LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

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gpetrus
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda gpetrus » 11 ott 2017 14:24

ZEL WINE ha scritto:
gpetrus ha scritto:Granbussia riserva 2001 A. Conterno. Aperta alle 18 circa, molte perlessitá alle prime note di umido, foglie bagnate e mai sentito prima un accenno di candeggina.Vabbé, lasciamola lí e torniamo dopo.Dopo un paio d'ore si apre in tutta la sua maestositá ,naso variegato con note floreali, viola,sfumature di rhum e cognac poi.Finiamo con un leggero cappuccino dolce nel bicchiere.La bocca setosa, tannini risolti completamente, finale discretamente lungo con note leggiadre di rabarbaro e balsamiche. Insomma bt strepitosa :mrgreen:


"Strepitosa" e' ironico ?

no niente ironia.....peccato fosse l'ultima :cry:
vinogodi
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda vinogodi » 11 ott 2017 14:31

vinogodi ha scritto:...ieri sera al Pan Brusé di Reggio Emilia (verso i monti) serata didattica di Borgogna . Eravamo in 24 per cui doppie (o triple) bocce di bei vini divertentissimi . Cosa?

Aperitivo : tripla bottiglia di Cremant De Bourgogne Blanc de Blanc Vitteau Alberti 2012 :D :D :D


Prima Batteria : Chablis (doppie bottiglie)
- Petit Chablis Cave de Chardonnay 2015 :D :D :D ...esilino ma mamma miache bevibilità...
- Chablis Premier Cru "Cote de Lechet" 2014 Domaine de L'Eglise :D :D :D :) : più complesso e di decisa mineralità
- Chablis Grand CRu "Les Clos" Moreau 2012 :D :D :D :D ... decisamente più poderosamente caratterizzato

Seconda Batteria : Beaune (doppie bottiglie)
- Mourgogne Blanc Domaine Leflaive 2013 : meravigliosamente selcioso con note affumicate splendide :D :D :D :D ... ed è un'Appelation Regionale :shock:
- Meursault 1er Cru "Blagny" 2015 Matrot :D :D :D :D ...nella sua sfrontata giovinezza , una frustata di minerale baldanza, frutta bianca, melone bianco , cioccolato bianco .... si , insomma , tendente al bianco senza mandarti ... in bianco
- Chassagne montrachet 2013 Ramonet : fiori , fiori , fiori , mentuccia , fiori , fiori , fiori ... :D :D :D :D

Rossi (doppie bottiglie) :
- Chassagne Montrachet Rouge 2012 Ramonet : :D :D :D :) ...fiori , fiori , fiori , mentuccia , fiori , fiori , fiori , lamponcini , fiori , fiori , fiori ....
- Chambolle Musigny Vieilles Vignes 2012 Magnien : più scuro di colore , molto ruffiano e puttanone :D :D :D :)
- Gevrey Chambertin 2010 Trapet : austero , colore splendidamente "ancien regime" , complesso , fragoline ma anche tabacco e rose macerate :D :D :D :D

FINALE (tripla bottiglia:
- Asti Spumante Cascina Fonda ... ovazione :D :D :D :)
...ma il forum ricomincia a posticipare gli interventi :shock:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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ZEL WINE
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda ZEL WINE » 11 ott 2017 15:06

gpetrus ha scritto:
Wineduck ha scritto:
gpetrus ha scritto:Granbussia riserva 2001 A. Conterno. Aperta alle 18 circa, molte perlessitá alle prime note di umido, foglie bagnate e mai sentito prima un accenno di candeggina.Vabbé, lasciamola lí e torniamo dopo.Dopo un paio d'ore si apre in tutta la sua maestositá ,naso variegato con note floreali, viola,sfumature di rhum e cognac poi.Finiamo con un leggero cappuccino dolce nel bicchiere.La bocca setosa, tannini risolti completamente, finale discretamente lungo con note leggiadre di rabarbaro e balsamiche. Insomma bt strepitosa :mrgreen:


Bravo, belle note per una bottiglia superba. Complimenti.
Non farti condizionare dal mainstream di questo forum :wink:

bottiglia in stato di grazia , le note strane iniziali mi avevano fatto temere il peggio . Invece barolo di gran classe paragonabile a ( pochi ) monfortino bevuti....forse esagero ??? mah...


