FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

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davidef
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FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 13:01

Immagine

....a breve....

(se interessa ovviamente :oops: )
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Kalosartipos
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda Kalosartipos » 01 nov 2013 13:24

:shock:
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paperofranco
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda paperofranco » 01 nov 2013 14:28

Ci avrei scommesso che questo fetente stava preparando il rientro con il colpaccio. Forse l'ho anche scritto poco tempo fa. Bentornato.
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arnaldo
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda arnaldo » 01 nov 2013 14:35

Ohhhhh....in mezzo a tanti che vogliono venderle...che vorrebbero venderle......pur non avendole........dicevo...finalmente uno che almeno queste benedette bottiglie se le beve....... :lol:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda ZEL WINE » 01 nov 2013 15:32

Io so di uno che non le beve ma le rovescia nel lavandino.
fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.
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arnaldo
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda arnaldo » 01 nov 2013 15:40

Xe' un cojon!!! :lol: :lol:
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davidef
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 18:05

bene bene….come si intuirà dalla foto dei vini del Domaine per eccellenza si parla, di quello dove 3 letterine possono significare il paradiso dei sensi, la maledizione delle tasche, il miraggio di qualche bottiglia a buon mercato, Domaine de la Romanée-Conti, annata di grazia 2010

l’orizzontale ha permesso di coprire tutti i vini di questa portentosa annata e di fare alcuni parallelismi con la precedente 2009 veramente interessanti, non capitano spesso in un territorio di elezione due grandissime annate una di seguito all’altra in grado d sfornare vini tanto eccezionali quanto diversi, la memoria aveva ancora inciso i tratti delle bottiglie del 2009 e quindi i raffronti non sono stati difficili e qualche sorpresa è pure saltata fuori

i voti sono di getto, le descrizioni sintetiche perché questo giro sono meno in fase illuminata ma sono più concreto e mi va così, spero non venga visto con antipatia questo 3D come in altre occasioni ma ne venga colta la possibilità che offre di discutere su dei vini sostanzialmente virtuali per i più, cerco di condividere un pezzetto di emozioni più che sfoggiare la bevuta ricordando che per me si tratta di un momento di massima soddisfazione della nostra comune passione ottenuto con rinunce su altro.

Non sono un professionista del settore e tanto meno un giornalista od un inviato di qualche ente al mondo del vino collegato, solo un appassionato che non ha occasioni e fortuna per bere certe cose di rimando ma solo faticandosele, queste occasioni (questa ed altre bevute importanti fatte nel corso degli anni) rappresentano il momento di contrappunto ideale allo stato del mio interesse verso questo mondo, mi riparametrizzano tutto, poi vedi con una lente diversa i vari fenomeni ed i vinelli semplici e per assurdo spesso arrivi a goderne meglio di quelli che valgono la pena, anche di quelli semplici ma non banali ; sono momenti massimi ottenuti con fatica e goduti integralmente senza però mai abbandonare il senso critico delle cose e la loro proporzione, almeno ci provo.

Se con qualche foto e qualche riga riesco a trasmettere un 10% delle emozioni che questi vini mi fanno arrivare anche a Voi allora sarò contento….intanto ci provo, scusate solo la lentezza ma ho alcune difficoltà tecniche e poco tempo per volta
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 18:18

La degustazione è stata fatta utilizzando il metodo dell’avvinamento preventivo di tutti i bicchieri con un Puligny di Leflaive per il Montrachet e con un Vosne-Romanée per i rossi, tutti i bicchieri preparati e tutti i vini versati fermi immobili nei bicchieri un’oretta prima di metterci il naso dentro (insomma qualche aperitivo ce lo siamo fatti ingannando l’attesa di)

La fase successiva di studio è stata di un paio di ore circa dove si assaggia a più riprese e ci si confronta, questo è il tempo minimo per entrare in sintonia con questi vini specie in una annata come la 2010 che presenta dei vini in alcuni casi veramente chiusi o comunque ostici e meno fruttati rispetto alla 2009, si è scelto di partire con poco vino nel bicchiere per poi fare un rabbocco in corsa in alcuni casi

La 2010 è stata caratterizzata globalmente da una forte riduzione delle rese e delle bottiglie prodotte, magari a fine discussione faccio un raffronto andando a leggere i numeri prodotti sulle etichette anche di altre annate, certo comunque che nei 4 vini superiori il taglio di produzione è veramente sensibile e si va ben oltre il 30% di calo

