voi cosa scegliereste?

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Nelle Nuvole
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda Nelle Nuvole » 11 dic 2015 19:59

Francvino ha scritto:
Nelle Nuvole ha scritto:che io sappia in Italia i vini DOCG devono avere il tappo di sughero.


No, NN. Non è automatico. Solo le DOCG che lo prevedono nel discipilinare.


Grazie, ora so qualcosa in più.
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landmax
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda landmax » 11 dic 2015 23:10

littlewood ha scritto:Salve ragazzi vorrei chiedervi un' opinione: Se vi trovaste di fronte a uno scaffale di un'enoteca e dovete scegliere un vino rosso di 2 aziende a voi sconosciutecon piu' o meno parita' di prezzo e annata,ma una e' tappata tappo a vite e una sughero quale istintivamente scegliereste? Grazie x le vostre opinioni perche' mi serviranno molto x le scelte da fare nella mia azienda! :D


Io invece sceglierei Stelvin, anche su tipologia importante, non foss'altro per sperimentarne la capacità di evoluzione.

Ma se ti dovessi dare un consiglio commerciale, scegli tappo.
Sisifo
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda Sisifo » 12 dic 2015 19:31

sughero...
più che irrazionalmente statisticamente, visto che premettiamo di non sapere nulla sulle due bottiglie in questione. Oggi ci sono ottimi e buoni vini con tappo Stelvin (Dönnhoff, per dire, su una parte della produzione; Kobler anche sui rossi) o di vetro, ma la maggior parte dei produttori migliori, per tante ragioni, resta legato al sughero. A volte - come si diceva sopra - anche per ragioni formali.
Il tappo Stelvin è viceversa diffuso da tempo su molte porcherie... quindi diciamo che per equilibrare la situazione dovrei premettere anche la sicura onestà dell'enoteca (la garanzia che le due bottiglie siano effettivamente di pari prezzo anche fuori dalla porta). Per di più parliamo di enoteca, non di una cantina a 300 km da casa o di internet, i principali rischi legati al sughero contano poco: una bottiglia vistosamente tappata si riporta all'esercente che dovrebbe cambiarla senza problemi.
Detto questo io sono favorevole alle chiusure alternative, bevo con soddisfazione i vini di Abraham con il tappo di vetro, certo non so come invecchierebbero, si tratta di una realtà giovane e il vino più vecchio stappato aveva 5 anni. Un filo di ridotto iniziale, ma dopo 15-20 min. era perfetto.
Anche produttori importanti come Mariotto stanno cercando delle alternative al sughero, ultimamente infatti usa il silicone su una parte della produzione (ad es. sul timorasso usa entrambi i tipi di tappo). Infatti non esito a comprare una parte del vino con il tappo di silicone, riservando il sughero solo alla parte che intendo lasciare a lungo in cantina, ma il silicone non offre garanzie di tenuta nel medio-lungo periodo, anzi è probabile che collassi. Con lo Stelvin azzarderei anche l'invecchiamento.
Il discorso dell'importanza dello scambio dopo l'imbottigliamento francamente non mi convince, ma non sono un tecnico e quindi non posso corroborare più di tanto questa scarsa convinzione.
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda AedesLaterani2012 » 13 dic 2015 09:17

Sughero, Franco, senz'ombra di dubbio... lo stelvin mi ricorda tanto i bottiglioni da 2 litri di rosso Feronia della mia infanzia, quelli che vendevano al mercato rionale o che trattava il Sig. Rocchi, il vinaio di Via Fabio Massimo... (mi riferisco alla preistoria, fine anni '70). :lol:
Studi o non studi, prove di laboratorio definitive e non, la bottiglia di rosso con tappo in sughero è un nostro imprescindibile elemento culturale, c'è poco da fare. Un po' come lo spumante brut con il panettone... un po' come l'albero di Natale accanto alla Natività...
Effettivamente quando vado a trovare Leonardo a Valle Reale e vedo la linea di produzione dei 'Lupi Reali', Trebbiano e Montepulciano tappo stelvin, destinate al Nord-Europa e al mercato scandinavo, ho una naturale ritrosìa a considerarle bottiglie di vino base come le altre borgognotte/tappo sughero... Poi, per carità, Tu per primo fai i tuoi impeccabili bianchi, nel loro elegante abito, con tappo stelvin, ma il sughero ha un fascino antico, quasi arcaico... la sola idea che il vino respiri nelle polverose ed umide cantine e possa evolvere sfidando il tempo...
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda Nelle Nuvole » 13 dic 2015 12:01