Con tutto il rispetto per il TUO gusto, il produttore, la bottiglia: rhum,cognac,cappuccino dolce sono note che consideri di "pregio" per un barolo? classico o moderno che sia non m'interessa.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda gpetrus » 11 ott 2017 15:25

ZEL WINE ha scritto:
gpetrus ha scritto:
Wineduck ha scritto:
gpetrus ha scritto:Granbussia riserva 2001 A. Conterno. Aperta alle 18 circa, molte perlessitá alle prime note di umido, foglie bagnate e mai sentito prima un accenno di candeggina.Vabbé, lasciamola lí e torniamo dopo.Dopo un paio d'ore si apre in tutta la sua maestositá ,naso variegato con note floreali, viola,sfumature di rhum e cognac poi.Finiamo con un leggero cappuccino dolce nel bicchiere.La bocca setosa, tannini risolti completamente, finale discretamente lungo con note leggiadre di rabarbaro e balsamiche. Insomma bt strepitosa :mrgreen:


Bravo, belle note per una bottiglia superba. Complimenti.
Non farti condizionare dal mainstream di questo forum :wink:

bottiglia in stato di grazia , le note strane iniziali mi avevano fatto temere il peggio . Invece barolo di gran classe paragonabile a ( pochi ) monfortino bevuti....forse esagero ??? mah...


Con tutto il rispetto per il TUO gusto, il produttore, la bottiglia: rhum,cognac,cappuccino dolce sono note che consideri di "pregio" per un barolo? classico o moderno che sia non m'interessa.

ho scritto sfumature :mrgreen: .....assieme al ventaglio foreale , viola in primis ho trovato queste ...tra le righe diciamo ...nell'insieme ci stavano secondo me
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda gpetrus » 11 ott 2017 15:26

ZEL WINE ha scritto:
gpetrus ha scritto:
Wineduck ha scritto:
gpetrus ha scritto:Granbussia riserva 2001 A. Conterno. Aperta alle 18 circa, molte perlessitá alle prime note di umido, foglie bagnate e mai sentito prima un accenno di candeggina.Vabbé, lasciamola lí e torniamo dopo.Dopo un paio d'ore si apre in tutta la sua maestositá ,naso variegato con note floreali, viola,sfumature di rhum e cognac poi.Finiamo con un leggero cappuccino dolce nel bicchiere.La bocca setosa, tannini risolti completamente, finale discretamente lungo con note leggiadre di rabarbaro e balsamiche. Insomma bt strepitosa :mrgreen:


Bravo, belle note per una bottiglia superba. Complimenti.
Non farti condizionare dal mainstream di questo forum :wink:

bottiglia in stato di grazia , le note strane iniziali mi avevano fatto temere il peggio . Invece barolo di gran classe paragonabile a ( pochi ) monfortino bevuti....forse esagero ??? mah...


Con tutto il rispetto per il TUO gusto, il produttore, la bottiglia: rhum,cognac,cappuccino dolce sono note che consideri di "pregio" per un barolo? classico o moderno che sia non m'interessa.

tra l'altro le note da distillato le abbiamo ( con altri enopazzi ) gia' trovate anche piu' evidenti nella stessa bt aperta un paio di anni orsono
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda AmoSlade » 11 ott 2017 22:30

miccel ha scritto:Lo hai bevuto davvero tanto presto; questo è un vino che sia Bettane-Desseauve che RVF recensiscono (e su più annate) come eccellente, e penso che fra qualche anno potrà offrire un’apertura completamente diversa da quella di oggi. O almeno spero, visto che ce l’ho anch’io… :mrgreen: :mrgreen:


Infatti sono state anche quelle recensioni che mi hanno fatto scattare la curiosità...ho pensato che, pur giovane, dovesse già essere abbastanza godibile per poterne scrivere pareri così entusiasti...evidentemente loro hanno le doti e l'esperienza per valutare un vino in prospettiva futura che io non ho...ma potevano almeno dirlo :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda fabrizio leone » 12 ott 2017 19:26