Comparando 2009 e 2010 la differenza significativa (i guru della Borgogna ora diranno che son banale… :lol: ) sta nello sviluppo della componente fruttata percepibile in questa fase, tanto erano esplosivi i 2009 con frutti turgidi e con progressioni colorate dei vini entusiasmanti tanto sono lenti e macchinosi ma profondi i 2010 e connotati da una acidità percepibile maggiore, il tutto spostato su toni più “vegetali nobili”

Al contempo però la 2010 globalmente presenta dei vini livellati verso l’alto riducendo lo stacco tra alcune etichette e la sensazione di cambio di passo che solitamente avviene dal RSV in poi è percepibile solo su due rossi seppur in modo pauroso

Sostanzialmente la 2010 è annata forumistica insomma, meno carne in apparenza (e ripeto in apparenza), meno vini aperti, un filo meno ciccia, tanti rompicapi nel bicchiere…

Però alla fine qualcosa ci si capisce e quello che ne esce è entusiasmante :shock:
Ultima modifica di davidef il 01 nov 2013 18:27, modificato 1 volta in totale.
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda Sincero » 01 nov 2013 18:21

ma d profano mi vien da dire...e ti bevi il 2010 oggi?
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 18:29

Sincero ha scritto:ma d profano mi vien da dire...e ti bevi il 2010 oggi?



non avevo altro in cantina.... :oops: :oops: :oops:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 18:32

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solito colpo d'occhio...male non fa..
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda littlewood » 01 nov 2013 18:48

Canaglia!!!! questa e' la vendetta per non essere venuto con noi in alsazia! E' vero che si gusta fredda ma quei signorini che hai nei bicchieri sono un po' troppo!
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 18:51

Corton Grand Cru, 2,3 ha

il primo timbro, netto, è la pesca seguito da tratti tropicali quasi da “Sancerre in rosso”, canfora a seguire, vino diverso spinta di prepotenza subito al naso per poi però restare più fermo sulle sue senza una reale progressione ulteriore, la bocca raspa subito buttando lì la diversità della zona da cui viene, fitto in bocca con la consueta trama tannica ben presente a “marcare” il vino, buona acidità e comunque materia in crescita, abbastanza bilanciato in questo momento ma profondamente fuori rosa rispetto agli altri fratellini e fratellini

è un vino che gioca sulla forza e sulla immediatezza, pinot noir fatto gran bene, energico, fitto, abbastanza ben fuso, ma corre poco o comunque meno di quello che ti aspetti da una bottiglia che ha quel nome sopra, ottima riuscita parallela alla 2009 dove forse il timbro era più smussato ma la bevibilità sullo stesso registro, allungasse un po’ di più sarebbe meglio…resto sul 91 ma è un vino che non compero


Echézeaux Grand Cru, 4,7 ha di appezzamento

Prima sorpresa in positivo, il bimbetto quest’anno non ha più i calzoncini corti ed è cresciuto tanto ma veramente tanto, la prima impronta è il ribes e la fragolina selvatica acida ma si smarca dalle precedenti riuscite per un intrigante ritorno vegetale boschivo per poi virare sui consueti timbri speziati, quest’anno meno frutto comunque ma maggiore profondità.

La bocca ha uno sviluppo più irruento del solito, la sensazione è di una maggiore carica tannica da buccia/raspo o comunque un rapporto polpa/buccia spostato ed il risultato seppur spiazzante in un Echézeaux è veramente intrigante perché ti proietta il vino uno scalino sopra all’abituale portando la sua componente fruttata/floreale abituale su un piano meno “ruffiano” e più seducente, bello comunque il timbro di geranio di fondo a fare da trait d’union verso altre riuscite

Globalmente l’impressione è di una riuscita da incorniciare, autentico best-buy della famiglia, comprare assolutamente, un filo sopra l’anno scorso, 94 pieni e forse una tendenza al rialzo
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 19:25

Grands Echézeaux Grand Cru, 3,5 ha

uno dei vini che amo maggiormente e verso il quale nutro sempre severe aspettative, ogni volta lo assaggio con la paura di restare sotto le attese ma fortunatamente anche questa volta è andata bene anche se il fratellino cercava di insidiarlo…

Muschiato, inequivocabilmente muschiato/boschivo per poi tirare fuori nespola e tamarindo per virare con lentezza verso timbri peposi chiari e scie marine come di fatto mi aspetto per poi far esplodere, udite udite, una chiara anguria conterniana netta netta

Complessivamente il quadro olfattivo è simile al 2009, più severo, più austero e profondo ma siamo lì, la bocca è granitica, lo stacco nel palato è sensibile rispetto all’Echèzeaux e l’allungo è imperioso e molto è giocato sul bilanciamento acido/tannico/glicerico che lotta a fondo.

