Campania stories 2017

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piergi
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Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 11:17

Come ogni anno esordisco complimentandomi con gli organizzatori, la Miriade & partners, per la qualità complessiva della manifestazione, l'organizzazione svizzera e la completezza di informazioni. Davvero un unicum nel Mezzogiorno.
In questa edizione oltretutto la degustazione si è svolta in uno dei complessi più affascinanti possibili. Il complesso museale di Donnaregina, alle spalle del Duomo di Napoli. Veramente suggestivo!!
Venendo ai vini, grandissima prova dei Campi Flegrei in toto. Irpinia bene i fiano, più interlocutoria per i greco. Taurasi in prospettiva molto bene i 2012. Ma ne complesso mi è sembrata una prova più convincente rispetto a altre occasioni. Il resto della Campania ho spiluccato qualcosa qui e la....

Campi Flegrei & Vesuvio

Portolano Mario
Campi flegrei piedirosso 2015 – Vino base di qualità sorprendente. Naso di fruttini rossi intensi, fragoline di bosco. Bocca coerente e piacevole e lungo finale salino.
Villa Teresa 2013- naso che pecca in precisione, frutta matura ma decisamente sfocata. In bocca va meglio, la ciccia c’è, ma sul finale torna la sensazione di poca precisione.
Villa Teresa 6” 2013- naso molto interessante, macchia mediterranea e idrocarburo. In bocca emerge la parte minerale con un plus di tannino che spinge.

Agnanum
Campi flegrei piedirosso 2015- naso che spara frutti rossi ma che vira velocemente su note più delicate di pesca bianca. Bocca coerente peccato per il finale astringente.
Campi flegrei falanghina vigna del pino 2015- sale e zucchero su per il naso. In bocca invece la nota zuccherina è troppo accentuata.

La Sibilla
Campi flegrei piedirosso vigna madre 2014- naso caleidoscopico, quasi di difficile comprensione. In bocca emerge tanta materia, tanto sale. Chiusura piacevole e lunghissima.
Campi flegrei falanghina cruna del lago 2014- brutto fare paragoni franzosi, quindi li eviterò anche se il pensiero va a latitudini egualmente iodate ma ben più settentrionali.

Astroni
Campi flegrei piedirosso tenuta camaldoli riserva 2013- naso fresco e fruttatissimo, molto netta la sensazione di glicine. Bocca giovanissima, pesca bianca e note marine. Vino che evoca la tavola e la primavera.
Campi flegrei falanghina colle imperatrice 2015- iodato e floreale, bocca corrispondente con un plus di vibrante dinamicità.
Campi flegrei falanghina vigna astroni 2014- nette note di salvia e menta. Il sorso è molto fresco con ritorno di sensazioni balsamiche. Chiude un po’ nettamente.
Strione 2011- di primo acchito sembra di mettere il naso in una pastiera. Fiori d’arancio e zucchero. La bocca è inizialmente un po’ molle la il sorso è sorretto da una bella acidità, chiude con note di agrume e mandorla.

Contrada salandra
Campi flegrei 2013- vino in fase di chiusura olfattiva, emerge timidamente la fragolina di bosco. Bocca più espressiva con una decisa sensazione di amarena sciroppata.
Campi flegrei falanghina 2014- Idrocarburico e balsamico, sorso molto fresco e finale piacevolmente agrumato.

Salvatore Martusciello
Campi flegrei falanghina sette vulcani 2015- erbaceo, floreale, agrumato. Piuttosto semplice, forse in fase di chiusura.

Casa Setaro
Lacryma Christi rosso munazei 2015- naso fresco, da cui emerge la nota sulfureo-minerale, in bocca è coerente con un finale astringente.
Lacryma Christi rosso Don Vincenzo 2013- Chiuso a riccio, in bocca belle note di frutta matura e grafite.
Lacryma Christi bianco munazei 2015- naso intrigante di piccoli frutti rossi, crema, idrocarburo. Bocca meno entusiasmante, chiusura amara.

Sorrentino
Lacryma Christi rosso vigna lapillo 2014- idrocarburico e vegetale, la nota verde si sente anche in bocca. Chiusura amara.
Lacryma Christi bianco vigna lapillo 2015- netta mineralità idrocarburica al naso, in bocca questa nota si amplifica ulteriormente dandogli quasi una dimensione da rosso.
Falanghina verso 2016- naso che sconta l’estrema gioventù dando poca presenza di se. In bocca prevale una netta e curiosa sensazione di peperoncino piccante, chiude velocemente.
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 11:21

Altra Campania

Terre del Principe
Casavecchia di Pontelatone centomoggia 2013- naso di frutta matura, vinoso. In bocca prevale la resina. Il legno copre il frutto

Alois
Casavecchia trebulanum 2013- il naso è disturbato da una netta sensazione di colla vinilica. In bocca è meglio, anche se un po’ legnoso. Chiusura speziata.
Pallagrello nero cunto murella 2013- naso molto interessante e giovanile, di frutta matura e note di sottobosco. In bocca piacevoli sensazioni di carne cruda e note affumicate.

