2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

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davidef
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda davidef » 05 ott 2017 22:33

davidef ha scritto:Pensavo di meglio cavolo :mrgreen:

Una sola precisazione, da quella chat mi sono cancellato subito appena sono stato agganciato a mia insaputa dal fondatore, dopo parecchio tempo un amico ha insistito per ributtarmi dentro, per cortesia ho detto ok, dopo aver visto che proprio non era il mio ambiente ho salutato, mi fa piacere stiate meglio, sono per la pace nel mondo

Alessandro, con pacatezza, cerca di stare sereno che qua si ride e si scherza, accetta un pochino che qualcun altro abbia voglia di cazzeggiare dai :mrgreen: , guarda che io mica sono serio, se lo sei te pazienza e mi dispiace credimi, dai su relax un pochino che la giornata è già troppo piena di problemi :D
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arnaldo
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda arnaldo » 06 ott 2017 12:23

Ecco le faccine. ricordo che erano tutti 2001. scala da 1 a 4 faccine

- Chateau de Beaucastel: Chateauneuf du Pape :D :D :D
- Domaine du Clos du Caillou: Chateuaneuf du Pape Les Quartz :D :D :D
- Domaine Les Cailloux: Chateuaneuf du Pape rouge :D :D
- Domaine Charvin: Chateauneuf du Pape rouge :D :D :D :D
- Clos des Papes: Chateauneuf du Pape rouge :D :D
- Domaine de la Janasse: Chateauneuf du Pape Chaupin :D :D :D :D
- Domaine du Pegau: Chateauneuf du Pape Cuvée Réservee :D
- Domaine de la Vieille Julienne: Chateauneuf du Pape rouge :D :D
- Chateau Vieux Telegraphe: Chateauneuf du Pape La Crau :D :D :D
- ringerb Trevallon rouge 2001 :D :D :D e mezzo
In buona sostanza: RIVELAZIONE CHARVIN che si conferma un ottimo qualita' prezzo con ottime capacita' evolutive
JANASSE il vecchio corso fa' rimpiangere il nuovo che non è a quei livelli purtroppo .la cuvèe Chaupin era tutta grenache
LA/LE DELUSIONI soprattutto CLOS de PAPES ma pure PEGAU.
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda zampaflex » 06 ott 2017 12:31

Arnaldo, why Pegau così male? Boccia storta o vino malfatto?
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda andrea » 06 ott 2017 12:38

zampaflex ha scritto:Arnaldo, why Pegau così male? Boccia storta o vino malfatto?

E' un vino del cacchio, morbidoso e sfatto, da decenni
Ti amo Licia!!!
mangè mangè nu sèi chi ve mangià

Spedisco entro 5 giorni lavorativi, sempre che riesca a trovare i vini nel casino della mia cantina
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arnaldo
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda arnaldo » 06 ott 2017 13:59

Quoto Andrea. Lo stile di quel tempo fa si che ora il naso e' di un vino in fase di inizio ossidazione..quindi frutta disidratata...quasi stanco e bocca venata da una nota alcolica sopra le righe che sovrasta tutto rendendolo poco attraente.il piu' bocciato di tutti.o
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda davidef » 06 ott 2017 14:35

Va detto che Pegau base è un vino comunque mai nato ne per durare ne per essere considerato grande, una débacle era abbastanza prevedibile
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda davidef » 06 ott 2017 14:42

Clos des Papes invece mi stupisce, bottiglia q posto o evoluta ?
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda arnaldo » 06 ott 2017 14:48

Bottiglia a posto.Ma a fianco dei pari annata vicini di casa ha fatto una brutta figura. Monolitico,poco mobile nel bicchiere, alcool fuori controllo........annata non ben riuscita....ma Clos de Papes nel passato ha avuto questi alti e bassi che non l hanno mai elevato al rango importante rispetto ad altri Domaine vicini di casa..........
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda davidef » 06 ott 2017 14:50

arnaldo ha scritto:Bottiglia a posto.Ma a fianco dei pari annata vicini di casa ha fatto una brutta figura. Monolitico,poco mobile nel bicchiere, alcool fuori controllo........annata non ben riuscita....ma Clos de Papes nel passato ha avuto questi alti e bassi che non l hanno mai elevato al rango importante rispetto ad altri Domaine vicini di casa..........


