Chianti

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emigrato
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 04 gen 2018 14:30

gbaenergiaeco10 ha scritto:ho ritestato di recente il buondonno 2013..per me molto buono (e credo, vista la spinta acida, anche piuttosto longevo).
se non ricordo male la 2013 è stata fatto solo col sangiovese..nelle annate più recenti, leggo nei vari siti e-commerce, che il produttore ha riproposto il taglio con altri blend (tra cui se non ricordo male il merlot...?) confermate?
in caso affermativo, perchè in un annata fare solo sangiovese per poi cambiare rotta?

come lo definireste lo stile di questo produttore? classico? (per quel poco che ho assaggiato io mi sembrano vili molto snelli, quasi magri..mi rivedo nelle descrizioni di paperofranco che parla di agilità e dinamismo).
mi sembra diametralmente opposto allo stile di monsanto, che trovo più carico e fruttone..che ne pensate?

Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.
paperofranco
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 04 gen 2018 20:21

emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:ho ritestato di recente il buondonno 2013..per me molto buono (e credo, vista la spinta acida, anche piuttosto longevo).
se non ricordo male la 2013 è stata fatto solo col sangiovese..nelle annate più recenti, leggo nei vari siti e-commerce, che il produttore ha riproposto il taglio con altri blend (tra cui se non ricordo male il merlot...?) confermate?
in caso affermativo, perchè in un annata fare solo sangiovese per poi cambiare rotta?

come lo definireste lo stile di questo produttore? classico? (per quel poco che ho assaggiato io mi sembrano vili molto snelli, quasi magri..mi rivedo nelle descrizioni di paperofranco che parla di agilità e dinamismo).
mi sembra diametralmente opposto allo stile di monsanto, che trovo più carico e fruttone..che ne pensate?

Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.


Tutto sangiovese, e penso che non torni indietro.

Non direi vini snelli, quasi magri, tutt'altro, dinamismo gustativo invece sì, alla grande, ma anche con una certa polpa, provare per credere il 2015.

Il bianco invece, davvero, non mi piace per niente.
gbaenergiaeco10
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 04 gen 2018 21:47

paperofranco ha scritto:
emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:ho ritestato di recente il buondonno 2013..per me molto buono (e credo, vista la spinta acida, anche piuttosto longevo).
se non ricordo male la 2013 è stata fatto solo col sangiovese..nelle annate più recenti, leggo nei vari siti e-commerce, che il produttore ha riproposto il taglio con altri blend (tra cui se non ricordo male il merlot...?) confermate?
in caso affermativo, perchè in un annata fare solo sangiovese per poi cambiare rotta?

come lo definireste lo stile di questo produttore? classico? (per quel poco che ho assaggiato io mi sembrano vili molto snelli, quasi magri..mi rivedo nelle descrizioni di paperofranco che parla di agilità e dinamismo).
mi sembra diametralmente opposto allo stile di monsanto, che trovo più carico e fruttone..che ne pensate?

Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.


Tutto sangiovese, e penso che non torni indietro.

Non direi vini snelli, quasi magri, tutt'altro, dinamismo gustativo invece sì, alla grande, ma anche con una certa polpa, provare per credere il 2015.

Il bianco invece, davvero, non mi piace per niente.


Colgo l'occasione del tuo intervento per chiederti questo: se volessi provare qualche Chianti fatto alla vecchia maniera, il più classico e tradizionale possibile, su quali aziende dovrei orientarmi? Montagliari e poi?
Lorenzo
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Re: Chianti

Messaggioda ruben_1982 » 04 gen 2018 22:34

Tra gli ultimi assaggi fatti ti direi:
Chianti Classico Riserva "Borro del Diavolo" 2013 (Ormanni)
Chianti Classico 2015 (Casina di Cornia)
Chianti Classico annata (Castello della Paneretta)
paperofranco
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 05 gen 2018 09:41

gbaenergiaeco10 ha scritto:
paperofranco ha scritto:
emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:ho ritestato di recente il buondonno 2013..per me molto buono (e credo, vista la spinta acida, anche piuttosto longevo).
se non ricordo male la 2013 è stata fatto solo col sangiovese..nelle annate più recenti, leggo nei vari siti e-commerce, che il produttore ha riproposto il taglio con altri blend (tra cui se non ricordo male il merlot...?) confermate?
in caso affermativo, perchè in un annata fare solo sangiovese per poi cambiare rotta?

come lo definireste lo stile di questo produttore? classico? (per quel poco che ho assaggiato io mi sembrano vili molto snelli, quasi magri..mi rivedo nelle descrizioni di paperofranco che parla di agilità e dinamismo).
mi sembra diametralmente opposto allo stile di monsanto, che trovo più carico e fruttone..che ne pensate?

Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.


Tutto sangiovese, e penso che non torni indietro.

Non direi vini snelli, quasi magri, tutt'altro, dinamismo gustativo invece sì, alla grande, ma anche con una certa polpa, provare per credere il 2015.

Il bianco invece, davvero, non mi piace per niente.


