Chianti

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alì65
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Re: Chianti

Messaggioda alì65 » 08 nov 2016 20:11

gbaenergiaeco10 ha scritto:
emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Argenina 2010...amaro forte..sfigato io? (non credo fosse un problema di abbinamento culinario, ci ho mangiato a fianco una fiorentina di razza)

Ne ho stappate un 5-6 negli ultimi mesi, purtroppo e' una costante, a volte risalta a volte e' contenuto e ben assimilato, ma non ho mai trovato bocce imbevibili, la tua lo era?

Ho stappato anche un Grosso Sanese 2010 qualche mese fa, purtroppo tappato :roll: .


oddio imbevibile no dai..però stona parecchio, soprattutto considerato che tutto il resto non è affatto male..ma secondo voi questo sentore amaro può rientrare col tempo? o si tratta di note verdi (un pò come quando ci si ritrova un tannino acerbo che tale è e tale rimane) che non si smuoveranno di un millimetro?


dipende se è amaro da alcol, da tannino del legno oppure da raspo, ma anche da una non perfetta maturazione
diciamo che quello che potrebbe andarsene è quello da legno se non troppo invasivo dato da tostatura troppo marcata
comunque sia l'amaro non è mai un bel segno
è un mondo difficile....futuro incerto...
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 08 nov 2016 20:42

alì65 ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
emigrato ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:Argenina 2010...amaro forte..sfigato io? (non credo fosse un problema di abbinamento culinario, ci ho mangiato a fianco una fiorentina di razza)

Ne ho stappate un 5-6 negli ultimi mesi, purtroppo e' una costante, a volte risalta a volte e' contenuto e ben assimilato, ma non ho mai trovato bocce imbevibili, la tua lo era?

Ho stappato anche un Grosso Sanese 2010 qualche mese fa, purtroppo tappato :roll: .


oddio imbevibile no dai..però stona parecchio, soprattutto considerato che tutto il resto non è affatto male..ma secondo voi questo sentore amaro può rientrare col tempo? o si tratta di note verdi (un pò come quando ci si ritrova un tannino acerbo che tale è e tale rimane) che non si smuoveranno di un millimetro?


dipende se è amaro da alcol, da tannino del legno oppure da raspo, ma anche da una non perfetta maturazione
diciamo che quello che potrebbe andarsene è quello da legno se non troppo invasivo dato da tostatura troppo marcata
comunque sia l'amaro non è mai un bel segno

Io toni amari/verdi/vegetali li ho trovati in diversi chianti cl. dell'annata 2010, anche se non di intensità tale da compromettere veramente i vini, semmai da renderli un po' torvi. L'Argenina però non l'ho bevuto (in compenso ho bevuto la 2011 ed era buono :D ).
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Re: Chianti

Messaggioda zampaflex » 12 nov 2016 14:50

Ricordando il Papero...

Ormanni - CCR Borro del Diavolo 2009

Bisogna sempre dare tempo ad un vino di sciogliere i legacci dell'affinamento, che lo rendono goffo e scoordinato come una giovane giraffa.
Ribevendo questo vino a distanza dall'ultimo assaggio la cosa si fa evidente.
C'è meno smanceria di frutto, l'alcool è ora ben integrato e il sorso risulta fragrante e succoso; un bellissimo filo balsamico lo innerva e lo trasporta in una dimensione superiore. Peccato per una certa carenza di volume a centro bocca ma sarebbe stato come chiedere troppo.
Piaciuto non poco.
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Re: Chianti

Messaggioda iulo » 14 nov 2016 16:02

zampaflex ha scritto:[url]Ricordando il Papero...[/url]Ormanni - CCR Borro del Diavolo 2009

.



Mica è morto ! :D
VOLARE NECESSE EST VIVERE NON EST NECESSE
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 14 nov 2016 16:16

Monsanto, chianti classico riserva 2007

sono stato tra quelli che criticavano la 2011..nulla dico sulla territorialità, posto che non ho un adeguato bagaglio di esperienze..ciò premesso, ma scherziamo? pazzesco :shock: , per profumi, struttura, equilibrio + carattere, beva (quando si dice 'da berne a secchiate'....abbiamo litigato una bottiglia in tre misurando i calici...)..carnoso, suadente, ammaliante, coerente..al naso è motlo mediterraneo, cappero sotto sale, oliva nera, origano..viene fuori piano piano una nota di confetture di frutti rossi dolcissima, ritrovata perfettamente al palato, che aggiunge succosità e piacevolezza alla beva..bevuto in accostamento a una bourguignonne...conto di farmi la scorta dall'enotecaro questo fine settimana...
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Re: Chianti

Messaggioda zampaflex » 14 nov 2016 17:17

iulo ha scritto:
zampaflex ha scritto:[url]Ricordando il Papero...[/url]Ormanni - CCR Borro del Diavolo 2009

.



