica), con un invecchiamento medio di 15 anni. Note di frutta esotica, mandorle tostate, molto speziato, tabacco, persistenza profonda. Per i fumatori un chiaro invito ad accompagnarlo con un bel sigaro, se possibile cubano: fatto :wink:

Mi sa che nel tuo post di prima c'è un Caroni di troppo, allora. :wink:

P.S.: Sono andato a guardarmi la scheda tecnica sul sito della Velier...certo che Gargano è proprio un bel tipo, si è inventato perfino la Weighted Average Age :shock: che risulta essere di 17,42 (!!!) anni... :lol: Non mi piace però che sul sito lo propongano sotto l'"ombrello" Caroni, come fosse parte integrante della gamma (anche se poi in etichetta è chiaro che trattasi di un blend, in effetti).
Ultima modifica di Alberto il 20 dic 2017 18:10, modificato 2 volte in totale.
Bevitore, tra un raglio e l'altro...HI-HOOOOO...HI-HOOOOO...


Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 20 dic 2017 18:13

Caol Ila e Caroni: quando ci vogliono, ci vogliono ...
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda sbrega » 20 dic 2017 18:28

maxer ha scritto:Caol Ila e Caroni: quando ci vogliono, ci vogliono ...


Io invece ho avuto l'impressione di un rum un pò slegato... affazzonato senza un progetto iniziale
spunto alcolico un pò in eccesso

i gradi ci sono, ma in altri rum li senti meno

Oh... gusto personale ci mancherebbe ma preferisco, a parità di prezzo, la serie Habitation ( Hampden , Last Ward 2007, port Mourant white su tutti)
Non esistono brutte donne... esiste solo poco RUM!

Abbuffino N°1

21 Giugno: IO C'ERO!
21 Giugno BIS: IO C'ERO!
21 Giugno TRIS: IO l'HO ORGANIZZATO
21 Giugno IV: IO C'ERO!
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 20 dic 2017 19:08

sbrega ha scritto:
maxer ha scritto:Caol Ila e Caroni: quando ci vogliono, ci vogliono ...

Io invece ho avuto l'impressione di un rum un pò slegato... affazzonato senza un progetto iniziale
spunto alcolico un pò in eccesso
i gradi ci sono, ma in altri rum li senti meno
Oh... gusto personale ci mancherebbe ma preferisco, a parità di prezzo, la serie Habitation ( Hampden , Last Ward 2007, port Mourant white su tutti)

Ormai le mie papille, un po' affaticate dall' età, nei superalcolici a cui sono chiamate raramente a rispondere, pretendono oltre alla qualità, tanti gradi. E che si sentano bene ! 8)
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda BarbarEdo » 20 dic 2017 21:49

maxer ha scritto: [...]
bianco 2013 di Lino Maga (!) con questa etichetta : "agli amici bianco da tavola ottenuto da viti sparse e fatto per decantazione piaccia o non piaccia è fermino Maga Lino"; purtroppo era un vino da bere subito, poco espressivo al naso e altrettanto scaduto di gusto. Lino scusaci : non dovevamo aspettare !
Secondo di carne: brasato al Barolo di guancia e cappello del prete di manzetta. Due bottiglie: Ezelindo di Ettore Germano, un tempranillo delle Langhe (!) un po' troppo selvatico ed erbaceo, senza persistenza e soprattutto poco adatto allo splendido piatto.
[...]
Dolci : una torta Netanyahu (ebraica), cioccolato e vino, con un meraviglioso Barbaresco Chinato di Teobaldo Rivella, prodotto con vecchie annate di Montestefano: il nebbiolo chinato può piacere o non piacere, d'accordo, ma questo è stato il migliore da me mai bevuto. Non ci sono Cappellano, Rinaldi, Ceretto o Borgogno che tengano. Per ultimo dolce non poteva mancare uno strudel Sudtirol uvetta e pinoli con un Riesling 2010 di Ezio Cerruti, da noi denominato 'Rol', che si è rivelato molto più dolce rispetto alla prima bottiglia bevuta tre anni fa più caratteristica del vitigno, assomigliando tanto al Moscato passito Sol di Ezio sia nei profumi di miele e frutta esotica che nel gusto raffinato mai stucchevole.
[...]

Queste quattro bottiglie sono delle vere chicche! :D
Buone o meno, sono nano-produzioni di grandi artigiani del vino ufficialmente non in vendita (o almeno così mi risulta), donate o vendute "sottobanco" solo a clienti affezionati o visitatori meritevoli!
Un'altra di cui avevo sentito parlare (molto bene) era una Favorita delle Langhe fatta da Flavio Roddolo. Maxer, l'hai mai assaggiata?
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda maxer » 20 dic 2017 22:16

