BEVUTE GIUGNESCHE

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vinogodi
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BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinogodi » 01 giu 2017 21:25

...partito alla grande , che impressione.... :shock:
Nell'ordine :
- Flavio Roddolo (un grandissimo) : Barolo 2010 , potentissimo ma di eleganza sopraffina :D :D :D :D :) ... poi ancora grandi Nebbiolo 2010 :D :D :D :) , Barbera 2009 :D :D :D :) e Dolcetto 2013 :D :D :D e Superiore 2012 :D :D :D :) . Una batteria da sballo.
- Cogno: Non è una rivelazione ma ero consapevole del valore di Vigna Elena (per la cronaca : 100% Nebbiolo Rosé) . Comunque il Vigna Elena 2011 è di forza espressiva unica nel suo genere :D :D :D :D :) ; ancor più impressionante il Barolo Bricco Pernice 2012 , da Nebbiolo 100% Lampia , assai vigoroso e di potenza inusuale :D :D :D :D :) . Grandi , come sempre , il Ravera "base" :D :D :D :) e il Cascina Nuova 2013 , forse il Barolo nella galassia più bevibile così giovane :D :D :D :D .
PS: ma quanto è buono il Nascetta (uva autoctona piemontese rarissima) :P ... :D :D :D :)

Bartolo Mascarello : 2013 di Barolo poetico ma incisivo, austero ma di eleganza che non mi ricordavo :D :D :D :D :D . Se la gioca con Monvigliero di Burlotto e Falletto Riserva di Giacosa 2011 come Nebbiolo dell'anno (chiaramente dietro a Monfortino 2010 e Crichet Pajé 2007, che diamine ). La sua Barbera 2013 (non ancora imbottigliata :mrgreen: ) è straordinaria :D :D :D :) così come una magnifica Freisa 2015 da berne a secchiate :D :D :D . PS: ma quanto è simpatica Maria Teresa...

Il grande Teobaldo (Rivella) e moglie li ho riabbracciati volentieri: splendida la bevuta del suo poetico Barbaresco 2013 , di bellezza e scalpitante baldanza contadina :D :D :D :D , ma il 2006 ( :shock: ) era davvero da sballo :D :D :D :D :) ... Dolcetto 2015 fra i migliori in circolazione :D :D :D :)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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puspo
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda puspo » 01 giu 2017 23:22

Dom Perignon 2003

Certamente un DP atipico.
C'è un mare di differenza con il '96 assaggiato qualche giorno fa, sono due prodotti agli antipodi della galassia DP.
Naso che si apre dopo qualche minuto sulle tipiche note di "famiglia", ma un pochino più verdi del solito. Ricorda come un caffè al ginseng.
Vino intenso, con scarsa acidità ma tanta materia. Bolla cremosa.
Certamente da pasteggiarci sopra ... da rivedere tra qualche anno, non mi aspetto sorprese eclatanti, ma sarei felice di essere smentito ;)
Il mio sistema di monitoraggio della cantina:
http://www.checkmycellar.com/Cellar_001.html
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinogodi » 02 giu 2017 19:47

...fra poco lambruscata "basic" tanto per stare un pò in compagnia. Domani un bel sermone di descrizione di almeno 3 pagine... :lol:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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il chiaro
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda il chiaro » 02 giu 2017 20:22

domaine du banneret, chateauneuf du pape 2004: vino splendido, setoso e leggiadro. Spezie e scorza d'arancia il tutto equilibratissimo e goloso.
Grandissimo vino a una cifra da ridere.
A memoria presenti 13 uve, comprese le bianche della denominzione, tutte vinificate separatamente e poi assemblate.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Ludi » 03 giu 2017 11:12

Chapoutier, St. Joseph Blanc 2001: una bomba. Resina, legno di cipresso, scorza di bergamotto e zenzero sono alcuni dei descrittori che più mi sono venuti alla mente. Astenersi amanti dello Chablis....
Sierra de Tolono, Rioja rosso 2014: la simpatica Sandra Bravo lavora bene: inizialmente un po' chiuso, si apre presto su note fruttate delicate e golose, senza mai debordare verso l'ostentazione boisé di molti vini della zona. Grande bevibilità, e per un rosso spagnolo non è poco.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda zampaflex » 03 giu 2017 16:57