Mica è morto ! :D



L'ho fatto apposta, chissà che il Righi si faccia vivo... :D
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Re: Chianti

Messaggioda miccel » 18 nov 2016 11:39

Castell’in Villa – Chianti Classico 2011
I profumi, intensi e aperti, sono riconoscibilmente da sangiovese chiantigiano, e di quelli fini e puliti. In bocca non sento nulla che possa far pensare ad eccessiva maturazione. Ha un buon ritmo, senza strappi, è quasi vellutato (per essere un chianti); questo prima del finale, che arriva forse un pelo troppo presto ed asciuga. E’ comunque un’asciugatura gentile, e poi, dopo la deglutizione, c’è un ritorno persistente in cui al frutto puro prevalente all’inizio si accompagnano componenti varie che danno dimensione al vino (una, marcata, “terrosa”). Il secondo giorno, e poi anche l'ultimo bicchiere il terzo, è sempre buono.
Un vino che gioca non sulla grinta ma sull’eleganza unita alla territorialità. E vince, ponendosi nel gruppo dei migliori chianti, per i miei gusti almeno.
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Re: Chianti

Messaggioda Fedevarius » 18 nov 2016 13:56

Selvapiana - riserva Bucerchiale 2011


Appena aperto prevale un po' la nota alcolica, ha bisogno di 20-30 minuti di aria per farsi apprezzare al meglio.
Futta rossa appena accennata, terroso e ferroso, emergono anche note di cuoio. Il tannino è ben presente e deve ancora ammorbidirsi ma ha già una sua eleganza.
Vivo in bocca, lascia una bella freschezza con quella sensazione quasi agrumata tipica del sangiovese che dà vivacità.

Sarà che mi ricorda i primissimi vini "buoni" bevuti da ragazzino, sarà che per motivi personali nell'ultimo mese ho dovuto ridurre MOLTO le bevute ...ma mi è davvero piaciuto
"E poi se la gente sa, e la gente lo sa che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita, e ti piace lasciarti ascoltare…"
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Alberto
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Re: Chianti

Messaggioda Alberto » 03 dic 2016 21:58

Riporto anche qui... :wink:

Alberto ha scritto:Oggi a pranzo, orizzontale (alla cieca, dall'inizio alla fine) di Chianti Classico 2011.

Nell'ordine:

Chianti Classico Riserva, Cafaggio, 2011 (14,5%)
Una bottiglia di "backup" messa dentro all'ultimo per sostituire un Capannelle Riserva tappatissimo ma che faceva intravvedere gran belle cose floreali. Questo qui invece mostra del frutto rosso "generico" ed un legnetto un po' ruffiano, non molto complesso e pure con la tendenza ad inscurirsi nel tempo. Piattino e trascurabile, a mio avviso.

Montevertine, Montevertine, 2011 (14%)
Agrumi e fiori a profusione, zero profilo da annata calda, anzi una bocca finanche severa, quasi stretta all'inzio; poi ovviamente sostando nel bicchiere scala qualche marcia, si allarga e si ingentilisce un po' in bocca senza perdere acutezza e "filo" al naso, e pur non mostrando per intero il suo potenziale (ci vorranno ancora non pochi anni di vetro) si guadagna facilmente il podio di giornata, seppur sul gradino più basso. Dotazione di freschezza notevole.

Riecine, Riecine, 2011 (14%)
Naso che parte con accenni quasi salmastro-acciugosi, che a me hanno garbato parecchio, per poi spostarsi sul frutto rosso fresco; bocca un po' sottile, "dolce", quasi sussurrata. Lindo e preciso, strizza un occhio e pure l'altro mezzo alla Cote d'Or (la bottiglia borgognotta non è mesa lì così a caso), ma un pizzico di carattere in più in bocca non guasterebbe.

Sangioveto, Badia a Coltibuono, 2011 (15%)
Vincitore di giornata, per me. Profondo, speziato, terroso, lungo, cazzuto, ma non per questo compresso o ritroso per via della sua gioventù...anzi, il profilo è già bello aperto. Residuo boisé, peraltro evidente quasi solo al naso, che ancora un po' deve integrarsi del tutto, ma chi se ne frega. Anche qui comunque zero sentori di accaloramento o tantomeno di cottura del frutto, e nemmeno una spinta alcolica fuori dalle righe.

Sangiovese di Romagna Marzeno Riserva Cadisopra, Cadisopra, 2011 (15%)
Intruso messo lì a scompigliare le carte, ma vino che si è comunque difeso, e devo dire trattasi di un bel sanzves: naso di frutto scuro con lievi accenni catramosi assolutamente non sgradevoli, bocca concentrata ma non "forzata"', con tannini dolci; solo nel tempo esce una vena surmatura del frutto che gli toglie un po' di slancio. Ma buono.

