Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

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AlessandroMarzocchi
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda AlessandroMarzocchi » 13 ott 2017 19:17

Buono il perlé!
BarbarEdo
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Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda BarbarEdo » 13 ott 2017 19:20

I migliori 20 da bere subito
1 Trento Spumante Perlé Bianco Riserva Brut 2007 - Ferrari
2 Cinabro 2013 - Le Caniette
3 Bolgheri Sassicaia 2014 - San Guido
4 Rosso di Montalcino 2015 - Corte dei Venti
5 Pecorino Giulia 2016 - Cataldi Madonna
6 Brunello di Montalcino 2012 - Terre Nere Campigli Vallone
7 Franciacorta Satèn 2013 - Barone Pizzini
8 Trebbiano d’Abruzzo 2015 - Pepe Emidio
9 Chianti Classico 2013 - Castell’in Villa
10 Greco di Tufo Vigna Cicogna 2016 - Ferrara Benito
11 La Bora di Kante 2011 - Kante
12 Isonzo del Friuli Rive Alte Piere Sauvignon 2015 - Vie di Romans
13 Barolo Pira 2012 - I Paglieri - Roagna
14 Barbera d’Alba Cerretta 2015 - Conterno Giacomo
15 Bolgheri Ornellaia 2014 - Tenuta dell’Ornellaia
16 Venezia Giulia IGT Malvasia 2014 - Skerlj
17 Soave Classico Calvarino 2015 - Pieropan Leonildo
18 Valle d’Aosta Blanc de Morgex et de La Salle 2016 - Pavese Ermes
19 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Tardivo ma non Tardo 2015 - Santa Barbara
20 Alto Adige Feldmarschall 2015 - Tiefenbrunner

I migliori 20 da conservare
1 Barolo Cerretta 2013 - Germano Ettore
2 Alto Adige Terlano Rarità 1991 - Produttori Terlano
3 Barbaresco Asili Vecchie Viti 2012 - I Paglieri - Roagna
4 Barolo Monprivato in Castiglione Falletto 2012 - Mascarello Giuseppe e Figlio
5 Brunello di Montalcino 2012 - Fuligni
6 Amarone della Valpolicella Vigneto di Monte Lodoletta 2011 - Dal Forno Romano
7 Barbaresco Asili 2014 - Ceretto
8 Taurasi 2008 - Perillo
9 Toscana IGT Oreno 2015 - Tenuta Sette Ponti
10 Brunello di Montalcino Riserva 2011 - Stella di Campalto - San Giuseppe
11 Cannonau di Sardegna Riserva 2014 - Orgosa
12 Fiano di Avellino 2014 - Guido Marsella
13 Franciacorta Dosage Zéro Vintage Collection 2008 - Ca’ del Bosco
14 Franciacorta Extra Brut Riserva Vittorio Moretti Raccolta Creatori 2008 - Bellavista
15 Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2012 - Mastrojanni
16 Barbaresco Sorì San Lorenzo 2014 - Gaja
17 Montepulciano d’Abruzzo Riserva Dante Marramiero 2007 Marramiero
18 Boca 2012 - Le Piane
19 Trebbiano d’Abruzzo 2013 - Valentini
20 Alto Adige Gewürztraminer Exilissi 2013 - Baron Di Pauli

I 20 col miglior rapporto qualità prezzo
1 Barolo Vigna Lazzairasco 2013 - Guido Porro - 27 euro
2 Aglianico del Taburno 2013 - Nifo Sarrapochiello - 10 euro
3 Franciacorta Extra Brut Francesco I - Uberti - 17 euro
4 Costa d’Amalfi Furore Rosso 2016 - Cuomo Marisa - 16 euro
5 Brunello di Montalcino 2012 - Col d'Orcia - 30 euro
6 Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore L'Insolito del Pozzo Buono 2015 - Vicari - 12,5 euro
7 Nebbiolo d'Alba Perbacco 2014 - Vietti - 13,5 euro
8 Campi Flegrei Falanghina Colle Imperatrice 2016 Cantine degli Astroni - 8 euro
9 Bolgheri Rosso 2015 - Satta Michele - 14 euro
10 Montepulciano d’Abruzzo Nerubè 2015 - Jasci & Marchesani - 11 euro
11 Puglia IGT Volere Volare 2015 - Pietraventosa - 15 euro
12 Irpinia Aglianico Taurì 2015 - Caggiano Antonio - 10 euro
13 Vernaccia di Oristano Riserva 2004 - Carta Silvio - 20 euro
14 Rosso di Montalcino 2015 - Pian delle Querci - 9 euro
15 Aglianico del Vulture Gesualdo da Venosa 2013 - Cantina di Venosa - 15 euro
16 Salento IGT Negramaro 2015 - Masseria Altemura - 9 euro
17 Cerasuolo d’Abruzzo 2016 - Valle Reale - 11 euro
18 Etna Rosso Sciare Vive 2016 - Vigneti Vecchio - 18 euro
19 Rossese di Dolceacqua Superiore Posau 2015 - Maccario Dringenberg - 21 euro
20 Alto Adige Valle Isarco Veltliner 2016 - Abbazia Di Novacella - 12 euro