Vino maschio, ricco, di cattiveria, direi quasi affilato in questa fase, potrebbe essere una versione eterna di questo vino seppur dotato di una eleganza quasi innata per G.E. in questa fase, grande riuscita senza dubbio anche se gli ho preferito nel complesso la solarità del 2009 a bilanciare meglio il tanto che ci sta dentro in questo bicchiere ma sempre di due capolavori parliamo …comprare se si amano i vini da dimenticare, magari avendo anche il 2009 messo via… pur se diverso dall’anno scorso il risultato è allineato, 95/96


Romanée-St. Vivant Grand Cru, 5,3 ha

Mou, geranio rosso nitido, aghi di pino e profumo di bosco lieve (il boschivo quest’anno sembra essere il tratto i congiunzione dell’annata), meno nitido olfattivamente dei fratelli e meno energico ma intrigantemente nebuloso, lento come è spesso in questa fase dove per me è il vino del Domaine che solitamente soffre di più il poco tempo di affinamento…però c’è e si sente intendiamoci

Quello che sfuoca al naso lo recupera alla bocca dove, pur nel segno della acidità di fondo sempre presente, sfodera una seta frusciante che rassicura dopo le scudisciate del G.E., sembra sempre un vinello questo R.S.V., gentile, delicato, femminile…..appunto, femminile nel senso di seducente e pure traditore perché poi gli allunghi li fa eccome nel bicchiere solo che abbisogna di tempo perché la 2010 è annata tortuosa

Nel complesso vino di prospettiva che brilla già ora per forza gentile e per eleganza, chi ama G.E. non adorerà questo vino e nemmeno lo cercherà chi adora Richebourg, ma chi cerca la fusione delicata (come delicato può essere un DRC) ci si butti a pesce, io nel complesso gli ho preferito la versione 2009 più carnosa perché va bene la seta ma sotto l’intimo preferisco anche un po’ più di carne ma sulla grandezza non si discute…personalmente sulla gamma in questa occasione preferisco spendere per altri vini ma sempre un 94++++++++ con possibilità di crescita se si sblocca.
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 19:28

littlewood ha scritto:Canaglia!!!! questa e' la vendetta per non essere venuto con noi in alsazia! E' vero che si gusta fredda ma quei signorini che hai nei bicchieri sono un po' troppo!



non mi avete voluto con voi....dovevo pure consolarmi cavolo... :lol:

però sono stato praticamente in macchina con voialtri dai :mrgreen:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 01 nov 2013 19:30

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i 3 mostri...questi domani dai perchè ora scappo, mi aspetta una bevutina interessante :lol:

anticipo solo che a questo punto, dopo averfinito gli altri e riassaggiato questi a più riprese, qualcosa nella gerarchia in questa annata è variato nel finire con tre vini straordinari ed uno un chiave ahimè sommessa 8)
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda nebbiolone » 01 nov 2013 19:45

Questa volta hai bevuto o hai usato le sputacchiere? :mrgreen:
Mala tempora currunt

Nunc est bibendum
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda paperofranco » 01 nov 2013 22:27

davidef ha scritto:Immagine

solito colpo d'occhio...male non fa..


Ma è un effetto ottico o sono particolarmente "lunghi" codesti bicchieri?
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda Wineduck » 02 nov 2013 07:11

Io faccio veramente fatica a capire chi critica Davide: le sue note si leggono tutte di un fiato, appassionano come un romanzo ben scritto e dalla trama avvincente: come solo chi è veramente appassionato riesce a fare. Nessuna forma di autocompiacimento puramente materiale riuscirebbe ad essere così intrisa di passione.
Complimenti e grazie per lo sforzo di condivisione! :wink:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda vinotec » 02 nov 2013 08:54

...bravo Davide; sei un Grande! E non perché partecipi ad eventi che pochi di noi si potrebbero permettere, ma per la semplicità e la vera passione che ci metti a descrivere e a trasmetterci le tue sensazioni.
GRAZIE E COMPLIMENTI, Ivo.
UBI MAIOR, MINOR CESSAT !
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda Cristianmark » 02 nov 2013 10:47

Bei colori.
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 02 nov 2013 17:39

paperofranco ha scritto:
davidef ha scritto:Immagine

solito colpo d'occhio...male non fa..