Colgo l'occasione del tuo intervento per chiederti questo: se volessi provare qualche Chianti fatto alla vecchia maniera, il più classico e tradizionale possibile, su quali aziende dovrei orientarmi? Montagliari e poi?


E' difficile rispondere, "alla vecchia maniera" è un concetto diventato quasi astratto, e forse anacronistico, perché non solo non c'è più, ma è anche quasi impossibile farlo oggi, per vari mortivi.
Io ti direi Bucciarelli, che non incarna propriamente le caratteristiche del vecchio chianti, ma se si guarda al profilo di rusticità contadina e alla predisposizione a stare in tavola, ne è sicuramente una bella espressione.
gbaenergiaeco10
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 gen 2018 10:55

paperofranco ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
paperofranco ha scritto:
emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:ho ritestato di recente il buondonno 2013..per me molto buono (e credo, vista la spinta acida, anche piuttosto longevo).
se non ricordo male la 2013 è stata fatto solo col sangiovese..nelle annate più recenti, leggo nei vari siti e-commerce, che il produttore ha riproposto il taglio con altri blend (tra cui se non ricordo male il merlot...?) confermate?
in caso affermativo, perchè in un annata fare solo sangiovese per poi cambiare rotta?

come lo definireste lo stile di questo produttore? classico? (per quel poco che ho assaggiato io mi sembrano vili molto snelli, quasi magri..mi rivedo nelle descrizioni di paperofranco che parla di agilità e dinamismo).
mi sembra diametralmente opposto allo stile di monsanto, che trovo più carico e fruttone..che ne pensate?

Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.


Tutto sangiovese, e penso che non torni indietro.

Non direi vini snelli, quasi magri, tutt'altro, dinamismo gustativo invece sì, alla grande, ma anche con una certa polpa, provare per credere il 2015.

Il bianco invece, davvero, non mi piace per niente.


Colgo l'occasione del tuo intervento per chiederti questo: se volessi provare qualche Chianti fatto alla vecchia maniera, il più classico e tradizionale possibile, su quali aziende dovrei orientarmi? Montagliari e poi?


E' difficile rispondere, "alla vecchia maniera" è un concetto diventato quasi astratto, e forse anacronistico, perché non solo non c'è più, ma è anche quasi impossibile farlo oggi, per vari mortivi.
Io ti direi Bucciarelli, che non incarna propriamente le caratteristiche del vecchio chianti, ma se si guarda al profilo di rusticità contadina e alla predisposizione a stare in tavola, ne è sicuramente una bella espressione.


grazie paperofranco
Lorenzo
Ziliovino
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Re: Chianti

Messaggioda Ziliovino » 05 gen 2018 11:47

gbaenergiaeco10 ha scritto:
paperofranco ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
paperofranco ha scritto:
emigrato ha scritto:Io avevo letto (e mi aveva detto anche il proprietario in azienda) che DAL 2013 ci metteva solo sangiovese, 2014 non fatta, la 2015 ce l'ho a casa magari e' scritto nel retroetichetta e piu' tardi guardo.

Di certo e' molto classico, e in generale spesso una bella riuscita, uno di quei chianti da avere sempre in cantina per una bella bevuta quotidiana (viene 9-10 euro in cantina).

Edit: no purtroppo in etichetta nn c'e' info

Cmq di Buondonno e' molto buono il Bianco alla Marta, un macerato niente male.


Tutto sangiovese, e penso che non torni indietro.

Non direi vini snelli, quasi magri, tutt'altro, dinamismo gustativo invece sì, alla grande, ma anche con una certa polpa, provare per credere il 2015.

Il bianco invece, davvero, non mi piace per niente.


Colgo l'occasione del tuo intervento per chiederti questo: se volessi provare qualche Chianti fatto alla vecchia maniera, il più classico e tradizionale possibile, su quali aziende dovrei orientarmi? Montagliari e poi?


E' difficile rispondere, "alla vecchia maniera" è un concetto diventato quasi astratto, e forse anacronistico, perché non solo non c'è più, ma è anche quasi impossibile farlo oggi, per vari mortivi.
Io ti direi Bucciarelli, che non incarna propriamente le caratteristiche del vecchio chianti, ma se si guarda al profilo di rusticità contadina e alla predisposizione a stare in tavola, ne è sicuramente una bella espressione.


grazie paperofranco


tanto per provare l'effetto che fa, io cercherei anche un sangiovese+uve bianche, qualcuno lo fa ancora, come IGT.
"Il successo di tavernello invita a riflettere"
(Anonimo, bomboletta spray su muro)

"Il vino non lo scegli... è lui che sceglie te"
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Re: Chianti

Messaggioda paperofranco » 05 gen 2018 12:57

Prova il "Due e Due" del "Erta di Radda"; sangiovese, canaiolo, malvasia e trebbiano. Il 2015 è molto buono, già bevuto due volte con calma, meglio del chianti classico.
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Re: Chianti

Messaggioda l'oste » 07 gen 2018 21:23

Non c'entra una fava con il chianti di una volta della richiesta, ma il Chianti Classico 2012 di Andrea Cinuzzi oggi ha aggiunto i fiori, la dolcezza e una levigata aciditá al picana alla griglia di pranzo. Piaciuto.
Non importa chi sarà l'ultimo a spegnere la luce. E' già buio.