Cena con amici

Champagne Jack Legras Grand Cru, blanc de blanc
un buon aperitivo, classico con punte di burro e formaggio, Colore giallo paglierino,

con gallinella e peperonata con olive nere dolci al forno

Verdicchio, Le Oche, Fattoria San Lorenzo, anno 2015
mi piace sempre di più questo produttore, il suo rapporto qualità prezzo tra i migliori, in bocca piacevole e persistente
Verdicchio, Collestafano, anno 2016
questo più fresco in e con bella sapidità, anche lui si prolunga nel tempo in bocca

entrambi con sgombro con patate al forno

Rolly Gassman Pinot blanc 2012
bevuto da solo come fine cena. punte di dolcezza troppo marchate
ci stà come nell'ottica bevuta finale
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda Alberto » 12 ott 2017 21:16

Venezia Giulia Bianco Sericus, Stocco, 2013 (13,5%)
Tocai, malvasia istriana (fermentata in legno piccolo) e sauvignon. Nome azzeccato: naso borgognone, raffinato sulle note mentolate e leggermente piriche, burroso (ma non grasso) e lontanamente ciprioso in bocca, col frutto che acquista calore, se non una lieve tropicalità, sul finale. Manca la tridimensionalità dei vini di caratura superiore, ma non è privo di garbo e finezza. Azienda sempre tra le migliori delle Grave, bravi.

Barbera d'Alba Superiore Marun, Matteo Correggia, 2011 (14,5%)
Che dire...quando la barbera è fatta così bene, con una tale attenzione ai dettagli (nella lavorazione del frutto di vigne d'eccellenza, ovviamente...perché oltre al manico ci vuole anche la "cilindrata", e quella la deve dare la terra), è tale il livello di pulizia, golosità e sensualità del frutto, che pochi vini al mondo ci stanno dietro. Beva orgasmica (scusate, ma qui proprio ci sta :lol: ). Un monumento alla barbera. Grazie Emiliano (Belfagot)!

Moscato d'Asti, Cascina Galletto, 2013 (5,5%)
Una spremuta di uva spina nel bicchiere! Leggerino in termini di zuccheri e concentrazione in bocca, ma persistente nei toni agrumati e pure un po' pepatino, di bella personalità. Buono.
Bevitore, tra un raglio e l'altro...HI-HOOOOO...HI-HOOOOO...


Signora Libertà, Signorina Fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza...

F. De Andrè
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda Ziliovino » 13 ott 2017 07:09

Immagine

Abbruzzata mista (causa raffreddore sarò stitico di descrittori...):

Trebbiano D'Abruzzo Riserva Marina Cvetic 2014 - Masciarelli. Sconta ovviamente una gioventù eccessiva, ma nota verde, tracce di legno e crudezza globale non invogliano proprio...

Abruzzo Pecorino 'Ekwo 2016 - Tenuta Terraviva. Buon bianco da aperitivo, fragrante e spensierato.

Trebbiano D'Abruzzo Castello di Semivicoli 2010 - Masciarelli. Giunto a maturità, ma meno del colore dorato intenso, limone e fieno al naso, frutta matura, sorso di struttura ed equilibrio.

Trebbiano d'Abruzzo 2002 - Emidio Pepe. Ancora in forma, naso fragrante e senza sbavature, ottimo anche in bocca, ha retto benissimo i suoi 15 anni, bottiglia fortunata.

Montepulciano d'Abruzzo S. Martino rosso Marina Cvetic 2013 - Masciarelli. Sempre ben fatto, giovane ma approcciabilissimo, frutto scuro, facile ed efficace.

Montepulciano d'Abruzzo 2005 - Emidio Pepe. Altra bottiglia fortunata: raramente ho bevuto rossi di Pepe di pulizia e precisione come questo, frutto scuro bello nitido qualche spezia tipo carruba, nel complesso un po' semplice ma gudurioso.

Montepulciano d'Abruzzo 1995 - Emidio Pepe. Un'altra bott. fortunata e avremmo gridato al miracolo: decisamente sporco, toni caffettosi, ridotto, legno secco, acidità che va per i fatti suoi. Anche il giorno successivo...