Nanni Copè
Sabbie di sopra il bosco 2015- azienda che non sbaglia un uscita. Anche in questa edizione si dimostra all’altezza delle aspettative. Naso di macchia mediterranea, amarena,timo. In bocca è coerente e leggiadro, sembra chiudere svelto e invece ha un allungo piacevole e inaspettato con belle note idrocarburiche finali.

Viticoltori del casavecchia
Pallagrello bianco 2015- naso con evidenti note di mandarino, bocca rotonda e più sfaccettata, salvia e ancora agrume.

Il verro
Pallagrelllo bianco verginiano 2015- macedonia di frutta, eucaliptolo, menta, limone. Finale lungo e speziato.

Montevetrano
Montevetrano 2013- solito Montevetrano che gioca la sua partita tutta sull’eleganza e sulla cremosità, con un bellissimo finale di tabacco biondo.
Core 2014- migliore edizione fin qui provata, pare abbia finalmente trovato una sua dimensione.Tannino ben presente ma anche tanta arancia rossa che ne rende il sorso molto piacevole.

Marisa Cuomo
Furore rosso riserva 2013- estremamente giovane, quasi respingenti le note accentuate di macchia mediterranea e di origano. In bocca ha una bella vivacità ma chiude leggermente amaro.
Furore bianco fiorduva 2015- vino in fase di chiusura. Naso muto, bocca alla Francesca Dellera. Da risentire

Ettore Sammarco
Costa d’Amalfi bianco terre saracene 2016- molto gradevole e fresco con belle note di origano e mirto. Chiude un po’ repentinamente .

Trabucco
Falerno del massico rosso rapicano 2013- espressivo e disteso. Sia al naso che in bocca piacevoli note di tabacco, cuoio e frutta rossa matura.

Fattoria la rivolta
Aglianico del taburno terre di rivolta riserva 2011- naso un po’ sfocato, coprenti note di cassettone. Bocca molto più centrata con un tannino ancora mordace.

Fontanavecchia
Aglianico del taburno vigna cataratte riserva 2009- il mio personale benchmark del sannio. Naso di visciole e legno buono, in bocca note fumè e un tannino molto disteso. Chiusura cioccolatosa.

Tempa di zoè
Aglianico diciotto 2015- aglianico cilentano, frutto di una collaborazione fra De Conciliis e Feudi, vino ben confezionato, frutto acidità e tannino in buon equilibrio, senza picchi emozionali ma non senza anima. Da wine bar
Zero 2012- il naso è segnato da un apporto di legno eccessivo. In bocca ha corpo e sale a sufficienza ma il legno alla lunga ingabbia tutto rendendone la beva piuttosto stancante (per me)

San Salvatore 1988
Omaggio a Gillo Dorfles 2013- parto piuttosto prevenuto su questo vino, in realtà senza conquistarmi mi pare molto meglio del previsto. Parte un po’ chiuso ma poi emerge chiaramente una bella nota di arancia rossa matura. In bocca ancora arancia, note iodate e un tannino non asciugante.

Mila Vuolo
Aglianico 2mila12 2012- qui invece avevo aspettative migliori. Questa edizione mi sembra troppo “tecnica” e segnata da un legno invero eccessivo
Fiano 2mila14 2014- naso di frutta tropicale e crema. La bocca invece molto meno sferica del previsto, anzi sorso graffiante e finale speziato.
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 11:29

Irpinia

Luigi Tecce
Satyricon 2014-naso sulfureo e scostumato. Bocca che al netto della mancata scolarizzazione e della gioventù è molto godibile e richiama quasi urlando un accompagnamento sinfonico di minestra maritata.
Taurasi Poliphemo 2013- dopo la sorpresa della scorsa pettinatissima versione, torna il vino cazzimmoso che tutti amiamo. Praticamente è l’equivalente del tipo che in discoteca viene sfiorato per un attimo mentre sta al bancone del bar e in meno di un secondo ha sfoderato lo sguardo più truce che ha e si è levato la cintura borchiata che cinghiarti le gengive.