BarbarEdo ha scritto:
maxer ha scritto: [...]
bianco 2013 di Lino Maga (!) con questa etichetta : "agli amici bianco da tavola ottenuto da viti sparse e fatto per decantazione piaccia o non piaccia è fermino Maga Lino"; purtroppo era un vino da bere subito, poco espressivo al naso e altrettanto scaduto di gusto. Lino scusaci : non dovevamo aspettare !
Secondo di carne: brasato al Barolo di guancia e cappello del prete di manzetta. Due bottiglie: Ezelindo di Ettore Germano, un tempranillo delle Langhe (!) un po' troppo selvatico ed erbaceo, senza persistenza e soprattutto poco adatto allo splendido piatto.
[...]
Dolci : una torta Netanyahu (ebraica), cioccolato e vino, con un meraviglioso Barbaresco Chinato di Teobaldo Rivella, prodotto con vecchie annate di Montestefano: il nebbiolo chinato può piacere o non piacere, d'accordo, ma questo è stato il migliore da me mai bevuto. Non ci sono Cappellano, Rinaldi, Ceretto o Borgogno che tengano. Per ultimo dolce non poteva mancare uno strudel Sudtirol uvetta e pinoli con un Riesling 2010 di Ezio Cerruti, da noi denominato 'Rol', che si è rivelato molto più dolce rispetto alla prima bottiglia bevuta tre anni fa più caratteristica del vitigno, assomigliando tanto al Moscato passito Sol di Ezio sia nei profumi di miele e frutta esotica che nel gusto raffinato mai stucchevole.
[...]

Queste quattro bottiglie sono delle vere chicche! :D
Buone o meno, sono nano-produzioni di grandi artigiani del vino ufficialmente non in vendita (o almeno così mi risulta), donate o vendute "sottobanco" solo a clienti affezionati o visitatori meritevoli!
Un'altra di cui avevo sentito parlare (molto bene) era una Favorita delle Langhe fatta da Flavio Roddolo. Maxer, l'hai mai assaggiata?

Assolutamente DONATE !
Sono troppo onesti 'dentro' per vendere certe bottiglie. Va detto che ormai sono anni che li visitiamo o li incontriamo nelle varie manifestazioni e sono diventati nostri 'amici'.
Per quanto riguarda la Favorita delle Langhe di Flavio Roddolo sinceramente non la conosco, per cui quando in ottobre sono andato da lui per la prima volta non ne abbiamo parlato. Ma alla prossima occasione ... :wink:
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Vinos » 21 dic 2017 02:21

Due grandi bottiglie, 3 enointrippati, quantità giusta e tempo per seguirne bene l'evoluzione.

monfortino 2002 si conferma un vino di spessore con un naso in continua evoluzione su note di anguria e liquirizia seguite da un rincorrersi di nuance balsamiche e frutta dolce, goloso e avvolgente,ancora in fase di sviluppo, dal tannino di grande tessitura ma di rimarchevole presenza.
Una scia minerale accompagna un finale di grande persistenza. ( quinta volta che lo bevo, ho le idee chiare. Ora bisogna aspettare del tempo)
Lafite 1985 più sottile ed elegante, la parte verde pulsa in un cuore floreale e boschivo, in bocca fine e di freschezza inusitata visto l'età, una beva incalzante e allettante ,ci porta a terminare prima la bottiglia rispetto al monfortino.
Una struttura più " muscolosa" lo avrebbe portato in alto dove non si arriva facilmente. Per me un pareggio ,per gli altri due e per il titolare del ristorante al quale offriamo sempre degli assaggi, vince lafite per eleganza e bevibilità.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Mike76 » 22 dic 2017 01:15

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La Chablisienne - Chablis 1er cru Vaulorent
Godutissimo in questa settimana prenatalizia.
Si sente da subito l'annata riuscita, proprio perché bello energico e giovine.
Erba di campo, geranio...dopo un po' pesca gialla e un lontano panino imburrato.
Rotondo, equilibrato e preciso.
E per una volta ho avuto l'intuizione di non raffrescare troppo un bianco.
Diciamo che d'estate li preferisco a temperatura azoto liquido, ma stavolta, tolto dal frigo, l'ho lasciato riscaldare in tavola senza nessun fagotto a refrigerarlo, e devo dire che altrimenti qualche sfumatura me la sarei persa...
Pensare che è un bianchetto di un cantinone sociale...chapeau.
Ziliovino
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Ziliovino » 22 dic 2017 07:59

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Bevuta pre-natalizia senza tema che si è trasformata in una interessante Californicata:

Sekt Extra Brut Riserva 2009 - Sektkellerei Stocker. Naso particolare sul balsamico e resine, poi floreale, bollicina cremosa ma sorso un po' scomposto.

Champagne Blanc de Noirs Brut - Eric Rodez. Naso intenso di frutti rossi, spezie dolci e biscotti appena sfornati, bocca ben fatta e di buona struttura, scorza di limone, direi un BdN didascalico.

Santorini Cuvée No.15 2014 - Hatzidakis. Lemongrass ed eucalipto, agrume, cedro e resine, bocca bella secca e dal leggero tannino che ripulisce. Giovane e di gran carattere, chapeau.