Percarlo, San Giusto a Rentennano, 2011 (15%)
Che dire? Non mi aspettavo certamente un vino già aperto e disteso, ma questo è veramente un lattante: profilo balsamico ed un frutto amarena pronunciato all'inizio, poi al naso si chiude a riccio, mente in bocca detona con la solita struttura acido-tannica monumentale del gioiello di casa Martini di Cigala. Il più indietro del gruppo, ma non è una sorpresa. Secondo gradino del mio personale podio, nell'attesa di poter staccare il resto della compagnia fra qualche anno.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo, Fontodi, 2011 (15%)
Ahimè, vorrei tanto poter dire che il 10% di cabernet sauvignon non si sente, oppure che il profilo molto moderno del vino nel complesso non pregiudica la purezza di espressione del sangiovese, ma purtroppo non è esattamente così; intendiamoci: c'è di peggio in giro, e di gran lunga, ma a conti fatti il profilo estrattivo "scuro" ed il dosaggio del legno risultano un po' soverchianti rispetto alle pur belle note floreali e balsamiche. Dal 2012 dovrebbe essere tutto sangiovese, di mano più leggera, staremo a vedere.

Concerto di Fonterutoli, Marchesi Mazzei, 2011 (13,5%)
Questo qui invece, sarà anche perché non fà mistero della sua anima da Supertuscan "Vintage", e la declina con onestà di intenti, mi è piaciuto decisamente di più del precedente: ha freschezza e buona dinamicità, un frutto dolce e leggermente cioccolatoso, ma non cupo o appesantito, solo un leggero verde a centro bocca (qui la quota di CS si issa al 20%). Forse non grande complessità, ma è sicuramente molto giovane, ed il fatto che non sia troppo moderno lo rende attraente.

Nota conclusiva: un plauso generale alla gestione delle alcolicità, davvero tutti vini mai sbracati da questo punto di vista.
Bevitore, tra un raglio e l'altro...HI-HOOOOO...HI-HOOOOO...


Signora Libertà, Signorina Fantasia
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 04 dic 2016 21:07

Alberto ha scritto:Riporto anche qui... :wink:

Alberto ha scritto:Oggi a pranzo, orizzontale (alla cieca, dall'inizio alla fine) di Chianti Classico 2011.

Nell'ordine:

Chianti Classico Riserva, Cafaggio, 2011 (14,5%)
Una bottiglia di "backup" messa dentro all'ultimo per sostituire un Capannelle Riserva tappatissimo ma che faceva intravvedere gran belle cose floreali. Questo qui invece mostra del frutto rosso "generico" ed un legnetto un po' ruffiano, non molto complesso e pure con la tendenza ad inscurirsi nel tempo. Piattino e trascurabile, a mio avviso.

Montevertine, Montevertine, 2011 (14%)
Agrumi e fiori a profusione, zero profilo da annata calda, anzi una bocca finanche severa, quasi stretta all'inzio; poi ovviamente sostando nel bicchiere scala qualche marcia, si allarga e si ingentilisce un po' in bocca senza perdere acutezza e "filo" al naso, e pur non mostrando per intero il suo potenziale (ci vorranno ancora non pochi anni di vetro) si guadagna facilmente il podio di giornata, seppur sul gradino più basso. Dotazione di freschezza notevole.

Riecine, Riecine, 2011 (14%)
Naso che parte con accenni quasi salmastro-acciugosi, che a me hanno garbato parecchio, per poi spostarsi sul frutto rosso fresco; bocca un po' sottile, "dolce", quasi sussurrata. Lindo e preciso, strizza un occhio e pure l'altro mezzo alla Cote d'Or (la bottiglia borgognotta non è mesa lì così a caso), ma un pizzico di carattere in più in bocca non guasterebbe.

Sangioveto, Badia a Coltibuono, 2011 (15%)
Vincitore di giornata, per me. Profondo, speziato, terroso, lungo, cazzuto, ma non per questo compresso o ritroso per via della sua gioventù...anzi, il profilo è già bello aperto. Residuo boisé, peraltro evidente quasi solo al naso, che ancora un po' deve integrarsi del tutto, ma chi se ne frega. Anche qui comunque zero sentori di accaloramento o tantomeno di cottura del frutto, e nemmeno una spinta alcolica fuori dalle righe.

Sangiovese di Romagna Marzeno Riserva Cadisopra, Cadisopra, 2011 (15%)
Intruso messo lì a scompigliare le carte, ma vino che si è comunque difeso, e devo dire trattasi di un bel sanzves: naso di frutto scuro con lievi accenni catramosi assolutamente non sgradevoli, bocca concentrata ma non "forzata"', con tannini dolci; solo nel tempo esce una vena surmatura del frutto che gli toglie un po' di slancio. Ma buono.