Montepulciano d'Abruzzo 2000 - Valentini. Elegante ed aperto, decisamente il più profondo, frutta scura e carne alla griglia, leggero incenso, sorso rigoroso che porterà ancora avanti il vino.
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(Anonimo, bomboletta spray su muro)

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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:51

CdP Beaucastel 2001

A mio avviso uno Chateauneuf di Pape civilizzato, quasi pettinato, con una finezza ed eleganza encomiabili e tutte le cose tenute al punto giusto senza eccessi calorici o chiusure ossidativa, bella macchia, carnoso ma non troppo e con un leggero ritorno erbaceo pepe in grani, inganna questo vino perché proprio in virtù della sua finezza lo si colloca in molte zone e non viene in mente questa ma la matrice c'è ed esce bene col tempo, vino di piacere per la tavola

La mia sensazione è che sia all'inizio della sua seconda vita dove andrà a snellire progressivamente il corpo per acquisire profondità, mi raccomando se lo avete e lo volete stappare fatelo per tempo, 8/12 ore ci vanno via senza indugio, è non usate bicchieri da nebbiolo
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:52

Valpolicella 1997 Dal Forno

Quando si beve Dal Forno il primo aggettivo che esce fuori è sempre "freschezza", è il mantra della casa, la ricerca sempre tesa a profondità e volume senza ossidazione mantenendo il frutto sempre vivo e questo a volte può generare un problema tipo ieri sera dove si fatica a metterlo in Valpolicella perché nessuno riesce ad arrivare li ed allora spiazza per mancanza di riferimenti, ma sia chiaro...avercene di problemi così in cantina, carnoso, speziato, pieno, un timbro lievemente vegetale (oseleta ?) che fa spostare il tiro alla cieca, cremoso e lungo in bocca, con una vita lunga lunga davanti ancora, per capirci sembrava più giovane dello CdP 2001

Bicchiere che non spanci troppo, non boccali enormi che facciano volumizzare il vino
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:53

Ornellaia 1993

La bottiglia perfetta nel momento di beva perfetto, certamente non il miglior bordolese bevuto, certamente non un mostro di struttura, sicuramente poco simile agli Ornellaia di oggi...ma una finezza, una grazia, autentica crema in bocca tutta sui giusti registri che spaziano dal frutto tenue al tratto mediterraneo sfumato per passare al tratto minerale/carbone il tutto sostenuto da una acidità e un tannino che tengono vivo il vino senza cedimenti, bello bello veramente

Certo da bere oggi, certo non eterno, ma la bellezza del grande vino toscano inizio anni '90 è fotografata in questa bottiglia

Riedel Veritas perfetto in questo caso
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:54

Figeac 1988

Servito in coppia con Ornellaia 1993 fa valere il suo profilo più fresco e la texture globale ancora più sottilmente amalgamata, il merlot arrotonda senza però andare verso le deviazioni di alcuni St.Emilion recenti, un bel pepe di fondo a vivacizzare un assieme di mora e inizio di tratti terziari nobili che spaziano dal tabacco chiaro al cuoio senza però dare una idea di esigenza di bere in fretta, anzi il vino è buono e leggibile ora e lo sarà per molto a confermare che Bordeaux chiama tempo e pazienza , molto mobile in bocca, assolutamente.

Uno dei miei Bordeaux preferiti, a cercare il pelo nell'uovo un filino di pressione in più stile 1990 non avrebbe guastato ma siamo ai dettagli fini...che però a volte fanno la differenza
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:56

Clos de Ruchottes 2004 Rousseau

Bottiglia stappata per soddisfare una mia voglia di discussione sulla 2004, annata non semplice ma per me cassata oltre ogni limite a causa della mania degli ultimi anni di bere i Borgogna tutti giovani nei primi anni di vita, invece questi vini ora stanno ripulendosi e raffinandosi uscendo dai tratti vegetali iniziali e anche questa bottoglia lo conferma