I migliori 20 vini da riassaggiare
"Tra le novità della Guida I Vini d'Italia dell'Espresso 2018 c'è la sezione dedicata ai vini da Riassaggiare, che comprende i 100 migliori vini prodotti tra il 1985 e i primi anni del decennio in corso e ancora trovabili nelle liste di ristoranti, wine bar, enoteche italiani."
(In ordine di giovinezza)
Barolo Bussia 1999 - Prunotto
Alghero Marchese di Villamarina 1999 - Sella & Mosca
Barolo Bricco delle Viole 1999 - Vajra G.D.
Gattinara Osso San Grato 1998 - Antoniolo
Barolo Brunate 1998 - Vietti
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva Villa Bucci 1997 Bucci
Ronco dei Roseti 1997 - Le Vigne di Zamò
Naturalis Historia 1997 - Mastroberardino
Barbera d’Asti La Bogliona 1997 - Scarpa - Antica Casa Vinicola
Pèlago 1997 - Umani Ronchi
Falerno del Massico Camarato 1997 - Villa Matilde
Trento Spumante Brut Riserva del Fondatore Giulio Ferrari 1996 Ferrari
Barbaresco Bric Balin 1996 - Moccagatta
Bruno Di Rocca 1996 - Vecchie Terre di Montefili
Franciacorta Extra Brut Extra Blu 1994 - Villa Franciacorta
Forlì IGT Ronco del Re 1993 - Castelluccio
Vigna del Vassallo 1993 - Colle Picchioni
Colli Orientali del Friuli Schioppettino Cialla 1992 Ronchi di Cialla
Rosso delle Venezie IGT Campofiorin 1991 - Masi
Provincia di Pavia IGT Barbacarlo 1989 - Lino Maga
Chianti Classico Riserva 1985 - Badia A Coltibuono
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda BarbarEdo » 13 ott 2017 19:28

Cosa ne pensate?
Pare che il monfortino 2010 e il cricchet Paje 2008 non abbiano buone prospettive di evoluzione...
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda vinogodi » 13 ott 2017 20:09

BarbarEdo ha scritto:Cosa ne pensate?
Pare che il monfortino 2010 e il cricchet Paje 2008 non abbiano buone prospettive di evoluzione...
...e c'hanno ragione . Sono già morti in partenza...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Alberto
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda Alberto » 13 ott 2017 20:54

BarbarEdo ha scritto:I migliori 20 da conservare
...
2 Alto Adige Terlano Rarità 1991 - Produttori

Nonsense totale.
Ma ci sono, o ci fanno? :roll:
Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda supersonic76 » 13 ott 2017 21:37

Ma porca puttana era l'unica Guida che aveva senso di esistere.
Perchè l'hanno trasformata in sta zozzeria

:cry:
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda giandriolo » 13 ott 2017 22:39

BarbarEdo ha scritto:Cosa ne pensate? ma
Pare che il monfortino 2010 e il cricchet Paje 2008 non abbiano buone prospettive di evoluzione...


Quei due vincono per rapporto qualità/prezzo :lol:
Wine improves with age. The older I get, the better I like it.
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda Winezip » 14 ott 2017 12:21

Per me invece di assaggiare il vino questo si fanno di acidi. Poerannoi
I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti. Salvador Dalí
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda AlessandroMarzocchi » 14 ott 2017 12:37

Winezip ha scritto:Per me invece di assaggiare il vino questo si fanno di acidi. Poerannoi


Così l'anno prossimo, finalmente, avremo la Guida de l'Espresso sui migliori acidi d'Italia!! GIOITE!!! :roll:
Winezip
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda Winezip » 14 ott 2017 13:27

Non afferro bene la categoria “vini da comprare”. Perché li regalano?
Esistono vini che si possono bere subito, vini che si possono bere subito o conservare, vini che se conservati e bevuti dopo è meglio. Ma quella categoria “da comprare” me pare ‘na strunz...
I veri intenditori non bevono vino: degustano segreti. Salvador Dalí
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda Bruciato » 14 ott 2017 14:11