Approfittando delle temperature della montagna ho aperto un autentico emblema della classicità enoica italiana.
Bertani - Amarone d.V.Cl. 2005 :D :D :D :)
Bello cogliere l'asciuttezza del profilo, la tendenza a stare sempre nelle righe invece che debordare sbrodolando, a notare come i primi accenni di terziarizzazione nobile si integrino con la trama fruttata del suo dna.
Ho anche un motivo affettivo verso questo produttore essendo sua una delle prime bocce di un certo livello bevute quando ho cominciato, oltre vent'anni fa.
Sezione ignoranti, educande e quinta colonna maronita
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinogodi » 04 giu 2017 10:22

... a casa di Ivo , sempre il solito signore. Con Ivo (Vinotec) non ci si annoia mai perchè la conversazione è talmente interattiva da toccare un pò tutti gli argomenti. Avendo da lì a poco visitato l'amico Gabriele Succi in quel di Costa Archi (di cui parlerò a parte, era spontaneo fare una capatina dall'amico di indomite bevute. Chiaramente sempre "customer oriented" , Ivo ha fatto preparare tortellini al ragu e una batteria impressionante di uccellini , che abbiamo spazzolato fino all'ultimo ... ossicino . Conversando e ridendo ci siamo scolati una boccia di Perrier Jouet freschissima e deliziosa, sapida , elegante ... ruffiana quanto basta per bersela senza ritegno anche con gli uccellini , tanto da passare in secondo piano un eccellente ( e rarissimo) Ravenna "DON" della tenuta Liverzano da Carmenere : potente , molto mediterraneo , subito l'avrei scambiato per un taglio bordolese della costa toscana. Ringrazio ancora IVo per lo splendido "pranzo" e compagnia sempre piacevolissime... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinotec » 04 giu 2017 10:33

vinogodi ha scritto:... a casa di Ivo , sempre il solito signore. Con Ivo (Vinotec) non ci si annoia mai perchè la conversazione è talmente interattiva da toccare un pò tutti gli argomenti. Avendo da lì a poco visitato l'amico Gabriele Succi in quel di Costa Archi (di cui parlerò a parte, era spontaneo fare una capatina dall'amico di indomite bevute. Chiaramente sempre "customer oriented" , Ivo ha fatto preparare tortellini al ragu e una batteria impressionante di uccellini , che abbiamo spazzolato fino all'ultimo ... ossicino . Conversando e ridendo ci siamo scolati una boccia di Perrier Jouet freschissima e deliziosa, sapida , elegante ... ruffiana quanto basta per bersela senza ritegno anche con gli uccellini , tanto da passare in secondo piano un eccellente ( e rarissimo) Ravenna "DON" della tenuta Liverzano da Carmenere : potente , molto mediterraneo , subito l'avrei scambiato per un taglio bordolese della costa toscana. Ringrazio ancora IVo per lo splendido "pranzo" e compagnia sempre piacevolissime... :wink:


Grazie a te Marco; piacevolissimo pranzetto con i tordi fatti fare appositamente per te dei quali so che sei ghiotto e i classici cappelletti al ragù e besciamella romagnoli purosangue...boni boni; buoni come il Perrier Jouet che così fresco e beverino mi è piaciuto tantissimo ed un DON della tenuta Villa Liverzano di Marco Montanari prodotto in quantità limitata con uve cabernet franc e carmenere, 50/50, un po' troppo focoso forse per il caldo di questo inizio di giugno anomalo...grazie ancora per la compagnia e per gli insegnamenti che anche in quell'oretta durante la quale abbiamo pranzato, mi hai saputo dare...è sempre un piacere!
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Ludi » 04 giu 2017 14:18