Percarlo, San Giusto a Rentennano, 2011 (15%)
Che dire? Non mi aspettavo certamente un vino già aperto e disteso, ma questo è veramente un lattante: profilo balsamico ed un frutto amarena pronunciato all'inizio, poi al naso si chiude a riccio, mente in bocca detona con la solita struttura acido-tannica monumentale del gioiello di casa Martini di Cigala. Il più indietro del gruppo, ma non è una sorpresa. Secondo gradino del mio personale podio, nell'attesa di poter staccare il resto della compagnia fra qualche anno.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo, Fontodi, 2011 (15%)
Ahimè, vorrei tanto poter dire che il 10% di cabernet sauvignon non si sente, oppure che il profilo molto moderno del vino nel complesso non pregiudica la purezza di espressione del sangiovese, ma purtroppo non è esattamente così; intendiamoci: c'è di peggio in giro, e di gran lunga, ma a conti fatti il profilo estrattivo "scuro" ed il dosaggio del legno risultano un po' soverchianti rispetto alle pur belle note floreali e balsamiche. Dal 2012 dovrebbe essere tutto sangiovese, di mano più leggera, staremo a vedere.

Concerto di Fonterutoli, Marchesi Mazzei, 2011 (13,5%)
Questo qui invece, sarà anche perché non fà mistero della sua anima da Supertuscan "Vintage", e la declina con onestà di intenti, mi è piaciuto decisamente di più del precedente: ha freschezza e buona dinamicità, un frutto dolce e leggermente cioccolatoso, ma non cupo o appesantito, solo un leggero verde a centro bocca (qui la quota di CS si issa al 20%). Forse non grande complessità, ma è sicuramente molto giovane, ed il fatto che non sia troppo moderno lo rende attraente.

Nota conclusiva: un plauso generale alla gestione delle alcolicità, davvero tutti vini mai sbracati da questo punto di vista.


Chiedo venia se sto per dire una cazzata, ma il percarlo non risulta un po' troppo sopra le righe per una orizzontale di "Chianti classico"?
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Re: Chianti

Messaggioda Alberto » 04 dic 2016 23:45

gbaenergiaeco10 ha scritto:
Alberto ha scritto:Riporto anche qui... :wink:

Alberto ha scritto:Oggi a pranzo, orizzontale (alla cieca, dall'inizio alla fine) di Chianti Classico 2011.

Nell'ordine:

Chianti Classico Riserva, Cafaggio, 2011 (14,5%)
Una bottiglia di "backup" messa dentro all'ultimo per sostituire un Capannelle Riserva tappatissimo ma che faceva intravvedere gran belle cose floreali. Questo qui invece mostra del frutto rosso "generico" ed un legnetto un po' ruffiano, non molto complesso e pure con la tendenza ad inscurirsi nel tempo. Piattino e trascurabile, a mio avviso.

Montevertine, Montevertine, 2011 (14%)
Agrumi e fiori a profusione, zero profilo da annata calda, anzi una bocca finanche severa, quasi stretta all'inzio; poi ovviamente sostando nel bicchiere scala qualche marcia, si allarga e si ingentilisce un po' in bocca senza perdere acutezza e "filo" al naso, e pur non mostrando per intero il suo potenziale (ci vorranno ancora non pochi anni di vetro) si guadagna facilmente il podio di giornata, seppur sul gradino più basso. Dotazione di freschezza notevole.

Riecine, Riecine, 2011 (14%)
Naso che parte con accenni quasi salmastro-acciugosi, che a me hanno garbato parecchio, per poi spostarsi sul frutto rosso fresco; bocca un po' sottile, "dolce", quasi sussurrata. Lindo e preciso, strizza un occhio e pure l'altro mezzo alla Cote d'Or (la bottiglia borgognotta non è mesa lì così a caso), ma un pizzico di carattere in più in bocca non guasterebbe.

Sangioveto, Badia a Coltibuono, 2011 (15%)
Vincitore di giornata, per me. Profondo, speziato, terroso, lungo, cazzuto, ma non per questo compresso o ritroso per via della sua gioventù...anzi, il profilo è già bello aperto. Residuo boisé, peraltro evidente quasi solo al naso, che ancora un po' deve integrarsi del tutto, ma chi se ne frega. Anche qui comunque zero sentori di accaloramento o tantomeno di cottura del frutto, e nemmeno una spinta alcolica fuori dalle righe.