La guida dell'Espresso era l'ultima e l'unica che acquistavo
indirizzi, annate dei vini, quantità di bottiglie prodotte
un buon opuscolo riassuntivo con valutazioni in linea con il mio palato

l'anno scorso avevano cambiato impostazione e non mi è più piaciuta quindi quest'anno salto

così davvero non ha senso.

ps
sassicaia e ornellaia 2014 tra i vini da bere subito... poi quando li assaggi e li trovi "imperfetti" e discutibili ti dicono che sono troppo giovani :lol:
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda BarbarEdo » 14 ott 2017 19:02

Ho scaricato l'app per Android della guida (tra l'altro, si è trattato di un aggiornamento gratuito, avendo io già acquistato l'app del 2017... Non so se sia normale , ma tanto meglio).
Che dire... So di essere in minoranza nell'esprimere un giudizio positivo, ma a me questa guida sta simpatica.
Può piacere o meno, ma il carattere volutamente "insaturo" della selezione di vini presentati scongiura il rischio della ripetizione, di anno in anno, degli stessi nomi. Mi sembra chiaro, leggendola, che questa guida non vuole essere una "classifica assoluta" dei migliori vini italiani, ma UNA selezione (tra le molte possibili) di vini, divisi per tipologia e messi in ordine di apprezzamento.
Alcuni di questi si ripetono, altri ruotano, penso per precisa scelta della guida. Questo, forse, spiegherebbe le assenze del Crichet Paje o del Monfortino io dei '13 di Rinaldi e Mascarello B. oppure, per fare un altro esempio, del Podium di Garofoli, premiato lo scorso anno ('14) come miglior v. dei castelli di Jesi e quest'anno ('15) nemmeno presente in guida.
Naturalmente non posso dare un vero giudizio, per il semplice fatto che il 99% dei vini raccontati in guida io non li ho bevuti. Ma l'impressione non è stata così negativa.
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda alexer3b » 14 ott 2017 19:04

Winezip ha scritto:Non afferro bene la categoria “vini da comprare”. Perché li regalano?
Esistono vini che si possono bere subito, vini che si possono bere subito o conservare, vini che se conservati e bevuti dopo è meglio. Ma quella categoria “da comprare” me pare ‘na strunz...

E' una questione di q/p, prezzo basso rispetto all'alta qualità. Non è solo per il prezzo basso insomma, il concetto è: un barolo da 27 euro di altissima qualità (Porro) è un q/p, non è solo un vino di prezzo relativamente basso a entrare nella classifica.

Alex
Oggi, in latino...l'ha pijata ar culo. (Romano ad honorem 08-10-2008)

... a Nossiter (come ai suoi compaesani) bisognerebbe spiegare che quando avrà capito l’importanza di usare il bidet sarà sempre troppo tardi… :lol: (anonimo 07-02-2012)
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda gp » 16 ott 2017 13:17

alexer3b ha scritto:
Winezip ha scritto:Non afferro bene la categoria “vini da comprare”. Perché li regalano?
Esistono vini che si possono bere subito, vini che si possono bere subito o conservare, vini che se conservati e bevuti dopo è meglio. Ma quella categoria “da comprare” me pare ‘na strunz...

E' una questione di q/p, prezzo basso rispetto all'alta qualità. Non è solo per il prezzo basso insomma, il concetto è: un barolo da 27 euro di altissima qualità (Porro) è un q/p, non è solo un vino di prezzo relativamente basso a entrare nella classifica.

Alex

Come già detto l'anno scorso: così però si fa confusione rispetto alle classifiche qualitative. Rispetto a quelle, che a loro volta sono segmentate privilegiando un singolo aspetto, i "vini da comprare" come si collocano? Il Barolo preso qui per esempio è risultato fuori dalle tre classifiche qualitative ed è stato ripescato in questa classifica per il suo rapporto qualità/prezzo, oppure avrebbe potuto tranquillamente apparire in una di quelle, ma si è scelto di evidenziare l'aspetto del rapporto qualità/prezzo? Viceversa, sicuramente nelle classifiche qualitative i vini dal buon rapporto qualità/prezzo non mancano, quindi a loro volta avrebbero potuto essere "vini da comprare".