Sai che no sono convinto? Quanto prima è stato aperto il vino ? Clos de Papes non è solitamente un vino monolitico e storicamente esce molto lungo
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda Wineduck » 06 ott 2017 15:05

Quando sul forum impazzano i chiacchieroni che scrivono solo di comprare-vendere vino e mai di vini bevuti, la cosa migliore è passare a cose concrete: tradotto in pratica, sedersi intorno ad un tavolo, stappare, bere, parlare dei vini, confrontarsi con i vini nel calice, ridere (ma anche alzare la voce, discutere, criticare i disturbatori, ecc. :lol: )... insomma tornare a fare quello per cui è veramente nata questa comunità; far incontrare persone che abitano a centinaia di km le une dalle altre e condividere per alcune ore la propria grande passione.

L'incontro di sabato per me è stato bellissimo [ancorchè inserito in giornataccia nera per eventi precedenti ma soprattutto posteriori all'incontro], dal sapore antico, in mezzo a vecchi amici di cui sento sempre di più la mancanza. Netta maggioranza al gruppo veneto che ringrazio per l'inossidabile passione per il vino e per gli incontri didattici: ragazzi fantastici che non si stancano mai da 15 anni di imparare e bere, bere e imparare e...soprattutto BERE! ;)

Quella che segue è la mia personalissima valutazione sui vini che si discosta da quella di Aldo e sicuramente anche da quelle di Fabio videodrome. Le preferenze di gusto non hanno cancellato l'ottima performance generale dei vini (a parte Pegau) che hanno dimostrato che anche i vini "carichi" come gli CdP reggano bene il tempo (qualcuno ne avrebbe avuto ancora per qualche anno) e che soprattutto migliorino nettamente diventando più fini e leggibili rispetto alla modalità "blockbuster" iniziale.

1. Chateau de Beaucastel - Chateauneuf du Pape (Grenache noir 30% Mourvèdre 30% Counoise 10% Syrah 10% Cinsault 5% Vaccarèse, Terret Noir, Muscardin, Clairette, Picpoul, Picardan, Bourboulenc, Roussanne 15%)
Un vino che mi è rimasto impresso perchè incarnava il mio prototipo ideale: scuro, compatto, balsamico, con tannino ancora virile ma anche con tanta suadenza e lunghezza. Inizialmente qualcuno lo ha scambiato per il ringer perchè molto diverso dagli altri 4 in batteria (sono state servite 2 batterie da 5); quello che mi è rimasto impresso nell amemoria anche nei giorni successivi.

2. Janasse - Chateauneuf du Pape Chaupin (100% Grenache)
Al nadir del primo: quasi trasparente, profumato di fragoline, dolcissimo e carezzevole al palato, un vino che "rasaysseggiava", termine orribile, lo so, ma che rende l'idea dello stile e della bontà incredibile di questo campioncino di Chateauneuf. La preferenza fra il primo ed il secondo: solo una questione di preferenze sul palato, entrambi eccellenti.

3. Caillou, Domaine du Clos du Chateuaneuf du Pape Les Quartz (85% Grenache, 15% Syrah)
In prospettiva, un top assoluto, oggi molto buono ma ancora compresso. Stiamo parlando di un vino che avrebbe potuto stare anche nella batteria dei grandissimi che berremo fra 3-4 anni (stando lo stato dei fratellini). Non è il vino base dell'azienda e si sente (ma non è nemmeno la cuveé top!): anche questo scuro ma non del tutto compiuto, un filo di dolcezza che non viene dal tannino disciolto e qualche nota ancora leggermente olivosa al naso. E' stato utile compararlo con i fratelli minori per capire lo stato di quelli vicini ai 100pt. RP (questo era un 99pt.)