Meno frutto ovviamente di annate ricche, più spezia, più incenso, certo la china c'è ma è fusa con la scorza d'arancio e col muschio e un piacevolissimo tratto ferroso e ritorni di thè, la bocca è energica quasi a volersi dimenticare che è una annata piccola, diteglielo che non deve spingere così, che non può avere quella progressione nel bicchiere dove cresce rapidamente e costantemente

Bel vino, non capirò io molto, ci sta, ma questo è un bel vino e sono proprio soddisfatto in periodi non sospetti di aver preso queste cose per me giuste
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:57

Falletto 2001 E.R. Giacosa

Un mostro, compresso, aggrovigliato, ostico, difficile, ma ha degli sprazzi ogni tanto che ti mettono sotto sopra e ti fanno ricordare perché il Barolo è il re dei vini italiani....solo che a questi livelli ci arrivano quanti? Conterno sicuramente....ma poi ? Ca D'Morissio forse ? Gli ultimi Roagna? Ed il resto della Langa? Troppa distanza troppa...qua siamo dell'eccellenza, la bottiglia che vorrei bere tra 10/15 anni per goderne finalmente appieno

Ho fatto forse una leggerezza a stapparla ora, amen...ma alla fine le bottiglie son fatte anche per togliersi le curiosità con gli amici, la sorella però nel 2027 minimo
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda davidef » 15 ott 2017 10:58

Suduirat 1986

Il mio credo religioso mi impone di bere Bordeaux non prima di 20 anni e Sauternes non prima di 25, meglio se 30, da li in poi cambia tutto e lo zafferano spesso monocorde diventa un elemento di collegamento tra i mondi che si aprono fatti sia di frutta secca e passita che di spezie nitide che di terziarizzazione nobile con i tratti canforati, la cera, il senso di ariosità che alleggerisce la struttura altrimenti opulenta, Sarà che ho una impostazione classica, monotona forse, ma se non sai come chiudere veramente bene una cena Sauternes maturo ed esci dall'empasse

Suduirat in questo caso si avvia verso una terziarizzazione di buon livello, non su un piano principesco come Yquem, non ha quella profondità, ma ha il giusto movimento per creare il giusto racconto nel bicchiere

Chiusura degna del compleanno
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda vinogodi » 15 ott 2017 12:03

...bicchieratina defatigante fra poco con qualche amico... aperte le bocce ... apperò... :P
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda zampaflex » 15 ott 2017 12:43

Rostaing - La Landonne 2004

Ho letto pareri non entusiasmanti in giro tra i vari forums francofoni e anglofoni...qualcuno lamenta perfino tracce di brett.
Questa bottiglia non arriva a tanto sconquasso, ma, per il traguardo a cui dovrebbe ambire, è tristanzuola. Solita sfilata di lardo, affumicato, un pochino di frutto, lievissimi accenni vegetali...ma è in bocca che non decolla, spegnendosi presto su una chiusura con acidità e sapidità sole, a braccetto, vaganti nel vuoto. E non migliora con l'ossigenazione (bevuta su due sere). Tannino magistrale, per lo meno, da assaporare lasciando che accarezzi dolcemente il palato.

Mann - Grand Cru Furstentum Pinot Gris 2012

"Riuscita eccezionale" per la RVF all'uscita, annata buona per i PG, ma, MA...purtroppamente con l'Alsazia non mi scatta la scintilla. Fiori bianchi, rosa, quasi litchi, melone. Bouquet delicato, tessitura elegante, integrazione galoppante con un filo di residuo a dialogare con "les amers fins". Non è pesante, anzi si solleva leggiadro rispetto a tanti conterranei. Eppure ti lascia col punto interrogativo. E' strano lui o sono io che non capisco?
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda zampaflex » 15 ott 2017 12:53

Alberto ha scritto:
Barbera d'Alba Superiore Marun, Matteo Correggia, 2011 (14,5%)
Che dire...quando la barbera è fatta così bene, con una tale attenzione ai dettagli (nella lavorazione del frutto di vigne d'eccellenza, ovviamente...perché oltre al manico ci vuole anche la "cilindrata", e quella la deve dare la terra), è tale il livello di pulizia, golosità e sensualità del frutto, che pochi vini al mondo ci stanno dietro. Beva orgasmica (scusate, ma qui proprio ci sta :lol: ). Un monumento alla barbera. Grazie Emiliano (Belfagot)!