In generale, fin dalla scorsa edizione è una guida che calca la mano sull'aspetto arbitrario della critica, sia per la forte selezione, sia per le classificazioni proposte. Questo può andar bene per chi cerca la pappa pronta e si fida più o meno ciecamente del guru di turno, oppure per chi comunque non vuole approfondire e si accontenta di una guida incentrata su poche liste. Per chi cerca l'approfondimento, la motivazione delle scelte, un racconto del vino e dei suoi territori che vada oltre le formulette brillanti (se non furbette) e vacue riferite a singole bottiglie, mi sembra proprio che non ci siamo.
gp
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda ZEL WINE » 16 ott 2017 21:29

Amen
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
bondo
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda bondo » 17 ott 2017 07:23

supersonic76 ha scritto:Ma porca puttana era l'unica Guida che aveva senso di esistere.
Perchè l'hanno trasformata in sta zozzeria

:cry:


Esattamente. Dato che hanno voluto stravolgere questa guida, avrebbero dovuto cambiare proprio tutto (grafica, nome ecc.) per evitare il confronto (impietoso) tra nuova versione e vecchie edizioni.
Fino all'edizione 2015 la qualità era ancora buona (nonostante il taglio di contenuti), con la 2016 pur mantenendo la vecchia impostazione le pagine erano state ulteriormente ridotte (effetto sottiletta). Con la 2017 siamo arrivati allo sterco puro.

Visto che una guida si compra una volta all'anno, sarebbe stato meglio aumentare il prezzo ma mantenere i contenuti.

Riassumendo, problemi principali della guida 2017 dell'Espresso (purtroppo mi è stata regalata, penso di riciclarla a breve perché ogni volta che la prendo in mano mi viene voglia di usarla come carta igienica):

0) Impostazione assolutamente discutibile
1) Cortissima
2) Font di alcune sezioni di dimensioni ridicole, da orbi
3) Ripetizioni. In alcuni casi le descrizioni dei vini sono ripetute (ed è sistematico e voluto, ancora una volta per aumentare il numero di pagine).
e.g. Pala Stellato Nature sia a p. 286 che a p. 116. Passito Bukkuram de Bartoli sia a p. 276 che a p. 90
ecc. ecc. Di esempi credo che ce ne siano a decine (e decine).
4) Prezzo assurdo. Con questi contenuti potrebbero anche evitare di rilegarla e un prezzo onesto potrebbe aggirarsi intorno ai 9-10€
gp
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda gp » 17 ott 2017 11:17

bondo ha scritto:Riassumendo, problemi principali della guida 2017 dell'Espresso (...):

0) Impostazione assolutamente discutibile
1) Cortissima
2) Font di alcune sezioni di dimensioni ridicole, da orbi
3) Ripetizioni. In alcuni casi le descrizioni dei vini sono ripetute (ed è sistematico e voluto, ancora una volta per aumentare il numero di pagine).
e.g. Pala Stellato Nature sia a p. 286 che a p. 116. Passito Bukkuram de Bartoli sia a p. 276 che a p. 90
ecc. ecc. Di esempi credo che ce ne siano a decine (e decine).
4) Prezzo assurdo. Con questi contenuti potrebbero anche evitare di rilegarla e un prezzo onesto potrebbe aggirarsi intorno ai 9-10€

L'anno scorso avevamo anche detto:
5) Lacunosa. Con la scusa dell'essenzialità, forniva un quadro assolutamente parziale, stile "bignami", del complesso mondo del vino italiano, ridotto a una ridda di classifiche. Per esempio, nella sezione sulle aziende non solo erano presenti soltanto quelle dei vini segnalati nei tre elenchi da 100, ma non si accennava agli altri vini prodotti (a volte citati, fuori posto, nelle schedine dei vini dei tre elenchi), esclusi i pochi casi in cui erano presenti nelle classifiche per denominazione. In queste classifiche, arbitrarie esclusioni e inclusioni (Barbera d'Asti non pervenuta, Freisa d'Asti presente) e poco spazio alle denominazioni più importanti (al massimo 20 vini classificati, una drastica riduzione rispetto alle precedenti edizioni della guida).
6) Mal costruita. Le tre sezioni della guida erano male assemblate e male collegate. In particolare era complicato risalire dalle classifiche per denominazione o dalla sezione sulle aziende alla sezione iniziale dei tre elenchi da 100 -- il vero cuore della guida -- per leggere la descrizione dei vini segnalati, perché il rimando era all'elenco completo e non al numero associato a ogni vino. Come notato, esistevano addirittura descrizioni ripetute in sezioni diverse, cosa dilettantesca dal punto di vista editoriale.
7) Criptica. Il metodo di ordinamento delle classifiche non veniva nemmeno accennato. In particolare non si spiegava come era possibile ordinare i primi 50 vini di ogni classifica (per giunta eterogenei per denominazione) senza nemmeno un ex aequo, né con che logica si passava all'ex aequo totale dei secondi 50, elencati in ordine alfabetico per azienda. Nell'introduzione non si spiegava nemmeno questa differenza tra i primi 50 e i secondi 50, come se gli autori ne fossero all'oscuro...
viewtopic.php?f=13&t=194082&hilit=guida+espresso
Ultima modifica di gp il 17 ott 2017 14:20, modificato 3 volte in totale.
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda arnaldo » 17 ott 2017 11:50