Paltrinieri, Piria 2013: ottimo, non raggiunge la complessità del Radice o del Leclisse ma si difende alla grande, con sentori animali, quasi borgognoni.
Praesidium, Rosato d'Abruzzo 2015: regge alla grande il confronto con il Cerasuolo di Valentini, e non è poco. Scuro, cupo, ma al contempo di bella intensità fruttata. Può reggere un lustro.
Ponzi, PN Willamette Valley Reserve 2006: Willamette Valley e Central Otago sono gli unici posti al mondo dove vale pena, fuori dalla Borgogna, di coltivare il PN. La nota di cola, nettissima, lo rende di grande fascino.
Deiss, Altemberg de Bergheim Pinot Gris 1996 SGN: di una mineralità estrema da pozza di acqua marina, ha un piccolo limite nella chiusura amarognola. Ma ad averne....
De Sousa, 3A (deg. 10/12): ottimo, sotto tutti i profili....uno Champagne di nicchia per l'esasperazione della salinità, ma davvero eccellente, anche quando si scalda nel bicchiere.
Gaillard, Cote Rotie 2005: sono i "miei" vini, quindi sono parziale. Una speziatura così, unita alla densità del frutto ed alla pasta d'oliva al forno, non la trovi da nessuna parte del mondo.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda alì65 » 04 giu 2017 19:24

Ludi ha scritto:Gaillard, Cote Rotie 2005: sono i "miei" vini, quindi sono parziale. Una speziatura così, unita alla densità del frutto ed alla pasta d'oliva al forno, non la trovi da nessuna parte del mondo.


Giuliano, non avendo bevute di questo Domaine a cosa lo avvicineresti come stile, Jamet, Ogier, Barge o Rostaing?
tanto per avere un'idea...
mercì.. :wink:
il futuro è ..... foodes.it!!!
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Ludi » 05 giu 2017 09:30

alì65 ha scritto:
Ludi ha scritto:Gaillard, Cote Rotie 2005: sono i "miei" vini, quindi sono parziale. Una speziatura così, unita alla densità del frutto ed alla pasta d'oliva al forno, non la trovi da nessuna parte del mondo.


Giuliano, non avendo bevute di questo Domaine a cosa lo avvicineresti come stile, Jamet, Ogier, Barge o Rostaing?
tanto per avere un'idea...
mercì.. :wink:


Facendo parte del gruppo "Vins de Vienne" con Cuilleron e Villard, direi piuttosto modernista, vicino ad Ogier ma non certo al Belle Helene....vini comunque ineccepibili e succulenti, e debbo dire che di Cote Rotie cattivi in vita mia ne ho trovati ben pochi....
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Smarco » 05 giu 2017 09:36

Valter Mattoni, rossobordò 2012: bel rosso mattonato apre al naso con note di erbe officinali e radici, in bocca un pò sfuggente al centro ma comunque fa il suo lavoro egregiamente, il giorno dopo al naso è rimasto uguale senza spostarsi di una virgola.
Valenti, cerasuolo 2011: apre su note solfuree, troppo sulfuree, tempo 15 minuti inizia a virare su note di fiori secchi a tratti ciliegia, bocca con un ottima acidità che ti permette di apprezzarlo anche a qualche grado in più, gran bella bottiglia
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda AmoSlade » 05 giu 2017 10:49

Volnay 2012 - Vaudoisey Creusefond : sarà che fino a ieri i pochi pinot noir di borgogna intorno ai 20 euro che avevo provato mi avevano solamente fatto promettere di non provarci mai più, ma questo è stato una bella sorpresa. Dopo 10 minuti dall'apertura sventaglia frutti, ma soprattutto fiori rossi, potpourri, spezie dolci, cola e ferro. Coerente in bocca, dove peraltro conserva tannini inaspettatamente vivaci che gli permetteranno di reggere ancora diversi anni.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda landmax » 05 giu 2017 11:49

AmoSlade ha scritto:Volnay 2012 - Vaudoisey Creusefond : sarà che fino a ieri i pochi pinot noir di borgogna intorno ai 20 euro che avevo provato mi avevano solamente fatto promettere di non provarci mai più, ma questo è stato una bella sorpresa. Dopo 10 minuti dall'apertura sventaglia frutti, ma soprattutto fiori rossi, potpourri, spezie dolci, cola e ferro. Coerente in bocca, dove peraltro conserva tannini inaspettatamente vivaci che gli permetteranno di reggere ancora diversi anni.