Sangiovese di Romagna Marzeno Riserva Cadisopra, Cadisopra, 2011 (15%)
Intruso messo lì a scompigliare le carte, ma vino che si è comunque difeso, e devo dire trattasi di un bel sanzves: naso di frutto scuro con lievi accenni catramosi assolutamente non sgradevoli, bocca concentrata ma non "forzata"', con tannini dolci; solo nel tempo esce una vena surmatura del frutto che gli toglie un po' di slancio. Ma buono.

Percarlo, San Giusto a Rentennano, 2011 (15%)
Che dire? Non mi aspettavo certamente un vino già aperto e disteso, ma questo è veramente un lattante: profilo balsamico ed un frutto amarena pronunciato all'inizio, poi al naso si chiude a riccio, mente in bocca detona con la solita struttura acido-tannica monumentale del gioiello di casa Martini di Cigala. Il più indietro del gruppo, ma non è una sorpresa. Secondo gradino del mio personale podio, nell'attesa di poter staccare il resto della compagnia fra qualche anno.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo, Fontodi, 2011 (15%)
Ahimè, vorrei tanto poter dire che il 10% di cabernet sauvignon non si sente, oppure che il profilo molto moderno del vino nel complesso non pregiudica la purezza di espressione del sangiovese, ma purtroppo non è esattamente così; intendiamoci: c'è di peggio in giro, e di gran lunga, ma a conti fatti il profilo estrattivo "scuro" ed il dosaggio del legno risultano un po' soverchianti rispetto alle pur belle note floreali e balsamiche. Dal 2012 dovrebbe essere tutto sangiovese, di mano più leggera, staremo a vedere.

Concerto di Fonterutoli, Marchesi Mazzei, 2011 (13,5%)
Questo qui invece, sarà anche perché non fà mistero della sua anima da Supertuscan "Vintage", e la declina con onestà di intenti, mi è piaciuto decisamente di più del precedente: ha freschezza e buona dinamicità, un frutto dolce e leggermente cioccolatoso, ma non cupo o appesantito, solo un leggero verde a centro bocca (qui la quota di CS si issa al 20%). Forse non grande complessità, ma è sicuramente molto giovane, ed il fatto che non sia troppo moderno lo rende attraente.

Nota conclusiva: un plauso generale alla gestione delle alcolicità, davvero tutti vini mai sbracati da questo punto di vista.


Chiedo venia se sto per dire una cazzata, ma il percarlo non risulta un po' troppo sopra le righe per una orizzontale di "Chianti classico"?

Percarlo è un'espressione del vino "Chianti Classico", come lo sono il Montevertine, il Riecine ed il Sangioveto di Coltibuono bevuti prima di lui. Che legalmente poi siano tutti degli IGT Toscana non ha valenza ai sensi della classificazione enologica dei vini in questione.
Casomai si può catalogare come sopra le righe, anzi fuori dalle righe, il Concerto di Fonterutoli, tenuto per ultimo non a caso in quanto Supertuscan de facto e non solo di nome. :wink:
Bevitore, tra un raglio e l'altro...HI-HOOOOO...HI-HOOOOO...


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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 05 dic 2016 10:58

Alberto ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
Alberto ha scritto:Riporto anche qui... :wink:

Alberto ha scritto:Oggi a pranzo, orizzontale (alla cieca, dall'inizio alla fine) di Chianti Classico 2011.

Nell'ordine:

Chianti Classico Riserva, Cafaggio, 2011 (14,5%)
Una bottiglia di "backup" messa dentro all'ultimo per sostituire un Capannelle Riserva tappatissimo ma che faceva intravvedere gran belle cose floreali. Questo qui invece mostra del frutto rosso "generico" ed un legnetto un po' ruffiano, non molto complesso e pure con la tendenza ad inscurirsi nel tempo. Piattino e trascurabile, a mio avviso.

Montevertine, Montevertine, 2011 (14%)
Agrumi e fiori a profusione, zero profilo da annata calda, anzi una bocca finanche severa, quasi stretta all'inzio; poi ovviamente sostando nel bicchiere scala qualche marcia, si allarga e si ingentilisce un po' in bocca senza perdere acutezza e "filo" al naso, e pur non mostrando per intero il suo potenziale (ci vorranno ancora non pochi anni di vetro) si guadagna facilmente il podio di giornata, seppur sul gradino più basso. Dotazione di freschezza notevole.

Riecine, Riecine, 2011 (14%)
Naso che parte con accenni quasi salmastro-acciugosi, che a me hanno garbato parecchio, per poi spostarsi sul frutto rosso fresco; bocca un po' sottile, "dolce", quasi sussurrata. Lindo e preciso, strizza un occhio e pure l'altro mezzo alla Cote d'Or (la bottiglia borgognotta non è mesa lì così a caso), ma un pizzico di carattere in più in bocca non guasterebbe.