AedesLaterani2012 ha scritto:Sughero, Franco, senz'ombra di dubbio... lo stelvin mi ricorda tanto i bottiglioni da 2 litri di rosso Feronia della mia infanzia, quelli che vendevano al mercato rionale o che trattava il Sig. Rocchi, il vinaio di Via Fabio Massimo... (mi riferisco alla preistoria, fine anni '70). :lol:
Studi o non studi, prove di laboratorio definitive e non, la bottiglia di rosso con tappo in sughero è un nostro imprescindibile elemento culturale, c'è poco da fare. Un po' come lo spumante brut con il panettone... un po' come l'albero di Natale accanto alla Natività...
Effettivamente quando vado a trovare Leonardo a Valle Reale e vedo la linea di produzione dei 'Lupi Reali', Trebbiano e Montepulciano tappo stelvin, destinate al Nord-Europa e al mercato scandinavo, ho una naturale ritrosìa a considerarle bottiglie di vino base come le altre borgognotte/tappo sughero... Poi, per carità, Tu per primo fai i tuoi impeccabili bianchi, nel loro elegante abito, con tappo stelvin, ma il sughero ha un fascino antico, quasi arcaico... la sola idea che il vino respiri nelle polverose ed umide cantine e possa evolvere sfidando il tempo...

Continuiamo così, noi arcaici conservatori immobilisti, sperando che il vino possa respirare nelle polverose (andiamoci piano anche con la polvere!) ecc. ecc. , e non andare a puttane in virtù di un tappo costoso e difettoso.

A questo proposito scrissi qualcosa qui Accademia degli alterati 26 agosto 2014, ma non so se riesco a mettere il link giusto. Sono polverosa anche io dal punto di vista tecnologico.

accademiadeglialterati.com/2014/08/26/autoreggenti/#more-3841
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda vinogodi » 13 dic 2015 12:04

Nelle Nuvole ha scritto:... e non andare a puttane ...
...che linguaggio da osteria... ecco perchè ti stai abituando ai vini con tappo stelvin... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda AedesLaterani2012 » 13 dic 2015 16:32

Nelle Nuvole ha scritto:Continuiamo così, noi arcaici conservatori immobilisti, sperando che il vino possa respirare nelle polverose


Dici bene, eccome... noi lepeniani, noi salviniani, noi retrogradi integralisti, edonisti del buon bere e della buona conservazione! :wink: Noi ortodossi e nostalgici fautori dei Paralipomeni della Batracomiomachia di leopardiana memoria, che vorremmo leggere nella discesa agli Inferi di Leccafondi una scoperta ben diversa dal catatonismo che contraddistingue le anime dei topi... :lol: :lol: :lol:

Dici bene eccome, Nelle Nuvole o, se preferisci, 'Inverecondo', 'sfacciato', 'spudorato', 'svergognato', o come Ti aggrada firmarTi! 8)
Anche se a differenza tua amo le bottiglie polverose dalle etichette illeggibili ed i raggi polverulenti che inondano le cantine semi-ipogee :wink:

Chiaramente, tanto per citare il tuo onirico conversare di enoica attualità "i bambini continu[eranno] a nascere, i fedifraghi a lavorare, i calzifici a prosperare".
Prosit :mrgreen:
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda Ziliovino » 13 dic 2015 16:52