Quoto, piaciuto anche a me, specialmente in bocca, di notevole tensione. Il produttore fa anche un ottimo Auxey-Duresses blanc, anch'esso a un prezzo molto ragionevole.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda AmoSlade » 05 giu 2017 12:02

landmax ha scritto:
AmoSlade ha scritto:Volnay 2012 - Vaudoisey Creusefond : sarà che fino a ieri i pochi pinot noir di borgogna intorno ai 20 euro che avevo provato mi avevano solamente fatto promettere di non provarci mai più, ma questo è stato una bella sorpresa. Dopo 10 minuti dall'apertura sventaglia frutti, ma soprattutto fiori rossi, potpourri, spezie dolci, cola e ferro. Coerente in bocca, dove peraltro conserva tannini inaspettatamente vivaci che gli permetteranno di reggere ancora diversi anni.


Quoto, piaciuto anche a me, specialmente in bocca, di notevole tensione. Il produttore fa anche un ottimo Auxey-Duresses blanc, anch'esso a un prezzo molto ragionevole.


Ho in cantina il 2014 di Auxey duresses bianco, presto proverò anche quello :)
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Raido » 05 giu 2017 13:37

vinogodi ha scritto:...partito alla grande , che impressione.... :shock:
Nell'ordine :
- Cogno: Non è una rivelazione ma ero consapevole del valore di Vigna Elena (per la cronaca : 100% Nebbiolo Rosé)
PS: ma quanto è buono il Nascetta (uva autoctona piemontese rarissima) :P ... :D :D :D :)


Ho sentito recentemente una relazione dell'ampelografa Anna Schneider, pare che il Nebbiolo Rosè non sia tecnicamente nebbiolo ma che abbia una affinità genotipica maggiore con la freisa, una specie di cugino del nebbiolo o forse nonno...

Fortunatamente LA Nascetta non è più così rara, ormai sono circa una decina i produttori che hanno deciso di metterla in produzione stabile. Nella stessa occasione della relazione ampelografica c'e' stata una degustazione di vini autoctoni piemontesi da vitigni veramente rari, alcuni veramente sorprendenti, tipo Gamba di Pernice, Rossese Bianco, Avanà, Malvasia moscata e Albarossa (questo già abbastanza conosciuto e stesso discorso della nascetta)
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda landmax » 05 giu 2017 14:06

AmoSlade ha scritto:Ho in cantina il 2014 di Auxey duresses bianco, presto proverò anche quello :)


Io ho provato il 2012 qualche mese fa ed era ancora piuttosto giovane. Se ne hai più di una bottiglia, una la puoi anche aprire, altrimenti forse ti conviene aspettare qualche annetto. :wink:
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinogodi » 05 giu 2017 14:15

Raido ha scritto:
vinogodi ha scritto:...partito alla grande , che impressione.... :shock:
Nell'ordine :
- Cogno: Non è una rivelazione ma ero consapevole del valore di Vigna Elena (per la cronaca : 100% Nebbiolo Rosé)
PS: ma quanto è buono il Nascetta (uva autoctona piemontese rarissima) :P ... :D :D :D :)


Ho sentito recentemente una relazione dell'ampelografa Anna Schneider, pare che il Nebbiolo Rosè non sia tecnicamente nebbiolo ma che abbia una affinità genotipica maggiore con la freisa, una specie di cugino del nebbiolo o forse nonno...