Sangioveto, Badia a Coltibuono, 2011 (15%)
Vincitore di giornata, per me. Profondo, speziato, terroso, lungo, cazzuto, ma non per questo compresso o ritroso per via della sua gioventù...anzi, il profilo è già bello aperto. Residuo boisé, peraltro evidente quasi solo al naso, che ancora un po' deve integrarsi del tutto, ma chi se ne frega. Anche qui comunque zero sentori di accaloramento o tantomeno di cottura del frutto, e nemmeno una spinta alcolica fuori dalle righe.

Sangiovese di Romagna Marzeno Riserva Cadisopra, Cadisopra, 2011 (15%)
Intruso messo lì a scompigliare le carte, ma vino che si è comunque difeso, e devo dire trattasi di un bel sanzves: naso di frutto scuro con lievi accenni catramosi assolutamente non sgradevoli, bocca concentrata ma non "forzata"', con tannini dolci; solo nel tempo esce una vena surmatura del frutto che gli toglie un po' di slancio. Ma buono.

Percarlo, San Giusto a Rentennano, 2011 (15%)
Che dire? Non mi aspettavo certamente un vino già aperto e disteso, ma questo è veramente un lattante: profilo balsamico ed un frutto amarena pronunciato all'inizio, poi al naso si chiude a riccio, mente in bocca detona con la solita struttura acido-tannica monumentale del gioiello di casa Martini di Cigala. Il più indietro del gruppo, ma non è una sorpresa. Secondo gradino del mio personale podio, nell'attesa di poter staccare il resto della compagnia fra qualche anno.

Chianti Classico Gran Selezione Vigna del Sorbo, Fontodi, 2011 (15%)
Ahimè, vorrei tanto poter dire che il 10% di cabernet sauvignon non si sente, oppure che il profilo molto moderno del vino nel complesso non pregiudica la purezza di espressione del sangiovese, ma purtroppo non è esattamente così; intendiamoci: c'è di peggio in giro, e di gran lunga, ma a conti fatti il profilo estrattivo "scuro" ed il dosaggio del legno risultano un po' soverchianti rispetto alle pur belle note floreali e balsamiche. Dal 2012 dovrebbe essere tutto sangiovese, di mano più leggera, staremo a vedere.

Concerto di Fonterutoli, Marchesi Mazzei, 2011 (13,5%)
Questo qui invece, sarà anche perché non fà mistero della sua anima da Supertuscan "Vintage", e la declina con onestà di intenti, mi è piaciuto decisamente di più del precedente: ha freschezza e buona dinamicità, un frutto dolce e leggermente cioccolatoso, ma non cupo o appesantito, solo un leggero verde a centro bocca (qui la quota di CS si issa al 20%). Forse non grande complessità, ma è sicuramente molto giovane, ed il fatto che non sia troppo moderno lo rende attraente.

Nota conclusiva: un plauso generale alla gestione delle alcolicità, davvero tutti vini mai sbracati da questo punto di vista.


Chiedo venia se sto per dire una cazzata, ma il percarlo non risulta un po' troppo sopra le righe per una orizzontale di "Chianti classico"?

Percarlo è un'espressione del vino "Chianti Classico", come lo sono il Montevertine, il Riecine ed il Sangioveto di Coltibuono bevuti prima di lui. Che legalmente poi siano tutti degli IGT Toscana non ha valenza ai sensi della classificazione enologica dei vini in questione.
Casomai si può catalogare come sopra le righe, anzi fuori dalle righe, il Concerto di Fonterutoli, tenuto per ultimo non a caso in quanto Supertuscan de facto e non solo di nome. :wink:


ma quindi si fa rientrare nella categoria anche il pergole torte?
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 09 dic 2016 17:15

un'anima pia che mi chiarisce il concetto? :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 09 dic 2016 22:50

Beh e' prodotto in piena area chianti con stessi uvaggi permessi dal chianti e stessi invecchiamenti richiesti. Lo stesso per quasi tutti gli altri intrusi direi a parte l'ultimo che cm detto e' al limite.

L'unico peccato che e' non siano imbottigliati come Chianti, averli fra le proprie fila alzerebbe sicuramente la fama della tipologia..ma e' colpa del consorzio Chianti mica di questi produttori..
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 10 dic 2016 12:53

emigrato ha scritto:Beh e' prodotto in piena area chianti con stessi uvaggi permessi dal chianti e stessi invecchiamenti richiesti. Lo stesso per quasi tutti gli altri intrusi direi a parte l'ultimo che cm detto e' al limite.

L'unico peccato che e' non siano imbottigliati come Chianti, averli fra le proprie fila alzerebbe sicuramente la fama della tipologia..ma e' colpa del consorzio Chianti mica di questi produttori..