Feudi
Serpico 2012- naso saturo di resina e legno. Sensazione ebanistica che permane in bocca, dove il frutto è letteralmente foderato di mogano.
Taurasi piano di montevergine riserva 2011- tecnicamente ineccepibile, poco emozionale. Al naso frutta rossa matura e leggere note di camino. In bocca coerente con un bel tannino ben presente.
Campanaro 2015- storico taglio di greco e fiano, meno legnoso che in passato, rimane tuttavia piuttosto molle, soprattutto nel finale dove manca acidità.
Fiano di Av studi Arianello 2014- naso piuttosto chiuso e empireumatico. Bocca ben più vitale con nette sensazioni idrocarburico-iodate
Greco di Tufo Cutizzi 2016- naso di frutta gialla non proprio matura, in bocca il sorso è agile e godibile, merito anche di un discreto finale salino.

Di Meo
Don generoso 2010- naso di potente balsamicità, quasi da fisherman friends. In bocca questa sensazione di freschezza si accompagna a note di ciliegia sotto spirito. Tannino disteso e setoso.
Taurasi vigna olmo riserva 2008- la macchia mediterranea, timo in particolare, copre ogni altro odore. In bocca ritorna questa sensazione fresca di garrigue, ma non si accompagna a un tannino altrettanto fresco, anzi mi pare che manchi di tensione sul finale.
Fiano di Av Alessandra 2012- molto minerale e giovanile. Sale, zolfo e pesca bianca.

Tenuta del meriggio
Taurasi 2012- speziato, pungente, vinoso. Tannino aggressivo ma ben inserito nel contesto di equilibrio del vino.

Villa Raiano
Taurasi 2012- cuoio e erbe spontanee. In bocca è coerente, tannino educato e finale pepatissimo e spiazzante.
Fiano di Av 2016- naso di curry e pepe bianco. Con un naso così la bocca non potrà che essere fresca e il finale piccante.
Fiano di Av ventidue 2014- molto giocato sull’eleganza, note insistite di asfodelo e asparago. Il vino più sauvignoneggiante della giornata.
Fiano di Av alimata 2014- meno sussurrato rispetto al ventidue, il questo caso la nota verde è quasi disturbante, trovando riabilitazione nel lungo finale speziato
Greco di Tufo 2016- naso molto fresco, con note idrocarburiche insistite. In bocca questa freschezza si traduce in tanto tanto sale che alla fine diventa stancante.
Greco di Tufo contrada marotta 2014- elegantissimo nelle sue note di ananas e frutto della passione. In bocca queste note tropicaleggianti vengono smorzate da una acidità guizzante e da un lungo finale pulito.

Contrade di Taurasi
Taurasi 2012- resina, macchia mediterranea, cenere di camino. Tannino ben presente ma non disturbante. Chiusura lunga e quasi erbacea.
Grecomusc’ 2014- roviello bianco al 100%, non mi pare una edizione memorabile. Naso molto molle, in bocca è più reattivo ma la sensazione è che ogni componente vada un po’ per conto proprio.

Antico Castello
Taurasi 2012-naso molto incentrato sulle note minerali, lo zolfo e la legna bruciata. In bocca è più sfaccettato, tornano le sensazioni dell’olfatto ma si accompagnano a frutta rosso matura e cuoio. Lungo finale pepato.
Fiano 2015- fuori dalle zone classiche del fiano, la differenza con i pari batteria si sente. Naso balsamicissimo di eucaliptolo e propoli. In bocca ancora tanta freschezza, anice, ma anche una discreta struttura, molto tonico.

Fiorentino
Taurasi 2012- azienda per me sconosciuta. Bella prova. Tanto cuoio, frutta sotto spirito, arancia rossa. Tannino disteso e finale agrumato e molto lungo.

Il cancelliere
Taurasi nero ne’ 2012- il compagno di rissa del Poliphemo. Veramente poco amichevole, con decise note di cenere e carne affumicata. In bocca questa aggressività scema un pochetto, il tannino è piuttosto soffice e quasi elegante. Chiusura un po’ repentina.

I capitani
Taurasi bosco faiano 2011- da un annata poco generosa può uscire fuori anche un bel vino. Naso poliedrico e balsamico, agrume e sale che ritornano anche in bocca. Sviluppo della trama molto composto e finale in cui ritorna la sensazione di freschezza balsamica.
Greco di tufo serum 2016- lievito al naso e lievito in bocca. Finale piccante

Colli di Castelfranci
Taurasi alta valle 2010- naso molto giovane, da’ la sensazione di essere piuttosto indietro. In bocca è molto gourmand, si lascia bere bene, frutta rossa, arancia sanguinella, timo.
Fiano di Av pendino 2016- piuttosto zitto al naso. In bocca pesca bianca e mentuccia. Chiude un po’ amaro.
Greco di tufo grotte 2016- verticale, iodato, al contempo una struttura non proprio esile, ma nel bicchiere si muove con agilità.