Ho smesso di comprarla dal 2015.
follow my tasting notes and pics on http://instagram.com/ARNALDO2262/
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda gp » 17 ott 2017 12:48

BarbarEdo ha scritto:Ho scaricato l'app per Android della guida (tra l'altro, si è trattato di un aggiornamento gratuito, avendo io già acquistato l'app del 2017... Non so se sia normale , ma tanto meglio).
:shock: E menomale che l'anno scorso il cambio di gestione era stato motivato con esigenze di bilancio...

BarbarEdo ha scritto:Che dire... So di essere in minoranza nell'esprimere un giudizio positivo, ma a me questa guida sta simpatica.
Può piacere o meno, ma il carattere volutamente "insaturo" della selezione di vini presentati scongiura il rischio della ripetizione, di anno in anno, degli stessi nomi. Mi sembra chiaro, leggendola, che questa guida non vuole essere una "classifica assoluta" dei migliori vini italiani, ma UNA selezione (tra le molte possibili) di vini, divisi per tipologia e messi in ordine di apprezzamento.
Alcuni di questi si ripetono, altri ruotano, penso per precisa scelta della guida. Questo, forse, spiegherebbe le assenze del Crichet Paje o del Monfortino io dei '13 di Rinaldi e Mascarello B. oppure, per fare un altro esempio, del Podium di Garofoli, premiato lo scorso anno ('14) come miglior v. dei castelli di Jesi e quest'anno ('15) nemmeno presente in guida.

Visto da un'ottica meno favorevole, è l'approccio che qui sopra alcuni di noi hanno definito "arbitrario". Per definizione, nessuna classifica dei migliori vini italiani è "assoluta" -- semmai altre si possono tranquillamente definire "idiosincratiche", come quelle di Maroni. Diciamo che rispetto a un approccio più classico come quello della precedente gestione della guida, qui ci si prende delle libertà piuttosto vistose: tanto ai consumatori di elenchi importa il luccichio della classifica in quanto tale, una certa originalità (ma non troppa), la novità anche ingiustificata.

Guardando alle liste parziali dei primi 20 per ogni tipologia postate in questo thread, riguardo a G. Conterno il ragionamento sembra essere "mi si nota di più se non premio Monfortino come tutti, pur avendo una categoria intitolata "vini da conservare", ma la sua Barbera d’Alba Cerretta" (vedi "vini da bere subito"). Anche riguardo a Roagna, il giochetto di mettere un Barolo 2012 tra i "vini da bere subito" e un Barbaresco 2012 tra i "vini da conservare" ha probabilmente prevalso sul riconoscimento della stazza del fratello maggiore Crichet Pajé, già premiato l'anno scorso. Poi bisognerà vedere se e dove stanno questi due vinoni nel resto della guida, smembrata come si è detto in tre sezioni tenute insieme con lo scotch...
gp
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda BarbarEdo » 17 ott 2017 15:55

gp ha scritto:Poi bisognerà vedere se e dove stanno questi due vinoni nel resto della guida, smembrata come si è detto in tre sezioni tenute insieme con lo scotch...


Questi due vinoni, te lo dico già, non compaiono da nessuna parte nella guida. Non solo, non compaiono neppure i vini "dell'anno" di B. Mascarello, Beppe Rinaldi e Bruno Giacosa, tanto per rimanere in Langa. E se dei primi due si citano due baroli del passato tra i "vini da riassaggiare", dell'ultimo non c'è alcuna traccia nell'intera guida.