Ma che poi, ce ne sono di Chianti prodotti solo col Sangiovese..mi viene in mente buondonno..ma allora perché tenere percarlo o pergole fuori? È una questioni di rapporti (tra consorzio e produttori) ormai incrinati, oppure ad oggi questi produttori vorrebbero un gallo nero non concesso per mancanza di requisiti?

Montagliari 2008
Ribevuto, Confermo quanto ho scritto di positivo poco tempo fa..ho fatto la cazzata a lasciare la boccia a tavola (magnum) il vino si è scaldato troppo e a fine serata ha perso quel grip iniziale, allentandosi su una bocca acidula...ultimamente con le temperature di servizio faccio un casino mai visto..però gran bella bevuta, ad accompagnare rigatoni al forno con sugo di polpette e malanzane..sarà stato l'aglio delle polpette (che con il naso un po' rustico di questo vino sembrava andare a braccetto)..non lo so..ma il connubio ha funzionato alla grande..diversamente dalla bevuta precedente devo riconoscere un plus rispetto alla beva..bel sorso, delicato, leggermente tannico, snello, spensierato..affascina assai il colore..bordi mattonati che sfumano, imbrunendosi verso il centro..in termini di q/p gioca piuttosto duro..... :mrgreen: :mrgreen:
Lorenzo
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Re: Chianti

Messaggioda alì65 » 10 dic 2016 15:21

gbaenergiaeco10 ha scritto:
emigrato ha scritto:Beh e' prodotto in piena area chianti con stessi uvaggi permessi dal chianti e stessi invecchiamenti richiesti. Lo stesso per quasi tutti gli altri intrusi direi a parte l'ultimo che cm detto e' al limite.

L'unico peccato che e' non siano imbottigliati come Chianti, averli fra le proprie fila alzerebbe sicuramente la fama della tipologia..ma e' colpa del consorzio Chianti mica di questi produttori..


Ma che poi, ce ne sono di Chianti prodotti solo col Sangiovese..mi viene in mente buondonno..ma allora perché tenere percarlo o pergole fuori? È una questioni di rapporti (tra consorzio e produttori) ormai incrinati, oppure ad oggi questi produttori vorrebbero un gallo nero non concesso per ........:


Nella maggiorpate dei casi è il produttore che ne esce per farsi i cavoli propri e non sottostare alle regole del consorzio....(vedasi, come più eclatante, casa basse con la seconda uscita del 06)
è un mondo difficile....futuro incerto...
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 10 dic 2016 18:39

alì65 ha scritto:
gbaenergiaeco10 ha scritto:
emigrato ha scritto:Beh e' prodotto in piena area chianti con stessi uvaggi permessi dal chianti e stessi invecchiamenti richiesti. Lo stesso per quasi tutti gli altri intrusi direi a parte l'ultimo che cm detto e' al limite.

L'unico peccato che e' non siano imbottigliati come Chianti, averli fra le proprie fila alzerebbe sicuramente la fama della tipologia..ma e' colpa del consorzio Chianti mica di questi produttori..


Ma che poi, ce ne sono di Chianti prodotti solo col Sangiovese..mi viene in mente buondonno..ma allora perché tenere percarlo o pergole fuori? È una questioni di rapporti (tra consorzio e produttori) ormai incrinati, oppure ad oggi questi produttori vorrebbero un gallo nero non concesso per ........:


Nella maggiorpate dei casi è il produttore che ne esce per farsi i cavoli propri e non sottostare alle regole del consorzio....(vedasi, come più eclatante, casa basse con la seconda uscita del 06)

Oppure nel caso di Baron Ugo che dal 2013 e' uscito perche al limite secondo la valutazione del consorzio come Le Trame del podere le boncie.

Comunque la maggior parte sono "nati" quando il 100% sangiovese non era consentito e non avevano scelta. Ora sono talmente affermati che entrare o meno a loro cambia poco anzi..
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Re: Chianti

Messaggioda GabrieleB. » 05 gen 2017 11:32

Un paio di bottiglie interessanti in questi ultimi giorni di festa:
Chianti Classico Monteraponi 2009 bel vino,si presenta con una lieve riduzione al naso,che si pulisce nel giro di una mezz'ora e lascia spazio a bei profumi di viola,arancia e una nota minerale(ruggine),in bocca li ritroviamo pari pari,con un'acidità notevole,bocca che che nel complesso rimane molto fresca e succosa.Piaciuto molto.
Caparsino Chianti Classico Riserva Fattoria Caparsa 2007 bottiglia davvero molto buona,ancora un giovincello,già dal colore rubino con bei riflessi violacei,il naso è tipicamente chiantigiano elegante,arancia,viola,fine sottobsco,frutto scuro(ciliegia),in bocca il sorso è fine,elegante,con queste note terrose e fruttate che ritornano,ottima acidità e buon finale sul frutto.
gp
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Re: Chianti