Fortunatamente LA Nascetta non è più così rara, ormai sono circa una decina i produttori che hanno deciso di metterla in produzione stabile. Nella stessa occasione della relazione ampelografica c'e' stata una degustazione di vini autoctoni piemontesi da vitigni veramente rari, alcuni veramente sorprendenti, tipo Gamba di Pernice, Rossese Bianco, Avanà, Malvasia moscata e Albarossa (questo già abbastanza conosciuto e stesso discorso della nascetta)
...quindi il disciplinare che vuole Barolo e Barbaresco composti da 100% Nebbiolo va cambiato urgentemente oppure saremo costretti a convivere con un falso ideologico contraddittorio e avvilente? Una vera e propria "convivenza di fatto" che svilisce i canoni morali (e religiosi) del disciplinare storico? 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Raido » 05 giu 2017 14:53

vinogodi ha scritto:...quindi il disciplinare che vuole Barolo e Barbaresco composti da 100% Nebbiolo va cambiato urgentemente oppure saremo costretti a convivere con un falso ideologico contraddittorio e avvilente? Una vera e propria "convivenza di fatto" che svilisce i canoni morali (e religiosi) del disciplinare storico? 8)


Non credo...(mi sento un po' Razzi...), se tradizionalmente il Nebbiolo Rosè e' parte dell'uvaggio e soprattutto finchè non viene ufficialmente dichiarato un non-nebbiolo il problema non si pone. Anna Schneider comunque sosteneva che molti produttori lo stanno già un po' abbandonando e che FORSE in futuro verrà presa in considerazione la possibilità di rivedere il disciplinare di Barolo e Barbaresco. Sarebbe interessante vedere quanti barolisti lo includono di fatto nei loro uvaggi.
Tra l'altro uno dei grossi misteri (pare) dell'ampelografia italiana sembra essere quello dei genitori del nebbiolo, la Schneider ha anticipato che sta per uscire un loro lavoro abbastanza definitivo in merito :o :)
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda stemolino » 05 giu 2017 15:04

vinogodi ha scritto:
Raido ha scritto:
vinogodi ha scritto:...partito alla grande , che impressione.... :shock:
Nell'ordine :
- Cogno: Non è una rivelazione ma ero consapevole del valore di Vigna Elena (per la cronaca : 100% Nebbiolo Rosé)
PS: ma quanto è buono il Nascetta (uva autoctona piemontese rarissima) :P ... :D :D :D :)


Ho sentito recentemente una relazione dell'ampelografa Anna Schneider, pare che il Nebbiolo Rosè non sia tecnicamente nebbiolo ma che abbia una affinità genotipica maggiore con la freisa, una specie di cugino del nebbiolo o forse nonno...

Fortunatamente LA Nascetta non è più così rara, ormai sono circa una decina i produttori che hanno deciso di metterla in produzione stabile. Nella stessa occasione della relazione ampelografica c'e' stata una degustazione di vini autoctoni piemontesi da vitigni veramente rari, alcuni veramente sorprendenti, tipo Gamba di Pernice, Rossese Bianco, Avanà, Malvasia moscata e Albarossa (questo già abbastanza conosciuto e stesso discorso della nascetta)
...quindi il disciplinare che vuole Barolo e Barbaresco composti da 100% Nebbiolo va cambiato urgentemente oppure saremo costretti a convivere con un falso ideologico contraddittorio e avvilente? Una vera e propria "convivenza di fatto" che svilisce i canoni morali (e religiosi) del disciplinare storico? 8)


Quel che dice Raido sul genotipo differente è vero..noi lo chiamiamo "nebiulin" parecchi anni fa era più diffuso perchè matura prima e anche in annate fredde non si hanno problemi di zuccheri, per contro dà vini che sono scarichi e poco tannici quindi di norma viene assemblato ai Lampia e Michet.
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda alleg » 05 giu 2017 15:04

Ieri a casa di un amico:

Marsannay Le grand Vignes 2013 Bart: bevuto fresco acquista profumi e profondita... paicuto molto di più della prima bottiglia provata qualche settimana fa. :D :D :D
Galatrona 2013 Petrolo: approcciato con qualche preconcetto si è rivelato più sciolto e piacevole del previsto. Non lo andrei a cercare ma si è fatto bere bene. :D :D :)
Barbacarlo 94 Lino Maga: :D :D :D :D che vino! aveva ancora un po' di bolla :shock:
Riesling Auslese 2015 Merkelbach :D :D :D :D come va giù! Già in perfetto equilibrio tra le componenti acide e dolci.
Taittinger Millesimato 2009 :D :D :) poca persistenza
Brunello di Montalcino Mastrojanni 2006 :D :D :D :D
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinogodi » 05 giu 2017 16:37