Iir Boon Gesùuu/ ciii/ fuuur/ mini
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 08 gen 2018 10:23

l'oste ha scritto:Non c'entra una fava con il chianti di una volta della richiesta, ma il Chianti Classico 2012 di Andrea Cinuzzi oggi ha aggiunto i fiori, la dolcezza e una levigata aciditá al picana alla griglia di pranzo. Piaciuto.


produttore che ho sempre bevuto con soddisfazione..bevitori ben più navigati di me lo hanno criticato, ma anche di recente mi è capitato di bere una riserva 2008 molto schietta e godibile anche se un po' in fase calante..ho una 2010 (annata) spedita poco tempo dal buon gianni roland che credo stapperò a breve :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 08 gen 2018 10:28

Podere il balzo, Chianti rufina 2015
Non mi ha entusiasmato, un bel corredo di spezie ma un po' troppo vinoso tanto che mi ha ricordato alcune barbere non proprio eccelse..in bocca risulta leggermente diluito..forse bottiglia non a posto

Chianti classico monsanto 2015
versione già assaggiata con soddisfazione, a settembre alla presentazione della guida di cernilli a Milano..soddisfazione confermata..un frutto solare, maturo, polpa, spezie dolci, pepe tostato, che poi va a congiungersi con profondi sentori di inchiostro..tannino spigliato, parte acida ed alcolica ben bilanciate, un bell'allungo ematico..la bocca risulta piena e compatta..vino di ciccia ma anche di struttura..nonostante l'annata "fruttona", non scommetterei contro la sua capacità di reggere la lunga distanza
Lorenzo
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 16 gen 2018 16:18

Chianti classico bucciarelli 2012
Un Chianti difficile, importante nella suo essere rustico, scuro, sentori netti di amarena e visciole, lievi sentori balsamici, e di inchiostro, un tannino inizialmente carezzevole, ma che un calice dopo l'altro torna alla ribalta, quasi a ricordare le durezze che ogni tanto questa denominazione riserva..bocca composta, di polpa ma anche di freschezza..chiusura da copione, leggermente ematica e (purtroppo) un pelo amarognola..
Lorenzo
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 18 gen 2018 21:24

ruben_1982 ha scritto:Tra gli ultimi assaggi fatti ti direi:
Chianti Classico Riserva "Borro del Diavolo" 2013 (Ormanni)
Chianti Classico 2015 (Casina di Cornia)
Chianti Classico annata (Castello della Paneretta)


Secondo è terzo mai provati e rimedierò
Il bordo del diavolo a me non va proprio giù Azzo..forse perché l'ho sempre bevuto relativamente giovane..non lo so..me lo decantano in tanti ma non sono mai riuscito ad apprezzarlo (come l'ho sentito apprezzare da diversi bevitori, anche navigati)
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 22 gen 2018 00:13

Chianti Classico Riserva Il Poggio 2011 Castello di Monsanto
Immagine
Per il mio compleanno ho aperto questo acquisto recente di cui ho preso qualche bottiglia, non ho resistito! Aperto un paio d'ore prima di cena gia' dal bel colore carico e dal naso si riconosce un CC di molta ciccia e cosi e' sia al naso che in bocca. Acidita' non invadente ed un tannino giusto aiutano a finire la bottiglia fin troppo presto e con la bistecca buona del ristorante scelto direi abbinamento perfetto.
Per me la prima esperienza col Poggio e devo dire che la botte si sente ancora anche se nn invadente, ma me l'aspettavo, come mi aspettavo una gran bevuta e lo e' stata :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda Bordolese78 » 22 gen 2018 15:09

emigrato ha scritto:Chianti Classico Riserva Il Poggio 2011 Castello di Monsanto
Immagine
Per il mio compleanno ho aperto questo acquisto recente di cui ho preso qualche bottiglia, non ho resistito! Aperto un paio d'ore prima di cena gia' dal bel colore carico e dal naso si riconosce un CC di molta ciccia e cosi e' sia al naso che in bocca. Acidita' non invadente ed un tannino giusto aiutano a finire la bottiglia fin troppo presto e con la bistecca buona del ristorante scelto direi abbinamento perfetto.
Per me la prima esperienza col Poggio e devo dire che la botte si sente ancora anche se nn invadente, ma me l'aspettavo, come mi aspettavo una gran bevuta e lo e' stata :mrgreen:





Che combinazione...non il compleanno :D ...

Anche io infatti ho stappato Il Poggio, ma in questo caso annata 2009...Gran bel vino, io ed amici ne siamo restati ammaliati per complessità..."sul" cinghiale in umido l'abbiam trovato perfetto.

Ciao.

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