Bevuta guarda caso anche io pochi giorni fa. Ma rispetto a te sono meno entusiasta: ho trovato l'acidità prevalente sul resto e quindi non molto equilibrio.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda Smarco » 15 ott 2017 13:33

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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda zampaflex » 15 ott 2017 15:12

Lino Maga - Barbacarlo 2000

Colore granato e rosa carico al tempo stesso, diafano, velato. Ridotto all'apertura, si ripulisce velocemente.
Questa edizione sa di granatina e caramella dura inglese (queste http://janessajaye.com/wp-content/uploads/2017/09/Hard-Candy.jpg :mrgreen: ), spezie e liquirizia, poco sottobosco, quasi per nulla terroso.
Lieve carbonica e una certa quantità di sospensione fin dal primo bicchiere.
Corpo leggero, inebriante, senza picchi di acidità selvaggia.
Esilarante la visita di un Aramis arrancante a casa del Cavaliere, pochi anni fa, che vi riporto per la prosa ancora più lisergica del solito :D https://accademiadeglialterati.com/2015/09/23/barbacarlo-santuario-e-trincea/.
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda vinogodi » 15 ott 2017 17:03

vinogodi ha scritto:...bicchieratina defatigante fra poco con qualche amico... aperte le bocce ... apperò... :P
...interessanti anche alla prova del bicchiere , domani qualche commento . Cosa?

Preaperitivo per chi aspettva : Jacquesson 740 :D :D :D :)

Aperitivo : Oenoteque Dom perignon 1996 : :D :D :D :D :D


POi:
- Richebourg Anne Gros 2006 : :D :D :D :D :)
- Richebourg Thiebault Ligier Belair 2009 :D :D :D :D :)
- Richebourg Domaine Gros Freres 2002 :D :D :D :D
- Monfortino 2002 :D :D :D :D :)
- Richebourg 2008 Méo Camuzet :D :D :D :D :D :P :P
- Richebourg 2001 Domaine de la Romanée Conti :D :D :D :D :D :P
- Richebourg 2001 Domaine Leroy :D :D :D :D :D :P :P :P
- Finale : Dom Perignon 1985 :D :D :D :D :D
- Finale Dolce : Vin de Paille 2004 Labet :D :D :D :D :)
... c'è di peggio nella vita ...
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda paperofranco » 15 ott 2017 17:39

davidef ha scritto:Clos de Ruchottes 2004 Rousseau

Bottiglia stappata per soddisfare una mia voglia di discussione sulla 2004, annata non semplice ma per me cassata oltre ogni limite a causa della mania degli ultimi anni di bere i Borgogna tutti giovani nei primi anni di vita, invece questi vini ora stanno ripulendosi e raffinandosi uscendo dai tratti vegetali iniziali e anche questa bottoglia lo conferma

Meno frutto ovviamente di annate ricche, più spezia, più incenso, certo la china c'è ma è fusa con la scorza d'arancio e col muschio e un piacevolissimo tratto ferroso e ritorni di thè, la bocca è energica quasi a volersi dimenticare che è una annata piccola, diteglielo che non deve spingere così, che non può avere quella progressione nel bicchiere dove cresce rapidamente e costantemente

Bel vino, non capirò io molto, ci sta, ma questo è un bel vino e sono proprio soddisfatto in periodi non sospetti di aver preso queste cose per me giuste


Ricominciamo? :mrgreen:
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Re: LE BEVUTE DI OTTOBRE 2017

Messaggioda paperofranco » 15 ott 2017 17:46

Chardonnay 2015 Vignai da Duline.
Se il 2013 mi aveva stupito, in quanto prima bottiglia da me bevuta, questa è una solida conferma e migliora ulteriormente la mia considerazione per questo vino, facendomelo collocare fra i migliori bianchi italiani in circolazione, per il sottoscritto.
Un vino profumato e saporito, elegante e complesso. Direi una mano felicissima.

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