Capisco il tuo ragionamento, il livello di arbitrarietà è così alto da far diventare questa guida un prodotto troppo eterogeneo e spiazzante rispetto alle altre guide.
Quello che però volevo sottolineare è: prendiamo il Barbaresco (denominazione). Ci sono circa 200 aziende imbottigliatrici nella DOCG. Di queste, quante sono quelle note al "pubblico degli appassionati"(anche ai frequentatori del forum)? Secondo me tra le 20 e le 40. Cioè tra il 10 e il 20% della denominazione. Ora, ho l'impressione che le varie altre guide (GR, SW, DW, Bib, ecc..) indirizzino il loro obiettivo soprattutto su questo stesso 10-20% di aziende. Il motivo? Beh, evidentemente saranno aziende valide che fanno vini buoni, su questo non discuto. Ma altrettanto evidentemente è impossibile per una guida scandagliare tutta una denominazione, per cui deve essere fatta per forza una selezione su chi assaggiare e chi no ed è verosimile che la scelta ricada sul pool di aziende il cui valore è storicamente noto.
La guida Espresso mi sembra vada in una direzione opposta, ossia: di quel 10-20% di produttori il cui alto valore è noto ne pubblica qualcuno, ma non tutti, in modo da lasciare spazio a una selezione pescata da quell'80% "invisibile". Un esempio: Socrè, Massimo Rivetti, Massimo Diotti, Carlo Boffa, Dezzani, Cascina Baricchi, Cascina Pertinace, Cascina Alberta sono 8 dei 20 barbareschi premiati quest'anno. Non proprio Sottimano o Cortese, come notorietà...
Sì potrebbe obiettare che così facendo si abbassa arbitrariamente la qualità dei vini segnalati. Forse è vero che altri vini "lasciati fuori" sono migliori dei succitati, ma è anche vero che la qualità media (in Langa come altrove) si sta alzando, spesso anche tra quelle cantine non proprio sulla bocca di tutti, ed è bello, secondo me, sacrificare un po' di "precisione" per un po' di novità.
Ho citato una realtà piemontese perché la conosco meglio, ma penso che questo discorso possa estendersi a tutte le altre denominazioni.

Disclaimer: mi chiamo Edoardo, faccio il medico e (purtroppo) non ho alcun conflitto di interesse con la guida Espresso. Giusto per...
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda gp » 17 ott 2017 16:11

BarbarEdo ha scritto:La guida Espresso mi sembra vada in una direzione opposta, ossia: di quel 10-20% di produttori il cui alto valore è noto ne pubblica qualcuno, ma non tutti, in modo da lasciare spazio a una selezione pescata da quell'80% "invisibile". Un esempio: Socrè, Massimo Rivetti, Massimo Diotti, Carlo Boffa, Dezzani, Cascina Baricchi, Cascina Pertinace, Cascina Alberta sono 8 dei 20 barbareschi premiati quest'anno. Non proprio Sottimano o Cortese, come notorietà...

Informazione interessante: quindi su questa denominazione la guida, almeno quest'anno, svolgerebbe un ruolo di segnalazione dei piccoli e meno noti a metà tra Slowine (pro-FIVI) e i "Vini da scoprire" di Castagno & Co... Non so se il target della guida, ammesso che ce ne sia uno, sappia che farsene di questa informazione, dato che per altri aspetti la guida sembra rivolgersi più a un pubbllico modaiolo di persone che più che vini (o altro) consumano liste di vini (o altro), e non sembrano i tipi da dare la caccia a prodotti poco reperibili.
Resta il fatto che segnalare solo 20 vini, per le denominazioni più importanti, assomiglia più all'omissione che alla ricerca di essenzialità.

Non sarei sicuro però però che il discorso possa estendersi a tutte le altre denominazioni, se proviene da una "commissione regionale".
gp
vinogodi
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda vinogodi » 17 ott 2017 16:28

BarbarEdo ha scritto:
gp ha scritto:Poi bisognerà vedere se e dove stanno questi due vinoni nel resto della guida, smembrata come si è detto in tre sezioni tenute insieme con lo scotch...


Questi due vinoni, te lo dico già, non compaiono da nessuna parte nella guida. Non solo, non compaiono neppure i vini "dell'anno" di B. Mascarello, Beppe Rinaldi e Bruno Giacosa, tanto per rimanere in Langa. E se dei primi due si citano due baroli del passato tra i "vini da riassaggiare", dell'ultimo non c'è alcuna traccia nell'intera guida.