4. Charvin, Domaine Chateauneuf du Pape rouge (85% Grenache, 5% Syrah 5% Mourvèdre and 5% Vaccarèse)
Come ha già spiegato Aldo, il miglior rapporto Q/P della giornata: sorprendente per struttura tannica, per lunghezza ed equilibrio di una materia tutt'altro che secondaria. Me lo aspettavo più fragile ma sono rimasto piacevolmente sorpreso. Io avevo il vino della parte finale della bottiglia quindi l'ho dovuto sentire dal bicchieredi altri per poterne apprezzare tutte le qualità. Decisamente uno "strong buy".

5. Cailloux - Chateuaneuf du Pape rouge (Grenache 70%, mourvèdre 17%, syrah 10%, cinsault 3%)
Poteva essere anche questo un vino "fragile": invece era bello "in carne", un po' meno composto di Charvin, con uno stile più "boteriano" (come tutti i vini di Brunel) ma aveva il suo perchè. Diciamo il più gastronomico di tutti.

6. Vieille Julienne - Chateauneuf du Pape rouge (70% Grenache and 10% Syrah, 10% Cinsault and 10% Mourvèdre)
Un buon vino, molto territoriale, con tante spezie al naso ma anche molto "pettinato". Mi è piaciuto ma non emozionato. Anche qui è emerso lo stile pulitissimo della cantina che però mette tutte le uve migliori nella cuveé Vieilles Vignes. Ne riparliamo fra 4 anni con il fratellone.

7. Clos des Papes - Chateauneuf du Pape rouge (65% Grenache, 20% Mourvedre, 10% Syrah and 5% others)
Non era difettato ma aveva un alcool decisamente fuori registro. Con molto ossigeno stava alla fine migliorando (parliamo di oltre 5 ore dall'apertura) ma troppo poco da un vino da cui ti aspetti sempre il top. Da risentire.

8. Vieux Telegraphe - Chateau Chateauneuf du Pape La Crau (65% Grenache, 15% Mourvedre, 15% Syrah and 5% of other varieties)
Naso leggermente brettato, poi nel complesso niente male anche se meno a fuoco dei colleghi.

Ringer: Trevallon Vin de Pays des Bouches du Rhone 1999 (50% Syrah, 50% Cabernet Sauvignon)
Una bottiglia che ha diviso: tutti hanno capito che aveva qualcosa di strano, con quella bella oliva verde che troneggiava al naso ma la bocca era troppo salina, il tannino fine ma cazzuto, e senza la dolcezza della grenache. A me è piaciuta un casino ma ai miei dirimpettai poco. In realtà la maggioranza era d'accordo che fosse un grande vino, una perfetta intersezione (anche geografica) fra Rodano e Bordeaux.

N.C. Pegau - Chateauneuf du Pape Cuvée Réservee (80% Grenache, 6% Syrah, 4% Mourvedre and 10% other varieties)
Bottiglia stranissima: naso tutto dominato dal mou, come se fosse stata conservata male. In realtà la sua prima parte della vita l'ha trascorsa in una cantina perfetta, insieme alle altre aperte sabato e come le altre, nella seconda parte dela vita, nella mia cantina. Propendo per una bottiglia che ha incamerato un poì di ossigeno. Ne ho una gemella che proverò presto per capire meglio i problemi di questa. Io non sarei così drastico verso la cantina ed il suo CdP base.
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda Alberto » 06 ott 2017 16:07

Wineduck ha scritto:6. Vieille Julienne - Chateauneuf du Pape rouge (70% Grenache and 10% Syrah, 10% Cinsault and 10% Mourvèdre)
Un buon vino, molto territoriale, con tante spezie al naso ma anche molto "pettinato". Mi è piaciuto ma non emozionato. Anche qui è emerso lo stile pulitissimo della cantina che però mette tutte le uve migliori nella cuveé Vieilles Vignes. Ne riparliamo fra 4 anni con il fratellone.