Antica Hirpinia
Taurasi 2010- note erbacee e di mosto cotto disturbano l’assaggio.

Sanpaolo
Taurasi riserva 2010- resina frutta e tanto origano. In bocca si aggiungono la nota agrumata e il tannino elegantemente aggressivo. Lungo il finale.
Greco di Tufo Claudio Quarta 2015- salato e minerale. In questo momento frutto non pervenuto

La molara
Taurasi Santa vara riserva 2009- note minerali, zolfo e idrocarburo. In bocca il vino prosegue su questa falsariga. Svolge il compitino senza sbavature ma senza emozionare.
Fiano di Av 2015- note di asfodelo, piselli in busta. Chiusura amara.

Perillo
Taurasi 2008- al naso lo collochi nella top 10 della giornata, al primo sorso nella top 3. Sul finale nella top 1. Per me più in beva della 2007 che è appena uscita!

Traerte
Torama 2015- (coda di volpe 100%) ad un naso sostanzialmente inerte corrisponde una sorso dinamico piccante e salato. Chiude con note di curcuma e frutta sciroppata.
Fiano di Av 2015- vino che gioca moltissimo sull’equilibrio fra una materia abbastanza grassa e una acidità che ne rende la beva molto facile.

Urciuolo
Fiano di Av 2016- note lievitose prevalenti. In bocca ananas e pesca bianca. Chiusura pepata.

Colli di Lapio
Fiano di Av 2016- erano anni che non trovavo così buono il fiano di Clelia Romano. Rispetto altre versioni qui struttura non indifferente, sale e vibrante verticalità vanno a braccetto rendendo la beva compulsiva e appagante.

Cantina del barone
Fiano di Av particella 928 2015- naso inizialmente sfocato (non è una novità per questo produttore) quindi emerge chiaramente la nota minerale/sulfureo/salmastra. In bocca questa nota è predominante ma si accompagna a una albicocca grassa e succosa. Finale lungo e speziato.

Pietracupa
Fiano di Av 2015- vino autunnale. Fin dal naso dove predomina la nota di sottobosco, le foglie bagnate. In bocca manifesta una imbarazzante gioventù con una nota citrina predominante.

Villa Diamante
Fiano di Av vigna della congregazione 2015- versione elegantissima. Va tenuto nel bicchiere tanto tempo per poterne cogliere tutte le sfaccettature. Frutto gioioso e pai lunghissima.

Tenuta Sarno 1860
Fiano di Av 2015- tanto tanto glicine, unito a una bella dose di sale, una bocca espressiva e un finale nuovamente floreale.

Rocca del principe
Fiano di Av 2015- naso che fatica a esprimersi, bocca molto composta, erbe spontanee, menta, pesca gialla. Chiusura salina.
Fiano di Av tognano 2014- complesso e sfaccettato. C’è tantissima materia. Note silvestri balsamiche, frutta tropicale, sale, spezie. Lunghissimo finale

Tenute Casoli
Fiano di Av kryos 2014- crudo sia il naso che la bocca. Di difficile approccio, magari bottiglia così così.

Vigne guadagno
Fiano di Av contrada sant’Aniello 2014- espresiivo più in bocca che al naso, cion belle note di menta e anice.

Ciro Picariello
Fiano di Av Ciro 906 2013- naso su note iodate e di macedonia estiva. Bocca molto reattiva, sorso dinamico e finale speziato e piccante.

I favati
Fiano di Av pietramara et bianca 2012- al naso “crostata di frutta”, in bocca ritorna questa sensazione di cremosità, per nulla disturbante. Chiusura fumè.
Greco di Tufo terrantica et bianca 2012- naso affilato e salino. In bocca queste sensazioni si amplificano. Chiusura molto lunga con note di curry e cumino. Orientaleggiante

Di Marzo
Greco di Tufo 2016- giovane giovane giovane. La nota di lievito madre è coprente sia al naso che in bocca.
Greco di Tufo colle serrone 2016- ciccia e verticalità. Chiusura lunga con note pepate e rotonde

Sertura
Greco di Tufo 2015- azienda a me sconosciuta, con vigne a santa Paolina. Bella prova. Naso espressivo, miele, propoli e mandorla. Bocca corrispondente con un plus di guizzante acidità che ne rende il finale speziatamente lungo.