Capisco il tuo ragionamento, il livello di arbitrarietà è così alto da far diventare questa guida un prodotto troppo eterogeneo e spiazzante rispetto alle altre guide.
Quello che però volevo sottolineare è: prendiamo il Barbaresco (denominazione). Ci sono circa 200 aziende imbottigliatrici nella DOCG. Di queste, quante sono quelle note al "pubblico degli appassionati"(anche ai frequentatori del forum)? Secondo me tra le 20 e le 40. Cioè tra il 10 e il 20% della denominazione. Ora, ho l'impressione che le varie altre guide (GR, SW, DW, Bib, ecc..) indirizzino il loro obiettivo soprattutto su questo stesso 10-20% di aziende. Il motivo? Beh, evidentemente saranno aziende valide che fanno vini buoni, su questo non discuto. Ma altrettanto evidentemente è impossibile per una guida scandagliare tutta una denominazione, per cui deve essere fatta per forza una selezione su chi assaggiare e chi no ed è verosimile che la scelta ricada sul pool di aziende il cui valore è storicamente noto.
La guida Espresso mi sembra vada in una direzione opposta, ossia: di quel 10-20% di produttori il cui alto valore è noto ne pubblica qualcuno, ma non tutti, in modo da lasciare spazio a una selezione pescata da quell'80% "invisibile". Un esempio: Socrè, Massimo Rivetti, Massimo Diotti, Carlo Boffa, Dezzani, Cascina Baricchi, Cascina Pertinace, Cascina Alberta sono 8 dei 20 barbareschi premiati quest'anno. Non proprio Sottimano o Cortese, come notorietà...
Sì potrebbe obiettare che così facendo si abbassa arbitrariamente la qualità dei vini segnalati. Forse è vero che altri vini "lasciati fuori" sono migliori dei succitati, ma è anche vero che la qualità media (in Langa come altrove) si sta alzando, spesso anche tra quelle cantine non proprio sulla bocca di tutti, ed è bello, secondo me, sacrificare un po' di "precisione" per un po' di novità.
Ho citato una realtà piemontese perché la conosco meglio, ma penso che questo discorso possa estendersi a tutte le altre denominazioni.

Disclaimer: mi chiamo Edoardo, faccio il medico e (purtroppo) non ho alcun conflitto di interesse con la guida Espresso. Giusto per...
... ringraziando per l'analisi lucida e signorilmente esposta (non so se è una interpretazione oppure un manifesto programmatico di questa guida da cui hai attinto) mi permetto di sollevare qualche perplessità personale non sul risultato in sé, quanto proprio sull'interpretazione che hai dato:
- Io dico che in ogni opera letteraria , la prefazione diventa indispensabile per approcciare lo scritto concernente il corpo - libro . Altrimenti si rischia la mala interpretazione in chi legge . Quindi una breve introduzione esplicativa sui criteri di selezione mi permetterà di approcciarmi in maniera corretta. E non discutere in nessun modo una selezione altresì inusuale.
- Una Guida , se tale è , deve "guidare" oppure "indirizzare" secondo una selezione operata dagli autori . Potrebbe facilitare un generalista titolo-manifesto che accompagna il nome della guida ( "Guida dell'Espresso - vini da scoprire " )
- Solitamente una "guida" analizza , a scendere oppure no , comunque effettua una selezione di i vini che qualitativamente si segnalano come campioni della loro categoria , dove per "campioni" intendo quella selezione che ho effettuato (numericamente variabile) fra la quale , chi mi segue come lettore affezionato , mi delega come "selezionatore affidabile" e quindi credibile , che indirizzerà le mie scelte d'acquisto o di assaggio ... eventuale . In questa selezione, scusatemi tanto , ad una soggettività latente , che mi guiderà nella selezione , non potranno mai mancare i campioni della categoria, salvo non l'abbia esplicitamente premesso . Altrimenti la guida che non mette quei "soliti noti" che tutti sappiamo (in questo caso Langa), rischia di essere male interpretata secondo diversi punti di vista ,dal prezzolato maroniano al capisciuncazzo , dallo snob dei viniverinaturalbiochetuttoilrestoèveleno al rosicone chebevosoloicampionichemipossopermettereochemiinvianoeilrestolotrascurofregandomenedeldirittodiinformazione ... 8)
Ultima modifica di vinogodi il 17 ott 2017 16:56, modificato 1 volta in totale.
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda gp » 17 ott 2017 16:45

vinogodi ha scritto:In questa selezione, scusatemi tanto , ad una soggettività latente , che mi guiderà nella selezione , non potranno mai mancare i campioni della categoria, salvo non l'abbia esplicitamente premesso . Altrimenti la guida che non mette quei "soliti noti" che tutti sappiamo (in questo caso Langa), rischia di essere male interpretata secondo diversi punti di vista ,dal prezzolato maroniano al capisciuncazzo , dallo snob dei viniverinaturalbiochetuttoilrestoèveleno al rosicone chebevosoloicampionichemipossopermettereochemiinvianoeilrestolotrascurofregandomenedeldirittodiinformazione ... 8)