In realtà da Vieille Julienne all'epoca c'erano tre CdP, "base", VV e Reserve (quest'ultima boccia da due centoni l'una)...2001 è un'annata dove sono usciti tutti e 3 e quindi teoricamente il "base" è stato un po' più impoverito; ne presi un paio di bottiglie tempo fa, quasi all'uscita in pratica, ed effettivamente ricordo che mancava un po' di spinta rispetto ad altri che mi erano piaciuti molto all'epoca, tipo il Villeneuve VV.
Già il VJ VV dovrebbe essere di un altro passo. :wink:
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda videodrome » 07 ott 2017 00:05

Guarda Ale, non sono così lontano dai tuoi giudizi. Al di là di Beaucastel, che è quello che conoscevo di più e non ne apprezzo lo stile (è una questione di mio gusto personale, non impazzisco neppure per gli hommage), sugli altri trovo parecchie coincidenze. Vino della giornata, Janasse (e concordo sul discorso di rayas), vino che ci fosse stato un fonsalette o Pignan, avrebbe fatto far loro una mesta figura. Charvin, nulla da dire, la rivelazione della giornata. Il Quartz lo metto sul podio al 2^ posto dopo janasse, è ancora indietro, ma la materia c'è tutta per farsi altri 10 anni. A seguire Vieilles Julienne e Brunel in cui mi ritrovo nella tua descrizione. Clos de Pape ha attaxcato male, è vero, ma sul finale di giornata era migliorato assai, con altre 6/7 ore, chissà...
Debbo anche dire che a circa 15 anni dall'uscita, al di là di un paio di defaillanche di Pegau e Vieux Telegraph, i vini erano ben distesi, per nulla stanchi e oltre ai soliti descrittori tipici della zona, sono emerse in più di qualche occasione anche delle piacevoli note floreali.
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda videodrome » 07 ott 2017 00:11

davidef ha scritto:
arnaldo ha scritto:Bottiglia a posto.Ma a fianco dei pari annata vicini di casa ha fatto una brutta figura. Monolitico,poco mobile nel bicchiere, alcool fuori controllo........annata non ben riuscita....ma Clos de Papes nel passato ha avuto questi alti e bassi che non l hanno mai elevato al rango importante rispetto ad altri Domaine vicini di casa..........


Sai che no sono convinto? Quanto prima è stato aperto il vino ? Clos de Papes non è solitamente un vino monolitico e storicamente esce molto lungo

Anch'io la penso così. Tra l'altro Aldo & C. sono partiti abbastanza presto, intorno alle 16.15, io mi sono fermato con gli altri 1 ora in più e nel frattempo il vino era migliorato.
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Re: 2021 Odissea nel Rodano - 30 settembre da BURIANI

Messaggioda davidef » 07 ott 2017 08:39

videodrome ha scritto:
davidef ha scritto:
arnaldo ha scritto:Bottiglia a posto.Ma a fianco dei pari annata vicini di casa ha fatto una brutta figura. Monolitico,poco mobile nel bicchiere, alcool fuori controllo........annata non ben riuscita....ma Clos de Papes nel passato ha avuto questi alti e bassi che non l hanno mai elevato al rango importante rispetto ad altri Domaine vicini di casa..........


Sai che no sono convinto? Quanto prima è stato aperto il vino ? Clos de Papes non è solitamente un vino monolitico e storicamente esce molto lungo

Anch'io la penso così. Tra l'altro Aldo & C. sono partiti abbastanza presto, intorno alle 16.15, io mi sono fermato con gli altri 1 ora in più e nel frattempo il vino era migliorato.


Clos de Papes 2001 per il Domaine è una bella riuscita eccome, su tutti i forum di degustatore internazionali ha punteggi eccellenti quasi sempre sui 93/94, si loda in particolare complessità movimento nel bicchiere e tratto floreale, a mio avviso bottiglia sfortunata o valutazione sui tempi di stappatura non corretta anche perché non dimentichiamolo alcune uve nel mix degli CdP hanno tendenza riduttiva e questi vini abbisognano di aria in maniera pazzesca, le 12 ore di stappatura prima ed anche anche per capirci e poi tutto cambia.

Sulla durata di questi vini e sulle note floreali, Fabio, uno CdP buono ha sempre una prima vita dove sfoga la forza e poi una seconda vita dove inizia la finezza, erano all'inizio di questa fase

Su Charvin, sono stato da lui già 3 o 4 volte, gran personaggio, tutto cemento e raspi, vini rigorosi in gioventù ma che vanno eccome se vanno (quando vi dico che si deve uscire dai nomi che arrivano qua per valutare una denominazione)

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