Io su qualsiasi vino non da invecchiamento, o meglio , che sia preferibile berlo entro 3-5 anni dalla vendemmia, preferirei sicuramente lo stelvin. Sia su bianchi che su rossi.
Poi capisco che commercialmente in Italia sia un'altra faccenda. Sicuramente finché i grandi nomi del vino non andranno decisamente in quella direzione con le linee base, sarà difficile. Mi fanno ridere i produttori che ti dicono: su questo vino per l'estero uso il sintetico/stelvin, per l'Italia il sughero... Anche se in fondo in fondo, fossi nei loro panni, non so cosa farei.
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda AedesLaterani2012 » 13 dic 2015 17:01

Ziliovino ha scritto:[...] Mi fanno ridere i produttori che ti dicono: su questo vino per l'estero uso il sintetico/stelvin, per l'Italia il sughero... Anche se in fondo in fondo, fossi nei loro panni, non so cosa farei.


E dai su, con la storia dello screw-cap: vorreste pensionare tutti i cavatappi?!? Sosteniamo un pochino anche il 'mercato indotto'... altrimenti dopo le degustazioni in cantina che gadget ci portiam via noi nostalgici edonisti della TCA e della osmosi (meglio conosciuta come 'fallocentrismo tappico' di intraviniana memoria)? :lol:
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda littlewood » 15 dic 2015 11:11

Intanto ringrazio tutti quelli che mi hanno risposto! Volevo fare una puntualizzazione: Seppur la nostra sia una breve esperienza con gli stelvin(prima annata 2011) teoricamente questo tipo di tappatura e' idoneo anche a vini di lungo invecchiamento in quanto l'evoluzione in bottiglia e' molto piu' lenta per cui permette di mantenere i vini piu' "freschi,, x maggior tempo. E credetemi non e' neppure un fattore di prezzo perche' un buon stelvin non costa meno di un ottimo sughero! Il problema semmai si pone prima dell'imbottigliamento dove devi predisporre invecchiamenti piu' lunghi e rosolvere problemi di riduzione dopo l'imbottigliamento che con certi vini (es shiraz) si presentano e per la caratteristica di ermeticita' sono piu' difficilmente risolvibili. Questo sistema pero' ci permette livelli di solforosa bassissimi sia sui bianchi che sui rossi sino a ipotizzare di eliminarla del tutto. Il problema e' essenzialmete di impatto sul consumatore e di immagine svilente di questo sistema nella visione di qualita' sempre crescente che,stiamo faticosamente cercando passo dopo passo! Per questo tutte le vostre osservazioni mi sono preziosissime!!! :D Grazie a tutti!
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda zampaflex » 15 dic 2015 11:24

littlewood ha scritto:...Questo sistema pero' ci permette livelli di solforosa bassissimi sia sui bianchi che sui rossi sino a ipotizzare di eliminarla del tutto...


Pubblicizza i vini con tappo stelvin come zero o quasi solfiti, fai filtrare la notizia a quei talebani di Intravino e vedrai subito la reazione di quella fascia del mercato :wink:
PS: Ma Andrea Marchetti (Fufluns), che fine ha fatto, dopo quell'ultimo articolo ultrafondamentalista non mi pare di averlo più letto :D
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda gianni femminella » 15 dic 2015 12:40

littlewood ha scritto:Questo sistema pero' ci permette livelli di solforosa bassissimi sia sui bianchi che sui rossi sino a ipotizzare di eliminarla del tutto. Il problema e' essenzialmete di impatto sul consumatore ...


Non mi addentro minimamente nelle previsioni di differenza di evoluzione tra i due sistemi; idealmente mi schiero dalla parte dello stelvin senza nostalgia per il sughero ( sono già sufficientemente nostalgico per molti altri versi ).
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda flavmeister » 15 dic 2015 15:51

Stelvin, a meno che non sia da invecchiare.
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Re: voi cosa scegliereste?

Messaggioda maxb » 15 dic 2015 16:37

se questo fosse un forum australiano la musica sarebbe assai diversa.
Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto.

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