Raido ha scritto:
vinogodi ha scritto:...quindi il disciplinare che vuole Barolo e Barbaresco composti da 100% Nebbiolo va cambiato urgentemente oppure saremo costretti a convivere con un falso ideologico contraddittorio e avvilente? Una vera e propria "convivenza di fatto" che svilisce i canoni morali (e religiosi) del disciplinare storico? 8)


Non credo...(mi sento un po' Razzi...), se tradizionalmente il Nebbiolo Rosè e' parte dell'uvaggio e soprattutto finchè non viene ufficialmente dichiarato un non-nebbiolo il problema non si pone. Anna Schneider comunque sosteneva che molti produttori lo stanno già un po' abbandonando e che FORSE in futuro verrà presa in considerazione la possibilità di rivedere il disciplinare di Barolo e Barbaresco. Sarebbe interessante vedere quanti barolisti lo includono di fatto nei loro uvaggi.
Tra l'altro uno dei grossi misteri (pare) dell'ampelografia italiana sembra essere quello dei genitori del nebbiolo, la Schneider ha anticipato che sta per uscire un loro lavoro abbastanza definitivo in merito :o :)
...l'ampelografa può dire quello che vuole , ma il Vigna Elena è un vino della Madonna , Barolo fino al midollo. Particolare , se vogliamo , ma stupendamente caratterizzato. Prendiamo quel che viene , suvvia , e non facciamoci venire crisi ideologiche ... :wink:
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda michelep » 05 giu 2017 16:57

vinotec ha scritto:Grazie a te Marco; piacevolissimo pranzetto con i tordi fatti fare appositamente per te dei quali so che sei ghiotto e i classici cappelletti al ragù e besciamella romagnoli purosangue...boni boni; buoni come il Perrier Jouet che così fresco e beverino mi è piaciuto tantissimo ed un DON della tenuta Villa Liverzano di Marco Montanari prodotto in quantità limitata con uve cabernet franc e carmenere, 50/50, un po' troppo focoso forse per il caldo di questo inizio di giugno anomalo...grazie ancora per la compagnia e per gli insegnamenti che anche in quell'oretta durante la quale abbiamo pranzato, mi hai saputo dare...è sempre un piacere!


Ho un paio di Don 2012 in cantina (e un Rebello), quando dici che è un buon momento per aprirle?
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda Raido » 05 giu 2017 17:19

vinogodi ha scritto:e non facciamoci venire crisi ideologiche ... :wink:


Dio ce ne scampi e liberi ! :D
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Re: BEVUTE GIUGNESCHE

Messaggioda vinotec » 05 giu 2017 17:28

michelep ha scritto:
vinotec ha scritto:Grazie a te Marco; piacevolissimo pranzetto con i tordi fatti fare appositamente per te dei quali so che sei ghiotto e i classici cappelletti al ragù e besciamella romagnoli purosangue...boni boni; buoni come il Perrier Jouet che così fresco e beverino mi è piaciuto tantissimo ed un DON della tenuta Villa Liverzano di Marco Montanari prodotto in quantità limitata con uve cabernet franc e carmenere, 50/50, un po' troppo focoso forse per il caldo di questo inizio di giugno anomalo...grazie ancora per la compagnia e per gli insegnamenti che anche in quell'oretta durante la quale abbiamo pranzato, mi hai saputo dare...è sempre un piacere!


Ho un paio di Don 2012 in cantina (e un Rebello), quando dici che è un buon momento per aprirle?


Io aspetterei ancora qualche annetto...il Rebello è il sangiovese in purezza dell'azienda e non è molto che lo produce. Il Don è comunque un gran vino, ma il vino di punta è il DONNA che è un merlot in purezza; la prima annata fu la 2007 e ne produsse 120 bottiglie senza etichetta e chiamandolo M.L.(che sta per merlot Liverzano) delle quali me ne sono rimaste 5 bottiglie...
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