Cantine dell’angelo
Greco di tufo miniere 2015- avete afte o piccoli taglietti su lingua o palato. Questo è il vino che fa per voi. Una enorme carica di zolfo (unita a crema e pappa reale) che all’istante disinfetterà ogni cosa! Piaciuto molto per la sua personalità.
Torrefavale 2015- stesse note del fratello minore, ma giocate su un registro più elegante e sussurrato. Tanto sussurrato che in bocca pare quasi tenue, quindi sul finale esce una parte verticale e sapida che ne allunga la bevuta.
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda Palma » 06 apr 2017 11:41

Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 11:48

Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda divino59 » 06 apr 2017 12:11

Fatto un po di strada per parteciparvi ( ed anche lì ho rivisto purtroppo Piergi :lol: ) confermo sulla stupenda location dell'evento e praticamente visto che c'era Piergiovanni ad assaggiare io non ho preso appunti, da quello che ha elencato secondo me si possono trarre degli spunti davvero interessanti ( e qui non scherzo) sulla panoramica attuale dei vini Campani.
Cito solo un vino fra le tantissime etichette in degustazione , un metodo classico un po fuori dagli schemi , prodotto in sole 3000 bottiglie nell'areale del Greco a Tufo dall'azienda Di Marzo che da anni sta lavorando molto bene sul vitigno in questione. Il Greco di Tufo Spumante Anni Venti brut, 36 mesi sui lieviti con evidenti note sulfuree al naso (ma che non disturbano affatto) secondo me molto versatile anche nell'abbinamento lo vedrei bene con un salmone selvaggio affumicato , con della Soppressa Veneta e della Mozzarella di Bufala Aversana.
Ultima modifica di divino59 il 06 apr 2017 12:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda arnaldo » 06 apr 2017 12:15

Grazie x le bellissime note Pier. ma di Contrade di Taurasi......i due favalosi Cru 2011 non c'erano ??????
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda eternauta67 » 06 apr 2017 12:31

Complimenti per le belle note.
Max
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 12:38

arnaldo ha scritto:Grazie x le bellissime note Pier. ma di Contrade di Taurasi......i due favalosi Cru 2011 non c'erano ??????

Non me li sarei lasciati sfuggire, Aldo!
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda gpetrus » 06 apr 2017 14:16

piergi ha scritto:
Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:

scusa .....ma quanto giorni sei stato ? :mrgreen:
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 06 apr 2017 15:02

gpetrus ha scritto:
piergi ha scritto:
Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:

scusa .....ma quanto giorni sei stato ? :mrgreen:

Ah ah ah un giorno abbastanza pieno!
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda Spectator » 06 apr 2017 18:06

..Bisognerebbe farti un monumento,per tutto il lavoraccio che hai fatto :D :!: .Sono praticamente..circondato da quasi tutti i vini in lista,ma tanti,anche x presunzione,nn li ho mai assaggiati.
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda Muffato » 06 apr 2017 21:10

piergi ha scritto:
gpetrus ha scritto:
piergi ha scritto:
Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:

scusa .....ma quanto giorni sei stato ? :mrgreen:

Ah ah ah un giorno abbastanza pieno!

Spero che tu non abbia mangiato tutte quelle pizze in un giorno
solo , sono un po' ot ma grazie per entrambe le tue testimonianze visto che sarò a napoli per il 25
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda luchetto » 18 lug 2017 11:28

Fantastico! Mi piacerebbe andarci una volta! Il mio preferito è il trabucco. 8)
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda SommelierSardo » 19 lug 2017 18:06

piergi ha scritto:
Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:


Grazie del tuo tempo per noi :wink:
Fiorduva 15 davver così chiuso?
Vadiaperti non c'era?
Saluti
piergi
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Re: Campania stories 2017

Messaggioda piergi » 20 lug 2017 16:34

SommelierSardo ha scritto:
piergi ha scritto:
Palma ha scritto:Gran bella manifestazione e gran bel resoconto. Bravo Piergi! :D

Ho sacrificato le mie gengive per voi!! :lol:


Grazie del tuo tempo per noi :wink:
Fiorduva 15 davver così chiuso?
Vadiaperti non c'era?
Saluti

Vadiaperti lo ho segnalato come Traerte, penso sia la denominazione ufficiale anche se commercialmente mi pare sia ancora utilizzato il vecchio nome.
Al momento della degustazione, quasi 4 mesi fa, il fior d'uva mi è parso molto indietro, bisognoso di bottiglia. Da allora non l'ho più riassaggiato
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