Ma è un effetto ottico o sono particolarmente "lunghi" codesti bicchieri?



la foto allunga un pochino ma effettivamente i bicchieri usati, tutti Zalto, alzano parecchio ma comunque lavorano veramente bene perché non spanciano eccessivamente e con questi vini sarebbe stato un disastro, per uno sviluppo lento senza mulinelli vorticosi del bicchiere sono andati benissimo per capacità di contenere le sfumature

lo so che sono dettagli da fissato :mrgreen: :mrgreen:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 02 nov 2013 17:40

se il PC va provo a finire, son tre volte che ci provo :evil:
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda davidef » 02 nov 2013 20:48

Richebourg Grand Cru, 3,5 ha

Ho una amore viscerale per Richebourg, per anni è stato il mio Borgogna di riferimento prima di bere la prima volta La Tache e poi il resto, lo aspetto sempre con la massima attenzione conscio che solitamente sui vini del Domaine dal R.S.V. ma soprattutto da questo c’è il cambio di passo e comincia un’altra partita…e porca miseria se è cambiata la musica :shock:

Sprint balsamico, chiodi di garofano…scuro, aggrovigliato, vino maelstrom con un bell’occhio nero centrale che ti fissa, vuoi vedere che sarà troppo chiuso ?? seeee…al terzo passaggio parte e si distende allungando su cuoio, cherry, cola, china ma anche fiori rossi e tratti di macchia/incenso e tutto molto fitto, molto ficcante.

La bocca è devastante, potente, opulenta, vorticosa, non definita completamente ma bilanciata con tanta ma tanta polpa a lottare con la componente buccia, l’anno scorso ricordo un parallelo monfortiniano, questo giro non riesco a trovare un corrispondente perché abbiamo amplificato le sensazioni precedenti sempre restando però nella eleganza, boteriana sia chiaro perché qua di gentile non c’è nulla e quasi ti prende a schiaffi ma non c'è nulla nemmeno di volgare, c’è una forza su questo vino che fa paura ed una lunghezza corrispondente, grandissima riuscita, ero rimasto sconvolto dal 2009 ma in questa versione siamo sopra e con una prospettiva da vino assoluto….comprare, assolutamente comprare, fate un mutuo, consorziatevi tra amici, ma chi ama il vino una bottiglia di Richebourg 2010 DRC deve metterla via e stapparla tra una quindicina d’anni…oggi non meno di 98+ con possibilità di rialzo


La Tache Grand Cru, 6,1 ha

Eccolo, concentrazione, calma, resettiamo tutto e dedichiamoci alla potenziale reginetta della serata…cuoio, resina, curry…ma non parte accidendenti, lasciamolo lì e finalmente dopo un’ora si smuove allungando su note muschiate/animali quasi rodanesche e the verde però tutto leggermente distante, non è lo spillone Richebourg che ti si fissa nel cervello ma una cosa sinuosa ma anche difficile, vino chiusissimo che non avrà mai un reale cambio di passo nella serata a livello olfattivo

La bocca è maschia ma soffre il vino precedente tanto è che torno a riversarmi un po di R.S.V. per riazzerare tutto con calma, inizialmente sembrava sul filo del G.E. per stoffa ma ora allunga maggiormente, l’aria gli fa bene anche in bocca (e non capisco perché) presentando uno sviluppo elegante e cerebrale con una fusione ottimale del tutto

La stoffa si sente, la classe pure, il purosangue c’è ma è incappato in una di quelle giornate in cui è indolente e purtroppo ha a fianco dei titani, riesce a suonarle in scioltezza a Echezeaux e R.S.V. lotta per fascino con G.E. riuscendo in virtù di una maggiore eleganza a sovrastarlo ma soccombe nel confronto del resto

La 2009 per me era altra storia,più carne, più frutto, più tutto, siamo sopra ai 2007 e 2008 ma non a fuoco nelle mie aspettative, comprare per rivendere e reinvestire in Richebourg 2010 …96+…ma per La Tache 2010 è poco…spero in una fase ma quello che mi lascia perplesso è il minor peso del solito in bocca
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Re: FOLLIA DI UNA NOTTE D'AUTUNNO TRA STREGHE E FUOCHI FATUI

Messaggioda vinogodi » 02 nov 2013 21:17

...riconosco quelle bottiglie: devo averle viste nel magazzino di Novara di... 8)
....Magari ricaviamo un altro piccolo appoggio un po' meno liscio e scivoloso su cui zompettare per attraversare le rapide dell'incomprensione, ed evitare di precipitare nel baratro delle cascate del conflitto perenne...

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