Sono d'accordo. Per esempio, Slowine affianca la categoria "Grandi Vini" ai "Vini Slow" che sono il suo "core business". Qui invece abbiamo questi listoni da 100 vini ognuno che sono gestititi un po' come gli pare, sia riguardo ai criteri di ordinamento, sia riguardo a chi c'è e chi non c'è. Sospetto che l'introduzione -- che giustamente va letta -- non ci dirà niente al proposito, quella dell'anno scorso non spiegava nemmeno che i magnifici 100 erano composti dai "primi 50" in fila per uno e dai "secondi 50" tutti alla pari...
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda BarbarEdo » 17 ott 2017 22:02

vinogodi ha scritto:Ringraziando per l'analisi lucida e signorilmente esposta (non so se è una interpretazione oppure un manifesto programmatico di questa guida da cui hai attinto) mi permetto di sollevare qualche perplessità personale non sul risultato in sé, quanto proprio sull'interpretazione che hai dato:
- Io dico che in ogni opera letteraria , la prefazione diventa indispensabile per approcciare lo scritto concernente il corpo - libro . Altrimenti si rischia la mala interpretazione in chi legge . Quindi una breve introduzione esplicativa sui criteri di selezione mi permetterà di approcciarmi in maniera corretta. E non discutere in nessun modo una selezione altresì inusuale.
[...]
Altrimenti la guida che non mette quei "soliti noti" che tutti sappiamo (in questo caso Langa), rischia di essere male interpretata secondo diversi punti di vista ,dal prezzolato maroniano al capisciuncazzo , dallo snob dei viniverinaturalbiochetuttoilrestoèveleno al rosicone chebevosoloicampionichemipossopermettereochemiinvianoeilrestolotrascurofregandomenedeldirittodiinformazione ... 8)


È una mia interpretazione. D'altra parte, se esistesse un manifesto programmatico redatto dagli autori della guida Espresso da cui attingere, tale manifesto sarebbe stata un po' la "prefazione necessaria" che, come dici tu, manca. Quindi, appunto, solo una mia interpretazione. O forse ciò che mi piace pensare, diciamo.
Anche perché poi sono d'accordo al 110% con quello che tu dici alla fine, ci potrebbero essere interpretazioni alternative: potrebbero essere "prezzolati", incompetenti o poco professionali (snob/naturalofili non credo, le selezioni vanno da Zonin a Emidio Pepe...). Non lo so, ma fino a prova contraria mi è più facile pensare che sia concepita come un prodotto differente, e che differenziandosi cerca di ritagliarsi una fetta più libera del mercato dell'informazione sul vino.
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Re: Espresso 2.0 vol. Il - le anteprime.

Messaggioda alexer3b » 19 ott 2017 00:24

gp ha scritto:
alexer3b ha scritto:
Winezip ha scritto:Non afferro bene la categoria “vini da comprare”. Perché li regalano?
Esistono vini che si possono bere subito, vini che si possono bere subito o conservare, vini che se conservati e bevuti dopo è meglio. Ma quella categoria “da comprare” me pare ‘na strunz...

E' una questione di q/p, prezzo basso rispetto all'alta qualità. Non è solo per il prezzo basso insomma, il concetto è: un barolo da 27 euro di altissima qualità (Porro) è un q/p, non è solo un vino di prezzo relativamente basso a entrare nella classifica.

Alex

Come già detto l'anno scorso: così però si fa confusione rispetto alle classifiche qualitative. Rispetto a quelle, che a loro volta sono segmentate privilegiando un singolo aspetto, i "vini da comprare" come si collocano? Il Barolo preso qui per esempio è risultato fuori dalle tre classifiche qualitative ed è stato ripescato in questa classifica per il suo rapporto qualità/prezzo, oppure avrebbe potuto tranquillamente apparire in una di quelle, ma si è scelto di evidenziare l'aspetto del rapporto qualità/prezzo? Viceversa, sicuramente nelle classifiche qualitative i vini dal buon rapporto qualità/prezzo non mancano, quindi a loro volta avrebbero potuto essere "vini da comprare".

In generale, fin dalla scorsa edizione è una guida che calca la mano sull'aspetto arbitrario della critica, sia per la forte selezione, sia per le classificazioni proposte. Questo può andar bene per chi cerca la pappa pronta e si fida più o meno ciecamente del guru di turno, oppure per chi comunque non vuole approfondire e si accontenta di una guida incentrata su poche liste. Per chi cerca l'approfondimento, la motivazione delle scelte, un racconto del vino e dei suoi territori che vada oltre le formulette brillanti (se non furbette) e vacue riferite a singole bottiglie, mi sembra proprio che non ci siamo.

Rispetto all'anno scorso è cambiata una cosa: non ci sono più all'Espresso e francamente non mi va di imbarcarmi in una discussione che non mi riguarda. Ho spiegato solo la motivazione della classifica, visto che è rimasta inalterata nel significato. :)

Alex
Oggi, in latino...l'ha pijata ar culo. (Romano ad honorem 08-10-2008)

... a Nossiter (come ai suoi compaesani) bisognerebbe spiegare che quando avrà capito l’importanza di usare il bidet sarà sempre troppo tardi… :lol: (anonimo 07-02-2012)

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