Messaggioda gp » 05 gen 2017 17:36

GabrieleB. ha scritto:Un paio di bottiglie interessanti in questi ultimi giorni di festa:
Chianti Classico Monteraponi 2009
Caparsino Chianti Classico Riserva Fattoria Caparsa 2007

Se permetti, riorganizzerei così i riferimenti ai vini:
    Chianti Classico 2009 Monteraponi
    Chianti Classico Riserva Caparsino 2007 Fattoria Caparsa
Il modello è:
Denominazione - eventuale tipologia - eventuale nome di fantasia, ovvero cru/MGA - annata - produttore.
Così i vini sono immediatamente riconoscibili senza ambiguità, altrimenti i bisticci si sprecano (vedi quei geni di produttori che danno lo stesso nome di fantasia al "base" e alla selezione/riserva, ecc.). Alcune guide (tra cui il Gambero Rosso) premettono il nome di fantasia alla tipologia: così però si fa precedere un'informazione più essenziale (è o non è Riserva?) da una meno essenziale (il nome di fantasia è Pinco o è Pallo?), e nelle liste (compresa quella dei YYY) si mettono in sequenza
    Barolo Pallo 2012 Azienda0
    Barolo Pallo Riserva 2010 Azienda1
    Barolo Pallo Riserva 2010 Azienda2
    Barolo Pinco 2012 Azienda3
    Barolo Riserva 2010 Azienda4
provare per credere:
viewtopic.php?t=193624
gp
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Re: Chianti

Messaggioda gbaenergiaeco10 » 06 gen 2017 19:46

Castellare di castellina, Chianti classico 2015
Nippozzano Chianti rufina riserva 2013

Due Chianti acquistati all'esselunga per una cena tra amici..soprattutto con riferimento al secondo c'è molto scetticismo, al limite del pregiudizio..in effetti la bevuta non è stata sensazionale, ma sicuramente è stata goduriosa e spensierata..più freschezza fruttata il primo, più spezia e legnetto il secondo..entrambi però di buona beva..il nippozzano a distanza di ore ha tirato fuori un naso più evoluto, impostato su note affumicate..

Domanda: ho notato che rispetto ai prodotti di frescobaldi qui sul forum c'è una specie di rigetto a priori..capisco che si tratta di un produttore "industriale" e capisco anche che i fatti tristemente noti di qualche tempo fa riguardanti questo produttore non gli fanno onore (anche se poi in questa faccenda non ci ho mai visto chiaro..), ma è veramente robaccia? Non so, qualche volta mi è capitato di assaggiare il castelgiocondo, il montesodì, e il nippozzano per l'appunto....insomma c'è di peggio...soprattutto a quei prezzi (il nippozzzano all'esselunga costa 11 euro....)...
Lorenzo
Spectator
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Re: Chianti

Messaggioda Spectator » 26 gen 2017 11:39

..Qualcuno ha assaggiato..Chianti/base,tipo Monteraponi,Cinelli, Monsanto,Bucciarelli,Buondonno..etc,del 2015? In pratica,Vi chiedo com'e' in generale la 2015 :D !?
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emigrato
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Re: Chianti

Messaggioda emigrato » 26 gen 2017 23:58

secondo me c'e' da aspettare la CCC17 per saperne di piu, quello che sto facendo pure io visto che a marzo scendo e vorrei cascare bene :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda Spectator » 28 gen 2017 13:50

emigrato ha scritto:secondo me c'e' da aspettare la CCC17 per saperne di piu, quello che sto facendo pure io visto che a marzo scendo e vorrei cascare bene :mrgreen:


..niente :mrgreen: ,si scocciano di scrivere :wink: :lol: .Ma,io son fiducioso.
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Re: Chianti

Messaggioda landmax » 28 gen 2017 18:39

Spectator ha scritto:..Qualcuno ha assaggiato..Chianti/base,tipo Monteraponi,Cinelli, Monsanto,Bucciarelli,Buondonno..etc,del 2015? In pratica,Vi chiedo com'e' in generale la 2015 :D !?


Questa è domanda per il Papero, vediamo se ci risponde... :mrgreen:
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Re: Chianti

Messaggioda il chiaro » 29 gen 2017 11:19

landmax ha scritto:
Spectator ha scritto:..Qualcuno ha assaggiato..Chianti/base,tipo Monteraponi,Cinelli, Monsanto,Bucciarelli,Buondonno..etc,del 2015? In pratica,Vi chiedo com'e' in generale la 2015 :D !?


Questa è domanda per il Papero, vediamo se ci risponde... :mrgreen:


A oggi non ho assaggiato neanc'ora un chianti classico 2015.
Forse vado alla Leopolda e sicuramente a terre di Toscana così comincio a farmi un'idea
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