Pfalz Ruppertsberger Hoheburg Riesling Trocken 2013 - Burklin-Wolf. Naso classico di agrumi e cedro, minerale/pietra scura, al sorso caramella seltz, secco ed elegantissimo, in divenire. il produttore non sbaglia un colpo...

Savennieres Clos de la Coulée de Serrant 2013 - Joly. stramaledetto tappazzo...

Champagne Trio "S" Brut - Dehours. sb. 2015. Naso composto e di ossidazione misurata ed elegante, pasticceria e leggera torrefazione, bocca placida e dall'acidità in secondo piano. Non è certo seduto ma avrei preferito più tensione.

Barolo Monvigliero 1990 - Burlotto. Finalmente riesco a mettere il naso (e la bocca) su di un vino del Commendatore bello maturo, non delude affatto le aspettative e non tradisce il carattere: chinotto e cola, caramella al rabarbaro, legni nobili e sacrestia, scorza di mandarino sulla stufa e frutti rossi secchi, e poi ancora cenni di spezie da vin brulé. Bello presente in bocca ed ormai disteso, elegante e fresco, con un bel ritorno da amaro tipo Braulio. Sicuramente non per tutti, lo capisco, io però avevo gli occhi a forma di cuore mentre lo sorseggiavo :-)

Toscana Paleo 2001 - Le Macchiole. Profilo scuro e composto, pepe nero, elegante al sorso, come sempre molto più Toscana che Cab. franc, ma come sempre non mi fa impazzire (limite mio).

Santa Cruz Mountains Cabernet 1995 - Ridge Vineyards. Apre deciso sulla fragola, tipo caramella panna e fragola, spezia verde, ha ancora una bella bocca rigorosa e dal tannino abbondante, buona freschezza, arriva poi il fumé/affumicato. Da bere. Bella sorpresa.

California Ridge Montebello 1993 - Ridge Vineyards. Cioccolato al latte e frutta scura, marasca e marmellata di mirtilli, c'è maggior concentrazione rispetto al precedente ma anche acidità a bilanciare, tannino un pò ruvido che toglie equilibrio, fumé e liquirizia.

Napa Valley Caymus Cabernet Sauvignon Special Selection 1994 - Caymus. Qui parte subito sul fumé e sulla liquirizia, poi frutta scura, prugna Sunsweet della California ( :-) è il terroir?) che ritornerà anche al sorso, leggero mentolato. Forse qui c'è più stile USA rispetto agli altri, ma ha sempre bella freschezza e tannino ancora deciso.

Champagne Exquise sec - Selosse. sb. 2016. E' sempre lui, ma esempio palese di come l'abbinamento sbagliato possa fare grossi danni... col panettone. Secondo me Champagne molto più gastronomico che da dessert.

Moscato d'Asti 2017 - La Caudrina. Per questo ovviamente è stato invece un matrimonio d'amore con il panettone artigianale. Agrumato e cremoso, bello teso, credo di non averlo mai assaggiato, bel prodotto.

Coteaux du Layon 1996 - Moulin Touchais. Pere e frutta gialla, acidità vibrante e ficcante bilanciata da bella struttura e grassezza, poi albicocche secche e floreale, a rovinare il quadro un sorso che finisce un po' netto ed amarognolo. Mezza delusione, speravo qualcosa di più.

A concludere un sorso di Rochelt Quitte (mela cotogna) 1989 da lacrime per definizione ed eleganza...

I tre californiani sono stati una gran bella esperienza, che in parte conferma il mito dello stile USA fruttatoni e barrique, ma in gran parte lo sfata: nota fumé da legno mai prevaricante, grande integrita visti gli anni sulle spalle, e soprattutto buona freschezza di fondo a bilanciare il sorso... Se Veronelli, Gaja, Bologna, Zanella e non so più chi rimasero abbagliati dal loro viaggio studio in California (primi anni 80? o fine 70?), i loro buoni motivi probabilmente li avevano.
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Re: LE BEVUTE DI DICEMBRE 2017

Messaggioda Kalosartipos » 22 dic 2017 08:44

Ziliovino ha scritto:Moscato d'Asti 2017 - La Caudrina. Per questo ovviamente è stato invece un matrimonio d'amore con il panettone artigianale. Agrumato e cremoso, bello teso, credo di non averlo mai assaggiato, bel prodotto.

Se l'avessi già raccontata, la ripeto :mrgreen:, perchè merita: saranno tre anni fa, di passaggio in centro Alba, acquistai in enoteca una bottiglia di questo Moscato, in vista dell'imminente Pasqua.. alla stappatura, il vino era completamente privo di bolle :( .
Mandai una mail in azienda, allegando foto con il numero di lotto in evidenza.. mi risposero celermente, scusandosi ed asserendo di avere avuto altre segnalazioni su quel lotto; come risarcimento, mi spedirono una bottiglia di altro lotto, ovviamente perfetta.
Che dire.. comportamento esemplare.. chapeau! Anzi, CHAPEAU!
"La vita è breve e bisogna che uno se la beva tutta".
Osvaldo Soriano - "L'ora senz'ombra"

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